Tag articolo: ragazzi

Pellegrinaggio dei giovani con il Patriarca alla Salute

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di , 12 Novembre 2013

manifestosalute13

Tradizionale appuntamento per i ragazzi dalla prima alla quinta superiore preparato dalla Pastorale Giovanile di Venezia … Il ritrovo è per le 17.30 alla fermata del Museo e finita la processione tutti a mangiarsi la pizza!!!

Un grazie a tutti e un invito

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di , 2 Giugno 2012

Siamo alla fine di un anno pastorale e credo sia doveroso rivolgere un ringraziamento prima di tutto al Signore  Gesù che ci ha accompagnato con il suo Spirito Santo. 

Ci ha dato la possibilità di poter gustare ancora  i suoi doni, in modo speciale con i sacramenti vissuti per la prima volta dai nostri ragazzi e bambini, ma  anche con il cammino liturgico-sacramentale, la preghiera personale e comunitaria, il cammino di catechesi,  i gruppi di ascolto. 

Ancora un grazie va a tutti coloro che hanno servito le nostre comunità in tutte le sue dimensioni e realtà.  Un invito anche a non disperdere nel tempo estivo quanto Gesù ci ha regalato e mantenere viva il suo Spirito  in noi soprattutto vivendo la preghiera e l’ Eucarestia. 

Don Carlo

Aquileia 2 – L’impegno delle Chiese a collaborare

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di , 22 Aprile 2012

Aquileia 2 è stato un importante evento di Chiesa che ha coinvolto le 15 diocesi del Triveneto. E’ stato un segno della vivacità delle nostre chiese, segnate certamente dai processi di crisi e di rapida trasformazione della religiosità, ma ancora vive e quanto mai decise di lavorare insieme allo Spirito e tra loro affinché queste nostre terre possano anche per il futuro esprimere una fede ecclesiale radicata, diffusa e capace di testimoniare la bellezza e la fecondità del Vangelo… non possiamo rassegnarci, passivi e sfiduciati, al declino della fede e della sensibilità religiosa delle nostre popolazioni. Non possiamo nemmeno permettere che le parrocchie perdano la forte funzione sociale, culturale ed educativa che ancora oggi riescono ad esprimere. Il Convenire ad Aquileia è stato un grande dono dello Spirito. Altri frutti o doni arriveranno se le nostre diocesi accetteranno di lavorare insieme, cercando nuove vie per trasmettere la fede all’uomo d’oggi. L’intento che ha guidato il convegno, continuamente evidenziato anche nella fase preparatoria, è stato quello di individuare ambiti su cui impegnarsi come chiese a collaborare. Le proposte avanzate sono state molte: occorrerà valutare e scegliere solamente due o tre cose che davvero accomunano tutte le chiese locali. Ad esempio, tutte le nostre diocesi sono da tempo impegnate sul fronte del rinnovamento della vita spirituale delle parrocchie e della razionalizzazione delle risorse umane. Un confronto comune su questo versante potrebbe aiutare a semplificare una pastorale sempre più appesantita e con il fiato corto sul fronte della missionarietà. Un altro aspetto importante su cui lavorare potrebbe essere quello dell’iniziazione cristiana dei ragazzi e degli adulti. E poi ancora il problema della corresponsabilità ecclesiale connessa alla individuazione di nuove forme di ministerialità laicale; quello del rapporto con il territorio per il servizio al bene comune… Lo Spirito che ha parlato alle nostre Chiese e le ha condotte a convenire nella Chiesa-madre di Aquileia saprà indicarci quali vie intraprendere e dove osare “insieme” un po’ di più di quanto non abbiamo fatto finora. Dobbiamo però tutti essere umili e disponibili, evitando di cadere in quel provincialismo che porta a chiuderci nella illusoria presunzione di essere autosufficienti in tutto e che le altre chiese abbiano poco o nulla da darci e insegnarci. Ma questo vale anche per le nostre parrocchie chiamate ad entrare in collaborazione con quelle vicine.

