Tag articolo: Patriarca

A conclusione dell’Anno della Fede, un piccolo bilancio

commenti Commenti disabilitati su A conclusione dell’Anno della Fede, un piccolo bilancio
di , 23 Novembre 2013

Annus FideiPiù di un anno è ormai passato da quando Papa Benedetto XVI°(ora Pontefice Emerito) annunziò alla Chiesa Universale l’indizione Dell’ANNO della FEDE, era l’11 ottobre 2012 e le motivazioni che indussero il Pontefice a proclamare questo”Momento di Grazia” erano fondamentalmente due: celebrare il 50° Anniversario dell’Apertura del Concilio Vaticano II° e fare memoria del 20° Anniversario della Promulgazione del Catechismo della Chiesa Cattolica, donato dal Beato Papa Giovanni Paolo II°. E di fatto quest’anno, “veramente straordinario” per la vita della Chiesa, ci ha regalato sorprese e momenti veramente intensi di vita cristiana. La prima cosa che lasciò sorpreso il mondo e tutta la Cristianità, furono le “inaspettate dimissioni di Papa Benedetto”. Fu come “un fulmine a ciel sereno”, come lo definì il Card. Sodano che per primo prese la parola a nome dei Porporati durante il Sinodo che si stava compiendo.

Prosegui la lettura 'A conclusione dell’Anno della Fede, un piccolo bilancio'»

1914-2014 La Chiesa di Venezia ricorda S.Pio X° ad un secolo dalla sua morte con un’anno di celebrazioni e di incontri

commenti Commenti disabilitati su 1914-2014 La Chiesa di Venezia ricorda S.Pio X° ad un secolo dalla sua morte con un’anno di celebrazioni e di incontri
di , 20 Novembre 2013

PioXMartedì 12 novembre a Palazzo Ferro Fini ,sede del Consiglio Regionale Veneto, il Patriarca di Venezia Mons.Francesco Moraglia, ha presentato in sintonia con il Centro Culturale Laguna promotore dell’iniziativil programma delle Celebrazioni in memoria di S.Pio X° a cento anni dalla sua morte Giuseppe Sarto, nato a Riese (provincia di treviso) è stato il 38°Patriarca di Venezia (negli anni 1894-1903) e il 257°Vescovo di Roma (dal 1903 al 1914). La storia racconta che dopo la benedizione “della prima pietra”del nuovo campanile di S.Marco avvenuta il 25 aprile del 1903, fu chiamato come Cardinale al Conclave che doveva eleggere il nuovo successore di Papa Leone XIII°. Partì per Roma il 26 luglio dello stesso anno, accompagnato in gondola fino al piazzale della Ferrovia di S.Lucia. Volgendosi verso i veneziani che festanti lo salutavano raccomandandogli di “tornare presto”, pronunziò la famosa frase che è rimasta leggendaria :”Vivo o morto tornarò”! E questo suo desiderio fu esaudito più di mezzo secolo dopo da Papa Giovanni XXIII°, che il 12 aprile del 1959 inviò l’urna con le sue spoglie in Basilica di S.Marco per essere esposte alla venerazione di tutti i veneziani. Ora a distanza di cento anni dalla sua morte la Chiesa Veneziana vuole onorare e fare memoria di questo “ Figlio della terra Veneta”che ha incarnato i valori della sua gente affrontando le sfide della Chiesa e della società del suo tempo. Una figura a 360 gradi, lo ha definito il patriarca Francesco capace di intervenire radicalmente nella vita della chiesa riformando la Liturgia la Catechesi il Canto Sacro e il Codice di Diritto Canonico. Morì ossessionato dalla minaccia del “ Guerrone” la Prima Guerra Mondiale, che aveva previsto con grande lucidità e che contribuì con il “suo avverarsi” all’aggravamento della sua malattia e alla sua scomparsa. Le conferenze e le celebrazioni che durante quest’anno si succederanno, saranno mirate a rispecchiare la sua opera come Pontefice e come Uomo” materialmente povero ma spiritualmente ricco di umanità e di amore verso i poveri e gli ultimi”. Sabato 23 novembre alle ore 16,avrà luogo in S.Marco la messa solenne di “Inizio delle Celebrazioni del Centenario”in riconoscenza al Signore per aver donato alla Chiesa e al mondo “ un Santo della nostra terra”.

