Tag articolo: Lodi

Programma generale della Quaresima

commenti Commenti disabilitati su Programma generale della Quaresima
di , 6 Febbraio 2010
  • Le lodi al mattino ore 07.30
  • I Giovedì di Quaresima: serate di preghiera e  catechesi 
  • Al Venerdì La Via Crucis.  (Ore 15 San Donato – Ore 17.30 San Pietro)
  • Ogni Domenica ore 18.00:  Vesperi 

Mercoledi 17 Febbraio – Mercoledì delle ceneri :
–  S.Messe ore 10.30 e 21.00 a San Pietro 
–  S.Messa ore 17.30 a San Donato 
(invitati particolarmente Bambini e Ragazzi) 

Giovedi 18 febbraio  Celebrazione penitenziale ore 21.00  a San Donato 

Giovedi 11 marzo – Cena Povera

Domenica 29 Marzo  – Domenica delle Palme:
– Ore 10.00:  Benedizione e processione da San Donato a San Pietro e celebrazione della  Messa 
– S.Messe: ore 08.00 a San Donato – ore 18.30 San Donato

Avvento, tempo di attesa

commenti Commenti disabilitati su Avvento, tempo di attesa
di , 29 Novembre 2009

“Quando cominceranno ad accadere queste cose,  risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra  liberazione è vicina.  ” (Luca 21) 

AvventoIn questi giorni sono già apparsi le prime pubblicità natalizie.  I soliti panettoni, la corsi ai regali e avanti così.  Se nei primi secoli la Chiesa aveva scelto la data del 25  dicembre per liberarla dalla festa pagana del “sole Invicto”  del sole nascente” per celebrare il Natale di Gesù, oggi si è tornati a consegnare ad un paganesimo  reale questa festa così familiare.  Con questa domenica inizia l’Avvento, tempo di attesa della venuta di Dio, inizio del nuovo anno liturgico  che per noi cristiani significa soprattutto cammino in Dio. 

L’ Avvento si caratterizza proprio per essere  un tempo in cui siamo invitati prepararci ad accogliere il Dio che viene.  Mi chiedo ma chi stiamo attendendo?  Quale Dio desideriamo che venga ad incontrarci?  Sentiamo  dentro di noi il desiderio profondo di salvezza?  O forse stiamo “troppo” bene così.  Il tempo di Avvento ci invita ad alzare “il capo perché la liberazione è vicina”.  Ma di quale liberazione ci  parla il Vangelo di questa prima domenica?   Di quella che ci vuole donare Cristo, il Dio con noi, che  proprio dall’ Avvento ci viene annunciato come il Veniente.  Cristo è colui che viene, e quindi è colui che  dobbiamo attendere “vigilanti”.  Gli strumenti per attendere senza stancarci ce li suggerisce la Chiesa:  *la Messa quotidiana, e’ l’incontro vivo con Gesù Cristo Parola e Pane di vita.  *la Preghiera più intensa e frequente, personale e comunitaria, ecco allora la proposta delle Lodi del  Mattino e del Vespero delle Domeniche.  *L’avvento di fraternità, perché dall’incontro con Cristo scaturisce una carità fraterna e concreta.  *Partecipare ai vari momenti formativi di catechesi e di ascolto della Parola. 

Non lasciamoci assorbire dalla “solita” modalità di vivere questo tempo così significativo, non accettiamo  la tentazione di pensare solo ai “regali”, alziamo il capo, guardiamo al cielo con umiltà, perché Il  Signore desidera tutto il bene per noi, vuole che tutti noi possiamo trovare la felicità, non chiudiamoci  nel “solito” modo di vivere la risposta di fede al suo Amore.  Siamo aiutati in questo anche la figura significativa di San Nicolò che festeggeremo in questa prima  settimana.  Chiediamo la sua intercessione per ricevere dentro di noi la carità che l’ha caratterizzato e  per viverla concretamente nelle nostre due parrocchie, in questa nostra isola. 