Orten…TARSI

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di , 14 Aprile 2012

Mercoledi 18 aprile Per tutti i ragazzi delle medie di Venezia Centro Storico ed Isole, un grande gioco “pasquale” fatto d’arte, fede… un pizzico di competizione!
Ritrovo ore 16.40 al Museo, per i gruppi Sichem 1 e 2 non ci sarà catechismo perché si converge tutti all’appuntamento diocesano

Settimana della Bibbia

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di , 10 Marzo 2012

Vicariato di Cannaregio – Estuario

  • Domenica 11 Marzo, in ogni Parrocchia:
    Solenne Intronizzazione del libro delle Sacre Scritture
  • Lunedì 12 marzo, ore 20. 45, chiesa di S. Felice:
    «Salvi per fede» (cf. Gal 3) – “Lectio Divina” guidata da P. Roberto Magni OCD
  • Mercoledì 14 marzo, ore 17. 30, chiesa della Madonna dell’Orto:
    «Trasformati dall’incontro con il Risorto» Rappresentazione sull’episodio dei discepoli di Emmaus per i ragazzi del Vicariato
  • Giovedì 15 marzo, ore 20. 30, Sala dei Mercanti:
    «Chiamato per annunciare Cristo alle genti» Proiezione di alcune puntate del film di A. Castellani su S. Paolo
  • Domenica 18 marzo, ore 18.00, Basilica di S. Donato (Murano):
    Adorazione Eucaristica a conclusione della Settimana e in preparazione all’accoglienza del nuovo Patriarca

Festa diocesana dei ragazzi a Jesolo

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di , 11 Febbraio 2012

Pala Arrex (Jesolo) – Festa diocesana dei ragazzi
Saranno almeno 1800 i ragazzi dagli 11 ai 14 anni – provenienti da ogni parte della diocesi ed accompagnati da qualche centinaio di giovani e adulti – pronti ad arrivare a Jesolo… Con almeno una trentina di pullman in partenza da decine e decine di parrocchie del Patriarcato convergeranno tutti al Pala Arrex di Jesolo per la Festa diocesana dei Ragazzi che si svolgerà nell’intera giornata all’insegna del motto “All-in. Egli entrò per rimanere con loro”, uno slogan preso in prestito dal linguaggio del poker e che significa “tutto in gioco” ovvero “mi gioco tutto”. “Ai ragazzi chiediamo di mettersi in gioco e di scommettere tutto su Gesù Cristo”, racconta mons. Valter Perini, delegato patriarcale per l’evangelizzazione e la catechesi che – con il Coordinamento della Pastorale dei ragazzi – organizza l’evento. “Anche se è un’età di grandi trasformazioni e di graduale presa di distanza dalla famiglia, dalla scuola, dalla Chiesa, riteniamo sia un’età importante in cui i ragazzi posso capire che Gesù non fa parte del vecchio ma è persona viva e presente. Diventare suoi amici significa impostare in modo bello e serio la propria vita. Scommettere su di lui significa mettersi su strade sicure”. Il programma prevede l’accoglienza al Pala Arrex di piazza Brescia a Jesolo tra le 9.30 e le 10.00; seguirà mezz’ora di animazione con la preghiera del mattino; alle 10.30 saranno lanciati i contenuti della festa e, dopo un tempo di preparazione, alle 12. 00 sarà celebrata la messa. Con il pranzo al sacco inizierà il tempo di visita ai molti stand allestiti (più di una trentina) con vari luoghi di gioco e la proposta di numerose attività, fino alle 15.30. Riprenderà quindi l’animazione e si farà poi una sintesi della giornata, chiudendo alle 16.30 con un ultimo tempo di preghiera. Nel corso del pomeriggio di festa è previsto anche un video-intervento del Patriarca eletto mons. Francesco Moraglia che rivolgerà così il suo primo e diretto saluto ai ragazzi della diocesi di Venezia.