Festa della Madonna della Salute tra Fede, Tradizione e Folclore

commenti Commenti disabilitati su Festa della Madonna della Salute tra Fede, Tradizione e Folclore
di , 17 Novembre 2013

venezia-santa-maria-della-saluteAlessandro Manzoni l’aveva drammaticamente descritta in tutti i suoi più orribili aspetti,nel suo romanzo”I Promessi Sposi.” Era la cosidetta:”pestre nera” temuta e considerata come un “castigo di Dio”che colpì tutto il nord Italia negli anni 1630-31 portando lutti e devastazioni in tutta la società civile dell’epoca. A Venezia, il morbo si propagò in maniera violentissima, lasciando alla fine un bilancio di vittime spaventoso 40.000 solo nel territorio cittadino, 100.000 in tutto il resto del Dogado. Come ultima e unica speranza nel furore del contagio, Venezia per bocca delle sue massime autorità di allora: il Doge Nicolò Contarini e il Patriarca Giovanni Tiepolo, fece voto a Maria implorandone la sua intercessione con la solenne promessa di erigere un Tempio in suo onore se la città fosse sopravvissuta alla pestilenza. A novembre del 1631 il morbo cessò e subito per fede e riconoscenza La Serenissima diede inizio ai lavori di costruzione di quella che sarebbe diventata l’attuale Basilica della Madonna della Salute.Il luogo fu individuato nell’area della “Punta da Mar della Dogana”dove per far posto alla nuova chiesa venne demolito un complesso religioso intitolato alla Santissima Trinità. I lavori furono affidati all’ingegno innovativo dell’architetto Baldassarre Longhena che maturò un progetto di edificio barocco ottagonale a forma di “corona regale”innalzato dalla piazza da una imponente scalinata.  L’area della costruzione fu consolidata con l’impianto nel terreno di 1.156.650 palafitte, e dopo 56 lunghi anni il 9 novembre 1687 il Patriarca Alvise Sagredo celebrò la consacrazione del Tempio sotto il Dogado di Marcantonio Giustinian. Da allora, ogni anno i veneziani nel segno della fede,rinnovano solennemente il voto,visitando la basilica e venerando l’icona della “Madonna Mora,”pregevole opera bizantina portata a Venezia dal comandante Francesco Morosini nel 1670 dopo la guerra di Candia.In tale ricorrenza che si celebra ogni 21 novembre(Presentazione della Beata Vergine Maria) viene allestito “un ponte votivo”sul canal grande fra S.Maria del Giglio e la zona adiacente alla Salute.E’tradizione raggiungere il Santuario attraversandolo in preghiera accompagnando questo pellegrinaggio con un cero fra le mani,cero, che una volta raggiunta la meta arderà presso l’altare della Vergine. Come di consuetudine, la festa ha anche un risvolto folcloristico,numerose bancarelle di dolciumi,giocattoli e oggetti religiosi,offrono ai passanti,soprattutto ai bambini l’occasione di prendere qualcosa da portare a casa. Per gli adulti,in particolare coloro che amano i piatti tipici,la cucina veneziana prevede il consumo della”castradina,”carne di montone affumicata, da gustare in umido con verze di stagione. Dice il proverbio che: ”ogni salmo termina in GLORIA”e per questo motivo,la preghiera e la buona tavola in questa festa si fondono in un’unica e festosa Lode a Dio. (Gianluigi Bertola)

Pellegrinaggio dei giovani con il Patriarca alla Salute

commenti Commenti disabilitati su Pellegrinaggio dei giovani con il Patriarca alla Salute
di , 12 Novembre 2013

manifestosalute13

Tradizionale appuntamento per i ragazzi dalla prima alla quinta superiore preparato dalla Pastorale Giovanile di Venezia … Il ritrovo è per le 17.30 alla fermata del Museo e finita la processione tutti a mangiarsi la pizza!!!

Dieci anni di cammino assieme

commenti Commenti disabilitati su Dieci anni di cammino assieme
di , 11 Settembre 2012