Don Carlo

Senza la Domenica… non possiamo vivere

commenti Commenti disabilitati su Senza la Domenica… non possiamo vivere
di , 29 Novembre 2009

Prima Domenica di Avvento
Questa prima settimana suggeriamo di sottolineare i momenti in cui nella Messa si sta in  piedi: nella preghiera, nell’ascolto del Vangelo, nelle benedizioni, etc…  i cristiani non sono  un popolo di schiavi, di sottomessi, sono un popolo di uomini amati e liberati dal Signore  (cf Lc 21, 28).  Poter stare ritti davanti a Dio è segno della nostra libertà e della dignità di  Figli realizzata in Cristo, ma in lotta col male che insidia il mondo.  E’ un primo passo di un  cammino che durerà tutta una vita!  nel comprendere come nel banchetto eucaristico noi diventiamo  sempre più conformi alla santità cui tutti siamo chiamati. 

Con questa domenica iniziamo il tempo di preghiera comunitario, 

  • Questa sera ore 18.00 a San Donato: Vespri
  • Lunedì 30 novembre:  lodi del mattino a San Donato ore o7.30
  • Domenica 6 dicembre: Vespri a San Donato ore 18.00

La preghiera delle Lodi e dei Vesperi

commenti Commenti disabilitati su La preghiera delle Lodi e dei Vesperi
di , 29 Novembre 2009

La Chiesa indica come “…  duplice cardine dell’Ufficio quotidiano…  ”  le Lodi del mattino e i  Vespri serali.   Le Lodi si recitano “…  allo spuntar della nuova luce del giorno”, mentre i  Vespri”…  si celebrano quando si fa sera e il giorno ormai declina”.  La liturgia delle ore ci ricorda che la preghiera è personale tuttavia non è mai un atto privato, finalizzato  ai propri bisogni.  Se uno prega soltanto quando ne sente il bisogno, non fa che ripetere se stesso  e non si apre al grande cielo. 

Partendo pure dalla propria esperienza, pregare è aprirsi ai bisogni di  tutti e dare voce alla grande domanda di grazia, di perdono, di pace, di riconoscenza che scaturisce  dall’universo intero.  Quindi c’è un profondo senso nel pregare anche quando personalmente non se ne avverte un bisogno urgente  ed è per questo che va scandito durante la giornata e soprattutto in comunione (“dove due o tre sono uniti nel mio nome io sarò  con loro… “) ; Pregare non è chiudersi, ma aprirsi.  «… bisogna pregare sempre, senza stancarsi» (Lc 18,1). 

E’ un dovere che non  rimane solo un impegno razionale fine a se stesso bensì nutre, educa e rafforza la nostra vita e, con le parole del Salmo 91, fa  sperimentare al nostro cuore che “è bello dar lode al Signore e cantare al tuo nome, o Altissimo, annunziare al mattino il tuo amore,  la tua fedeltà lungo la notte”. 

Ricordatevi, fratelli, che se il vostro cuore è rivolto al Signore, anche la vostra mente lo sarà, e con essa lo sarà  tutto il vostro essere.  In caso contrario, tutte le preghiere che riuscirete a recitare nell’arco delle ventiquattro  ore, senza interruzione, non serviranno a nulla: saranno solo suoni che escono dalla vostra bocca, ma che mai  giungeranno a Dio
(Richard Baxter)

Si avvicina l’Avvento

commenti Commenti disabilitati su Si avvicina l’Avvento
di , 21 Novembre 2009

Domenica 29 novembre inizia l’ Avvento  “Resta in attesa…  è una sorpresa !  ” 

L’attesa e la sorpresa come atteggiamenti da coltivare, aiutati dalle figure del presepio,  per prepararsi bene al Natale: sono questi i contenuti del cammino per l’Avvento 2009 rivolto a bambini e ragazzi del Patriarcato di  Venezia e che vogliamo fare anche nostri nella preparazione alla nascita del Salvatore  Come è possibile farsi sorprendere da qualcosa che si conosce bene e si attende?  … Il nostro è un Dio che ama fare sorprese.  Tutta  la Bibbia infatti è ricca di persone che si stupiscono, gioiscono o si arrabbiano per come Lui si presenta e agisce nella loro storia.  Ma sono tante anche le persone che non si fanno sorprendere per niente, perché, avendo deciso loro come deve essere Dio… non  sanno riconoscerlo. 