Messaggio del Consiglio Episcopale Permanente

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di , 28 Gennaio 2012

Messaggio del Consiglio Episcopale Permanente per la 34a Giornata Nazionale per la vita (5 febbraio 2012) “Giovani aperti alla vita”

La vera giovinezza risiede e fiorisce in chi non si chiude alla vita. Essa è testimoniata da chi non rifiuta il suo dono – a volte misterioso e delicato – e da chi si dispone a esserne servitore e non padrone in se stesso e negli altri. Del resto, nel Vangelo, Cristo stesso si presenta come “servo” (cfr Lc 22,27), secondo la profezia dell’Antico Testamento. Chi vuol farsi padrone della vita, invecchia il mondo. Educare i giovani a cercare la vera giovinezza, a compierne i desideri, i sogni, le esigenze in modo profondo, è una sfida oggi centrale. Se non si educano i giovani al senso e dunque al rispetto e alla valorizzazione della vita, si finisce per impoverire l’esistenza di tutti, si espone alla deriva la convivenza sociale e si facilita l’emarginazione di chi fa più fatica. L’aborto e l’eutanasia sono le conseguenze estreme e tremende di una mentalità che, svilendo la vita, finisce per farli apparire come il male minore: in realtà, la vita è un bene non negoziabile, perché qualsiasi compromesso apre la strada alla prevaricazione su chi è debole e indifeso. In questi anni non solo gli indici demografici ma anche ripetute drammatiche notizie sul rifiuto di vivere da parte di tanti ragazzi hanno angustiato l’animo di quanti provano rispetto e ammirazione per il dono dell’esistenza. Sono molte le situazioni e i problemi sociali a causa dei quali questo dono è vilipeso, avvilito, caricato di fardelli spesso duri da sopportare. Educare i giovani alla vita significa offrire esempi, testimonianze e cultura che diano sostegno al desiderio di impegno che in tanti di loro si accende appena trovano adulti disposti a condividerlo. Per educare i giovani alla vita occorrono adulti contenti del dono dell’esistenza, nei quali non prevalga il cinismo, il calcolo o la ricerca del potere, della carriera o del divertimento fine a se stesso. I giovani di oggi sono spesso in balia di strumenti – creati e manovrati da adulti e fonte di lauti guadagni – che tendono a soffocare l’impegno nella realtà e la dedizione all’esistenza. Eppure quegli stessi strumenti possono essere usati proficuamente per testimoniare una cultura della vita. Molti giovani, in ogni genere di situazione umana e sociale, non aspettano altro che un adulto carico di simpatia per la vita che proponga loro senza facili moralismi e senza ipocrisie una strada per sperimentare l’affascinante avventura della vita. È una chiamata che la Chiesa sente da sempre e da cui oggi si lascia con forza interpellare e guidare. Per questo, la rilancia a tutti – adulti, istituzioni e corpi sociali –, perché chi ama la vita avverta la propria responsabilità verso il futuro. Molte e ammirevoli sono le iniziative in difesa della vita, promosse da singoli, associazioni e movimenti. È un servizio spesso silenzioso e discreto, che però può ottenere risultati prodigiosi. È un esempio dell’Italia migliore, pronta ad aiutare chiunque versa in difficoltà. Gli anni recenti, segnati dalla crisi economica, hanno evidenziato come sia illusoria e fragile l’idea di un progresso illimitato e a basso costo, specialmente nei campi in cui entra più in gioco il valore della persona. Ci sono curve della storia che incutono in tutti, ma soprattutto nei più giovani, un senso di inquietudine e di smarrimento. Chi ama la vita non nega le difficoltà: si impegna, piuttosto, a educare i giovani a scoprire che cosa rende più aperti al manifestarsi del suo senso, a quella trascendenza a cui tutti anelano, magari a tentoni. Nasce così un atteggiamento di servizio e di dedizione alla vita degli altri che non può non commuovere e stimolare anche gli adulti. La vera giovinezza si misura nella accoglienza al dono della vita, in qualunque modo essa si presenti con il sigillo misterioso di Dio.  [I Vescovi italiani]

Raccogliamo l’invito a partecipare agli Esercizi spirituali

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di , 14 Gennaio 2012

Siate santi: costruite su Gesù l’edificio della vostra esistenza (Benedetto XVI, Venezia 8 Maggio 2011)