Carissimi, dopo quasi dieci anni, il Patriarca Francesco mi chiama a svolgere la missione di Pastore presso la comunità parrocchiale di Borbiago di Mira. Questo invio che il Vescovo mi fa coinvolge anche tutti voi. E con voi, con i cristiani delle comunità di Murano, con i quali il Signore mi ha fatto camminare in questi anni. Ho cercato di guidare l’Unità Pastorale di Murano con la certezza che ciò che era più importante era ed è fare la volontà di Dio. Volontà del Signore che posso comprendere solo se sono in stretta relazione con Lui, se prego, se lo ascolto nella sua Parola, se lo incontro nella misericordia del suo Amore, se lo ricevo dentro di me nel Pane della vita che è l’Eucaristia. E’ la necessità di un vero incontro con Gesù che ho cercato di annunciarvi in questi anni e di portarvi a fare esperienza. Spero che più del tanto “fare” rimanga questa preoccupazione quotidiana, questa necessaria esperienza di vita assieme al Signore Gesù Cristo Risorto. Chiedo scusa a tutti se spesso non sono stato all’altezza, se non ho saputo dare le attenzioni richieste, se qualcuno si è sentito escluso da me. Chiedo scusa se ho mortificato qualcuno o offeso altri. Ciò che mi ha sempre spinto nel servirvi era portare Cristo a voi e voi a Cristo. Grazie per tutto quello che mi avete dato in questi anni, vi aspetto a Borbiago…

Don Carlo

Domenica 16 settembre alle Sante Messe delle 09.30 e delle 11.00
don Carlo saluterà la comunità di Murano.

Sarà presente alle celebrazioni don Alessandro Rosin

Don Carlo va a Borbiago

commenti Commenti disabilitati su Don Carlo va a Borbiago
di , 21 Agosto 2012

E’ arrivata a fine luglio l’annuncio da parte del Patriarca Francesco Moraglia, del trasferimento di don Carlo da Murano alla parrocchia di Santa Maria Assunta di Borbiago.
Contemporaneamente è stato annunciato che nuovo parroco di Murano è Don Alessandro Rosin, finora viceparroco a Mira.
Il saluto di don Carlo e l’ingresso di Don Alessandro sarà nella seconda metà del mese di settembre.

Cresime

commenti Commenti disabilitati su Cresime
di , 30 Maggio 2012

Sabato 26 maggio 2012, Veglia di Pentecoste
Nella Basilica Ss. Maria Assunta, Donato e Cipriano ore 17.30 Santa Messa
Ricevono il sacramento della Cresima

Nicola Astolfo, Caterina Salmistrari, Gioia Scussat, Elia Bigaglia, Tommaso Scalabrin, Alessia Camozzo, Simone Scarpa, Marta Siega, Jacopo Cavalier, Samauele Spezzamonte, Lisa Contesso, Alessia Tiozzo, Giulia Costantini, Marina Toso, Elia Crespan, Leonardo Tranquillin, Irene Dei Rossi, Mattia Vignotto, Sara Doratiotto, Alvise Zanella, Elisa Marsoni Alex Zugno, Cristina Moretti, Elia Panizzi, Lorelyn Penzo, Elia Previati, Asia Ragazzi, Jessica Ragazzi, Matteo Ragazzi, Emily Redolfi Tezzat, Matteo Rossi

Celebrata dal Patriarca mons. Francesco Moraglia

VI Centenario della morte Del Beato Daniele d’Ungrispach

commenti Commenti disabilitati su VI Centenario della morte Del Beato Daniele d’Ungrispach
di , 5 Maggio 2012

Unità Pastorale di Murano
Celebrazioni nel VI centenario della morte del Beato Daniele D’Ungrispach

Sabato 12 Maggio 2012
Ore 16.00  – Sala San Gerardo
Presentazione del libro “Daniele D’Ungrispach, Meraviglia e Mistero”

Lunedì 14 Maggio 2012
Ore 18.00 – Basilica dei SS.Maria e Donato
Santa Messa Solenne Presieduta dal Patriarca Mons.Francesco Moraglia

L’Adorazione Eucaristica Permanente

commenti Commenti disabilitati su L’Adorazione Eucaristica Permanente
di , 22 Aprile 2012

Sono ormai 2 anni che ogni settimana nelle nostre comunità, assieme alla Messa quotidiana, viviamo L’adorazione Eucaristica. Questa esperienza singolare di preghiera personale e nello stesso comunitaria è una opportunità per vivere la nostra fede e sostenerla nella quotidianità così convulsa e frettolosa che viviamo. Però c’è qualcosa che non capisco: Perché qualcuno ha paura di fermarsi davanti all’Eucarestia? Perché tanti di noi non decidono di darsi questo tempo di sosta rigenerante davanti al Signore Gesù Cristo vivo nel Pane consacrato? Forse c’è la paura che stare un po’ di tempo davanti al Santissimo Sacramento sia tempo perso? Forse pensiamo che pregare sia solo per preti e suore, i fedeli hanno tante cose da fare. Ma pregare è una delle dimensioni importanti dell’esperienza del discepolo, del credente. Diciamo di avere fede, di pregare, eppure questa esperienza la lasciamo in disparte: Chiediamoci come mai?