Forse Dio riesce a sorprendere solo chi rinuncia all’azione?  Non sono l’indifferenza e la passività che producono  stupore, ma non è necessario nemmeno affannarsi ad inseguire lo spettacolare.  Dio sorprende quando può agire, cioè quando,  grazie alla nostra attesa partecipata, la sua iniziativa trova accoglienza.  A noi allora il compito di costruire le condizioni perché Dio  si renda presente… in modo sorprendente!  come ogni anno, nei tempi forti diamo spazio alla preghiera comunitaria : 

  • Domenica 29 novembre ore 18.00  vespri  a San Donato  
  • Da Lunedì 30 novembre ogni mattina ore 07.30  lodi mattutine   a San Donato 

La preghiera è l’incontro di Dio e della creatura nell’opera della salvezza…  Pregare è costruire  con Dio l’edificio della salvezza, realizzare con Lui la propria predestinazione…  La preghiera  non è tanto una condizione per ricevere la grazia quanto un’esplicazione della grazia stessa…  Chi prega ha detto già un primo si all’invito della grazia”…  (S.  Alfonso)”

Dall’unità alla Comunità Pastorale

commenti Commenti disabilitati su Dall’unità alla Comunità Pastorale
di , 15 Novembre 2009

Un’altra tappa del cammino: “Fare della Chiesa la casa e la scuola della comunione“: ecco la grande sfida che ci  sta davanti nel millennio che inizia, se vogliamo essere fedeli al disegno di Dio e  rispondere anche alle attese profonde del mondo.  (Giovanni Paolo II) 

Il 4 novembre u.  s.  alcuni di noi hanno risposto all’invito di don Carlo a partecipare alla seconda ASSEMBLEA  dell’UNITA’ PASTORALE di Murano.  Eravamo 21 [come ha notato uno dei presenti evidenziando, poi, che 18 erano di San Donato e 3 di San  Pietro ed invitando alla riflessione], eppure l’invito, fatto attraverso il notiziario Communio e durante tutte le  S.  Messe, era per tutti. 

Forse non era chiaro, perciò lo ridiciamo: TUTTI possono partecipare all’Aassemble dell’Unità Pastorale,  chi svolge un servizio pastorale e chi no, chi appartiene a gruppi [sposi, d’ascolto, AGESCI … ] e chi  no, giovani [graditissimi!!!  ], adulti e “non più giovani” …  Il treno è partito, ma si può salire anche alla prossima stazione. 

Che cosa è stato fatto?  Abbiamo letto insieme i paragrafi 42.  43.  44 della Lettera apostolica Novo Millennio Ineunte di Giovanni  Paolo II.  Le parole del papa ci hanno ricordato che tutto quello che facciamo “non può non ispirarsi al comandamento  nuovo [… ] «come io vi ho amato, così amatevi anche voi gli uni gli altri»” e che prima di programmare iniziative  concrete e, a volte, fine a se stesse, “occorre promuovere una spiritualità della comunione, facendola  emergere come principio educativo“. 

Liberamente, poi, sono state offerte considerazioni e riflessioni personali.  Come potete ben capire, niente di clamoroso.  Nessuno di noi è andato in cerca “di cose grandi e superiori alle proprie forze” – come dice il Salmo 131 -,  ma ciascuno, con serenità e semplicità, ha applicato “l’arte del piccolo passo”.  Forse perché consapevole che un passo dopo l’altro verso la mèta è molto più efficace di una corsa sfrenata  e sfiancante.  Il futuro non ci deve spaventare e il presente va affrontato con fiducia, passione e vitalità perché abbiamo  un passato colmo di doni, di grazie e di bellezza. 

