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Don Luigi Cerutti

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di , 11 Dicembre 2009

Don Luigi CeruttiNato a Gambarare di Mira  in provincia di Venezia il 16 marzo 1865, Luigi Cerutti entra all’età di 11 anni nel Seminario patriarcale di Venezia, fu consacrato sacerdote nel 1888.  Fu nominato cappellano del suo paese di provenienza dall’allora Patriarca Domenico Agostini, e in quella zona svolse la sua intensa attività fino al 1896.

Si trattava allora di una zona assai depressa, estremamente povera ed acquitrinosa dove la malaria e le  febbri palustri erano malattie frequenti tra i contadini, i quali passavano la loro grama vita nell’ignoranza non essendovi ancora alcun programma di istruzione obbligatoria.   Sebbene inviato per curare le anime non potè rimanere inerte di fronte alla miseria, e nel febbraio del 1890 fondò assieme al suo parroco don Giuseppe Resch la prima Cassa Rurale cattolica con l’intento di stimolare l’economia ed eliminare lo strozzinaggio imperante.

Furono quindi fondate altre istituzioni di cooperazione agricola tra cui un caseificio sociale, una società di assistenza contro la mortalità del bestiame ed una società per acquisti collettivi.  Per sostenere adeguatamente tali attività in crescita non erano più sufficienti forme così primitive di autofinanziamento, occorreva un vero istituto di credito che – comunque – egli desiderava essere basato sull’etica cattolica.  Con l’elezione nel 1894 del Cardinal Sarto a Patriarca di Venezia (che sarebbe in seguito elevato al Soglio Pontificio col nome di Pio X)  e la sua partecipazione anche come socio fondatore fu possibile istituire nel 1895 il Banco di San Marco, finalmente dotato di un capitale adeguato alla bisogna.

Nel 1896 diviene parroco a SS. Maria e Donato in Murano dopo esser stato – a detta del suo ex superiore – “una vera benedizione per il mio paese“.

Anche nell’isola continuò nella sua opera, divenendo uno dei più importanti ispiratori dell’azione economico-sociale della Chiesa a cavallo tra i due secoli. Ricoprì importanti cariche all’interno dell’Opera dei Congressi, a livello regionale e nazionale, nel settore Casse Rurali e istituti di credito; propagandò le nuove iniziative creditizie e – più in generale – cooperativistiche.

Dalle cucine popolari alle società operaie di mutuo soccorso, dalla diffusione della buona stampa alla raccolta dell’ “obolo di S.Pietro” , ed ancora istruzione dei ragazzi di strada, formazione degli studenti universitari, assistenza ai poveri, associazioni di patronato. 

In particolare è ricordato dalla gente di Murano per l’impulso vitale dato all’isola con l’istituzione di una cassa operaia a risparmio obbligatorio,  per le case popolari a riscatto assicurativo e per la cooperativa di consumo (ora Cooperativa Muranese Mista), sebbene la sua opera si sia snodata lungo un quarto di secolo peraltro segnato anche da una guerra. 

Per far comprendere ai piu giovani la portata delle sue innovazioni basti pensare al significato di “casa a riscatto assicurativo” : viene stabilito che gli inquilini delle case costruite in Calle San Giuseppe  entrino senza versare alcun anticipo in denaro e ne divengano proprietari pagando per i  successivi trent’anni un affitto a prezzi inferiori a quelli di mercato.  In caso di morte del socio, la  casa sarebbe stata assegnata ai figli senza gravarli di alcun onere.
Mosaico CeruttiNalla Cooperativa di Consumo i soci si dividevano tra consumatori ed azionisti; all’apertura di un primo spaccio di generi alimentari in proprietà ne seguì un secondo in  affitto – sempre con prezzi uguali a quelli degli altri esercizi – ma con varie facilitazioni concesse ai  soci.  In caso di morte del socio – inoltre –  la famiglia avrebbe ricevuto quanto questi aveva speso  nell’ultimo trimestre. 
Tutto questo avveniva in un’epoca che vedeva ancora latifondisti e contadini in perenne miseria (la storia del “Gattopardo” di Giuseppe Tomasi di Lampedusa è ambientata tra il 1860 ed il 1910), tormentata dalla grande guerra (1915 – 1918) ed in cui l’allora nascente (1919) partito fascista chiedeva a gran voce cose che a noi sembrano scontate…

  • La sollecita promulgazione di una legge dello Stato che sancisca per tutti i lavori la giornata legale di otto ore di lavoro.
  • I minimi di paga.
  • La partecipazione dei rappresentanti dei lavoratori al funzionamento tecnico dell’industria (sindacati).
  • L’affidamento alle stesse organizzazioni proletarie (che ne siano degne moralmente e tecnicamente) della gestione di industrie o servizi pubblici.
  • La rapida e completa sistemazione dei ferrovieri e di tutte le industrie dei trasporti.
  • Una necessaria modificazione del progetto di legge di assicurazione sulla invalidità e sulla vecchiaia abbassando il limite di età, proposto a 65 anni, a 55 anni.

Morì a Venezia 23 ottobre 1934, circa un  mese dopo aver assistito alla consegna delle case popolari ai primi inquilini che ne erano ormai divenuti proprietari.  Un eccellente saggio storico-biografico ad opera del Dott. Mario De Biasi, “Mons. Luigi Cerutti e la sua Chiesa”  edito nel 2006  dalla Società cooperativa Muranese mista è disponibile presso la nostra basilica.

75° anniversario della morte di Mons. Luigi Cerutti

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di , 18 Ottobre 2009

Don Luigi CeruttiNel 75° anniversario della morte di  Mons. Luigi Cerutti verrà concelebrata da tutti i sacerdoti nativi  dell’isola una Santa Messa venerdì 23 ottobre alle ore 18.30 in Basilica San Donato.
Mons.Luigi Cerutti, parroco di Murano  fu una figura emblematica e decisiva la quale – animata  da un’autentica sollecitazione all’azione  sociale derivatagli dalla fede – gettò  le basi per le prime realtà cooperative a servizio degli  operai, dei contadini e del ceto popolare in genere.

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