Oggi, comunque, è importante riscoprire il senso dell’adorazione eucaristica: la realtà del “sacramento permanente”, l’Eucaristia, termine della nostra adorazione personale e comunitaria. Si tratta di tener vive le realtà della celebrazione e dell’adorazione. L’adorazione è prolungamento del momento celebrativo e preparazione ad esso e la celebrazione eucaristica è, come ci ricorda Benedetto XVI, il più grande atto di adorazione della Chiesa. I genitori, i parroci e i catechisti aiutino soprattutto i bambini che in diocesi si stanno preparando a ricevere la prima santa Comunione a valorizzare il momento della comunione eucaristica. Quegli istanti che precedono e seguono l’incontro sacramentale con Gesù devono essere vissuti in spirito di vera adorazione, silenzio e raccoglimento interiore ed esteriore. Ricordiamo, infine, la perenne attualità del monito di sant’Agostino: “Nessuno mangia questa carne se prima non l’ha adorata” (Enarrationes in psalmos, 98,9). ” (dall’omelia del Giovedì San- to del Patriarca Francesco). Non abbiamo paura di Gesù, non temiamo di “perdere” un po’ di tempo con Lui, sarà un tempo guadagnato. Vivere l’adorazione Eucaristica è lasciare che Gesù parli al nostro cuore e rispondere a Lui con la nostra umanità. Usciremo dalla preghiera consolati, rinvigoriti e sostenuti nel riprendere il cammino della quotidianità. (Don Carlo)

Testimoni di Cristo, in ascolto

commenti Commenti disabilitati su Testimoni di Cristo, in ascolto
di , 14 Aprile 2012

Dal 13 al 15 aprile ad Aquileia la Seconda Assemblea delle Chiese del Nordest

Dopo due anni di intenso lavoro di preparazione, tutto è pronto per celebrare e vivere il secondo convegno ecclesiale delle Chiese del Triveneto, che si troveranno dal 13 al 15 aprile 2012 a Grado e Aquileia, nell’obiettivo di essere Testimoni di Cristo, in ascolto come recita il titolo di quello che finora è stato “Aquileia2”. L’appuntamento che torna a 22 anni dal primo convenire delle chiese nordestine alla chiesa madre. I tre giorni di lavoro si svolgeranno tra Grado, dove si terranno l’apertura, le sessioni assembleari e i lavori di gruppo, e Aquileia per la solenne celebrazione conclusiva di domenica 15 aprile che vede la presenza del cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Conferenza Episcopale Italiana. Al convegno parteciperanno oltre 600 delegati provenienti dalle 15 diocesi del Triveneto: Adria-Rovigo, Belluno-Feltre, Bolzano-Bressanone, Chioggia, Concordia-Pordenone, Gorizia, Padova, Trento, Treviso, Trieste, Udine, Venezia, Verona, Vicenza, Vittorio Veneto. Il convegno è nato dall’esigenza di verificare la situazione della Chiesa a Nordest a 22 anni dal primo confronto nel 1990, in un tempo che ha visto numerose trasformazioni sia sul piano socioeconomico, culturale che religioso e spirituale, per capire cosa lo Spirito chiede e dice oggi alla Chiese di queste terre. Per questo si è lavorato su tre dimensioni: la memoria del percorso fatto in questi vent’anni con l’evidenza dei frutti ma anche delle fatiche o difficoltà; il discernimento sulle attuali situazioni e sfide pastorali per giungere al terzo elemento, la profezia nell’individuare piste pastorali da percorrere insieme come Chiese per una rinnovata evangelizzazione del Nordest, in dialogo con la cultura delle genti che lo abitano e al servizio della costruzione del bene comune … Con la celebrazione del convegno si raggiunge già un primo obiettivo: il convenire delle 15 Chiese in stile comunionale e sinodale, nell’obiettivo di guardare alle possibilità che si aprono nella collaborazione e per la nuova evangelizzazione. Da “Aquileia 2” non ci si aspettano novità eclatanti, ma una rinnovata capacità di essere “Testimoni di Cristo, in ascolto” di un tempo e di un mondo che sta vivendo cambiamenti epocali.

Prosegui la lettura 'Testimoni di Cristo, in ascolto'»

Panorama Theme by Themocracy