Gli appuntamenti prossimi che ci vedranno tutti impegnati saranno:  ·  Il tempo di Avvento, dove abbiamo pensato di celebrare con semplicità i Vesperi della Domenica e le  lodi alle 7.  30 del mattino dei giorni feriali, secondo un calendario che troveremo su Communio,  ·  Un triduo di preparazione alla Festa di san Nicolò che celebreremo venerdì 4 dicembre alle 17.  30 a  San Donato.  Il Triduo lo vivremo nelle serate del 1-2-3 dicembre alle 21 in Chiesa a San Donato.  Rimangono poi tutti gli appuntamenti di catechesi e di vita comunitaria già in atto. 

La prossima Assemblea sarà a San Pietro giovedì 16 dicembre alle 21.00.

La Parola della Domenica

commenti Commenti disabilitati su La Parola della Domenica
di , 7 Novembre 2009

32ª del tempo ordinario
1Re 17,10-16  La vedova fece con la sua farina una piccola focaccia e la portò a Elia. 
Sal 145  Loda il Signore, anima mia. 
Eb 9,24-28  Cristo si è offerto una volta per tutte per togliere i peccati di molti. 
Mc 12,38-44  Questa vedova, nella sua povertà, ha dato tutto quello  che aveva.
 

Parola della domenicaL’ipocrisia è una malattia pericolosa comune anche a questa società dell’immagine, dove tutti desideriamo  apparire migliori di quello che siamo per difenderci e proteggerci (forse).  Meno di un secolo  fa’, il convertito Giovanni Papini, scrisse: ” Non fidarti delle apparenze, neppure quando si tratta  di devozione.  Anche i cammelli si inginocchiano, anche i dischi recitano preghiere e laudi, anche gli  affettatori di cipolle piangono, anche i cani cadono in estasi.  ” Questa frase di Papini, a mio parere,  riecheggiano i vv.  38-40, dell’Evangelo di questa 32a domenica del tempo ordinario.  Se proprio abbiamo  bisogno di esempi edificanti, dobbiamo rivolgerci alle due vedove e all’unico sommo sacerdote, che incontriamo nella  liturgia della Parola. 

L’episodio narrato nella prima lettura manifesta la potenza della fede nella parola di Dio.  Parola che porta Elia a rifugiarsi in  terra fenicia, patria d’origine della sua nemica, la regina Gezabele.  Li troverà un’altra donna, una povera vedova, che per predisposizione  divina, sarà strumento di salvezza per Elia perseguitato.  Questa donna, che è e si dichiara indigente, ha fede nelle  parole di Elia che, le predice un evento miracoloso da parte del Signore. 

Lodiamo il Signore perché nella sua nella sua misericordia ci libera da ogni avversità e pericolo che il nemico stende lungo il  nostro cammino.  Cristo, venuto per dare compimento alla vecchia alleanza, ne istituisce, col suo sangue, una nuova e definitiva,  di cui è unico sacerdote, mediatore e vittima.  Egli è entrato nel vero santuario di Dio, “una volta per tutte”, ha offerto “se stesso”,  addossandosi “i peccati di molti” e “per intercedere a nostro favore” presso il Padre. 

Il vangelo di oggi ci mostra due episodi veramente gustosi ed attuali: da una parte i potenti, sempre in mostra e pronti ad occupare  i primi posti, sia quando sono in carica, sia quando non lo sono più; dall’altra una persona insignificante che, agli occhi del  mondo, non contava e neppure oggi conterebbe niente perché c’è poco da rosicchiare, ma che si dona tutta intera e senza riserve  al Signore, donando a Lui tutta se stessa nella cassetta delle offerte del mondo.  Il discorso che Gesù fa agli apostoli rileva il  capovolgimento che, l’arrivo degli ultimi tempi, porterà nelle strutture umane.  Il gesto con cui la vedova getta del suo necessario  è un gesto di preghiera, di fede, è il dono totale e incondizionato di sé, colto solo da Gesù, il solo capace di valutare i valori  interiori che partono dal cuore. 

Donare così è donare come fa Dio, il quale il quale non ci dona della sua abbondanza, ma di  quello che è, manifestandosi nella condizione umana: Gesù Cristo, nostro fratello nella carne.  Anche se non arriviamo ad atteggiamenti  ipocriti, che simulano buoni sentimenti per ottenere favori ed apprezzamenti, si possono insinuare lentamente nelle  nostre pratiche di pietà e nei gesti di amore verso gli altri, atteggiamenti di vanità, provocati dall’eccessiva stima di se stessi e  dal desiderio delle altrui lodi.

Esercizi spirituali diocesani

commenti Commenti disabilitati su Esercizi spirituali diocesani
di , 17 Ottobre 2009

Il 23-25 ottobre si terranno gli esercizi spirituali diocesani organizzati dal vicariato di Cannaregio-Estuario in preparazione alla Visita Pastorale
Sede: Casa Diocesana di Spiritualità “Santa Maria Assunta” via Fausta, 278 Cavallino (VE)  tei. 041 968014
Predicatore: Card. Marco Ce

ORARIO

VENERDÌ’ 23 ottobre 2009
18.00         Arrivi e accoglienza
18.30         Saluto e Canto dei Vespri in Chiesa
19.00         Meditazione introduttiva (Silenzio e preghiera personale)
20.00         Cena
21.15         Prima meditazione (Silenzio e preghiera personale)
22.00         Preghiera di Compieta

SABATO 24 ottobre 2009
7.15           S. Messa per chi vuole
7.30           Sveglia
8.00           Lodi
8.30           Colazione
9.15           Seconda meditazione (Silenzio e preghiera personale)
11.30         Terza meditazione (Silenzio e preghiera personale)
13.00         Pranzo
15.30         Celebrazione comunitaria del Sacramento della Riconciliazione, Esposizione dell’Eucaristia, Confessioni individuali.
18.00         Vespri e benedizione eucaristica
18.30         Meditazione comunitaria
20.00         Cena
21.15         Celebrazione vigiliare in preparazione alla Domenica

DOMENICA 25 ottobre 2009
7.30           Sveglia
8.00           Lodi
8.30           Colazione
9.15           Quarta meditazione (Silenzio e preghiera personale)
11.15         Introduzione alle Letture della Messa
11.45         Celebrazione della S. Messa
13.00         Pranzo
14.30         Saluti e Conclusione

Esercizi spirituali diocesani

commenti Commenti disabilitati su Esercizi spirituali diocesani
di , 12 Settembre 2009

Il 23-25 ottobre si terranno gli esercizi spirituali diocesani organizzati dal vicariato di Cannaregio-Estuario in preparazione alla Visita Pastorale

ESERCIZI SPIRITUALI DIOCESANI
Vicariato di Cannaregio-Estuario

Cavallino 23 – 25 ottobre 2009
Predicatore: Card. Marco Ce

ORARIO

VENERDÌ’ 23 ottobre 2009
18.00         Arrivi e accoglienza
18.30         Saluto e Canto dei Vespri in Chiesa
19.00         Meditazione introduttiva (Silenzio e preghiera personale)
20.00         Cena
21.15         Prima meditazione (Silenzio e preghiera personale)
22.00         Preghiera di Compieta

SABATO 24 ottobre 2009
7.15           S. Messa per chi vuole
7.30           Sveglia
8.00           Lodi
8.30           Colazione
9.15           Seconda meditazione (Silenzio e preghiera personale)
11.30         Terza meditazione (Silenzio e preghiera personale)
13.00         Pranzo
15.30         Celebrazione comunitaria del Sacramento della Riconciliazione, Esposizione dell’Eucaristia, Confessioni individuali.
18.00         Vespri e benedizione eucaristica
18.30         Meditazione comunitaria
20.00         Cena
21.15         Celebrazione vigiliare in preparazione alla Domenica

DOMENICA 25 ottobre 2009
7.30           Sveglia
8.00           Lodi
8.30           Colazione
9.15           Quarta meditazione (Silenzio e preghiera personale)
11.15         Introduzione alle Letture della Messa
11.45         Celebrazione della S. Messa
13.00         Pranzo
14.30         Saluti e Conclusione

Sede: Casa Diocesana di Spiritualità “Santa Maria Assunta”
via Fausta, 278 Cavallino (VE)  
tei. 041 968014
raggiungibile con autobus Atvo da Punta Sabbioni (fermata dopo la frazione di Ca’ Ballarin e Camping Union Lido)

Informazioni e iscrizioni:

  • Ufficio Esercizi Spirituali Diocesani – Curia Patriarcale
    Calle degli Albanesi – Castello, 4264 – Venezia
    tei. 041 2702413 e-mail: oders(g)patriarcatovenezia.it
  • Gabriella Dri
    San Marco 4042 – 30124 Venezia
    tei. 041 5287362; e-mail: drigabri@alice.it

Orario d’inizio:  Venerdì         ore 18.00
Orario conclusione:  Domenica ore 14.00 ca. (dopo il pranzo)
Quote: Adulti          €   75.00 (indicativa)
Portare Bibbia e materiale per appunti (La biancheria è fornita dalla Casa)

Digiunare per vivere

di , 14 Marzo 2009

Nella sua lettera, il Papa Benedetto XVI scrive: “Poiché tutti siamo appesantiti dal peccato e dalle sue conseguenze, il digiuno ci viene offerto come un mezzo per riannodare l’amicizia con il Signore“.

Ma cosa centra il digiuno con il mio bisogno di amicizia con il Signore? Perché se i figli si privano del sostentamento vitale amano di più il loro Padre? Gesù ha digiunato 40 giorni per seguire la volontà del Padre, ma io sono infinitamente più debole e mi domando, a causa del peso che porto, se è proprio questo il Suo volere. La tradizione mi insegna che ci sono momenti da dedicare al digiuno e sarebbe tutto sommato facile osservarli.  Ma se il mio cuore è lontano da Dio a cosa serve tutto questo?

L’errore in cui cado è pensare prima a me stesso, al mio bene fisico, e poi penso al Signore; e penso a cosa mi serve, cosa chiedere, e non a quanto mi viene chiesto. Ho bisogno di cambiare il mio punto di vista perché la mia anima ha fame e sete di Lui. E’ necessaria una conversione perché non devo più vivere per me stesso ma per chi mi ha amato donando se stesso per me; questo mi porta ad amare i miei fratelli.

Saperlo però mi spaventa perché comporta un radicale cambiamento, una rinascita. Sarò anche più debole di Gesù, ma saperlo vicino in questo cammino mentre, tramite la preghiera eucaristica e il digiuno cerco di aprire il mio cuore all’amore di Dio, mi avvicina al mio prossimo, a chi alle volte è talmente vicino da passare inosservato. Spostando il punto di vista mi rendo conto che la fame e la sete che soffro non possono essere soddisfatte dal semplice cibo o dai beni materiali, come riusciamo ad essere ingordi senza accorgercene, ma che possono essere placate dal pane e dall’acqua che Dio ci ha donato nel deserto, dal corpo e dal sangue di Suo figlio, dalla Sua Parola. Diventa così più semplice per me rinunciare a qualcosa che sarebbe in se stesso buono e utile, rinunciarci per qualcuno infinitamente più buono e utile, qualcuno di vitale per me.

Ecco allora che il seguire i digiuni tramandatici dai nostri genitori non ci fanno assomigliare a degli ipocriti, ci fanno capire che il volere del Signore non è affamarci ma liberarci dalla nostra arroganza di bastare a noi stessi, che la volontaria rinuncia ci fa stringere sì un amicizia più salda con Dio. Ma mi chiedo: digiunare da che cosa?

Benedetto XVI mi aiuta ricordandomi: “Usiamo in modo più sobrio parole, cibi, bevande, sonno e giochi, e rimaniamo con maggior attenzione vigilanti’. Ecco allora che posso rinunciare anche a qualche “impegno” per chiamare un conoscente che sta passando un momento di difficoltà; posso svegliarmi un po’ prima per recitare le Lodi e offrire così la mia giornata al Signore; posso ricordarmi della liturgia eucaristica domenicale che cade sempre quando devo uscire con gli amici o devo andare a lavorare; posso digiunare quindi in mille modi diversi perché ho capito che seguire il Signore mi rende libero, e in forza di questa libertà posso amare la mia famiglia e il mio prossimo in modo autentico.

Gianpaolo Pivato

Panorama Theme by Themocracy