  • 20 – 22 Gennaio:  Giovani e adulti 
    Per i giovani (dai 18 anni) e gli adulti che desiderano incontrare il Signore nel contesto ecclesiale variegato per condizioni di vita e di età
  • 3 – 5 Febbraio:  Giovanissime e giovanissimi (doppio percorso)
    Alle ragazze e ai ragazzi delle scuole superiori sono offerti corsi differenziati, in contemporanea e con momenti comuni, perché, nell’incontro con il Signore, emerga la peculiarità e la ricchezza dell’essere donne/ uomini
  • 24 – 26 Febbraio:  Giovani (dai 18 anni)
  • 27 – 29 Febbraio:  Adulti e giovani
    Per quanti, liberi da impegni di lavoro per condizione di vita o per età, possono disporre del loro tempo anche in giorni feriali e desiderano intraprendere con rinnovata profondità il cammino della Quaresima
  • 9 – 11 Marzo:  Giovani
    … con “il mio ragazzo”/ con “la mia ragazza”
  • 23-25 Marzo:  Sposi
    (potranno essere accolte anche alcune famiglie con figli piccoli)
  • 13 – 15 aprile:  Sposi con figli**
  • 27  Aprile – 1 Maggio Giovani e adulti  (Il corso è in completo silenzio )
  • 11 – 13 Maggio:   Sposi con figli (**)
  • 18 – 20 Maggio: Sposi con figli (**)

(**) Per gli sposi che desiderano vivere l’esperienza assieme ai propri figli; in questi tre corsi sarà assicurato un servizio di assistenza e di animazione per i bambini e i ragazzi.

“Se gli Esercizi sono stati per voi un dono, parlatene a qualche amico/a, perché il bene che avete ricevuto possa dilatarsi anche ad altri. Lo avete direttamente sperimentato anche voi: non c’è canale più efficace dell’invito, convinto e discreto, che passa da persona a persona. ” (Card. Marco Cè)
“…Entrate nella pace, uscirete nella gioia” …

Festa diocesana della Famiglia

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di , 14 Gennaio 2012

Festa diocesana della Famiglia, con mons. Beniamino Pizziol, 15 Gennaio alle ore 15.30 a S.Marco

A presiedere la celebrazione eucaristica interverrà l’amministratore apostolico del Patriarcato mons. Beniamino Pizziol. “Gli sposi e la famiglia, testimoni dell’amore di Dio per gli uomini” è il motto che accompagnerà tale iniziativa organizzata come sempre dalla Pastorale diocesana per gli sposi e la famiglia. Durante la messa tutti gli sposi presenti rinnoveranno le loro promesse coniugali e poi ci sarà anche, per la diciottesima volta, il rito della consegna della Bibbia da parte del vescovo alle famiglie che l’hanno richiesta e per sottolineare il ruolo centrale che assume nella vita della famiglia stessa (sono circa duemila, tra l’altro, le coppie che l’hanno ricevuta in questi anni). E al termine della celebrazione, com’è tradizione, il vescovo regalerà inoltre dei sacchetti di caramelle ai numerosi bambini e ragazzi presenti.

Da meditare in avvento

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di , 3 Dicembre 2011

Pillole della visita pastorale
“… Ho avuto un momento di fatica in cui mi stufavo a pregare all’inizio dell’età del gruppo Kairós e Gesù era dietro le mie spalle, lontano, perché non mi sembrava una cosa concreta, non ho smesso di andare alla Santa Messa, però mi annoiavo … poi ad un campo un catechista che oggi è un cardinale ci invita ad ascoltare dei ragazzi e uno iniziò a parlare dicendo “Se questa lampadina che pende lì non centrasse con Gesù Cristo la vita non avrebbe senso” … e ci parlò di come Gesù centrasse in tutta la quotidianità… senza una risposta al mio desiderio di infinito – e l’amore è il modo con cui si esprime e si realizza questo desiderio – se uno non trova la strada per compiere questo la sua umanità, non fiorisce e man mano che passano gli anni sfiorisce … come vediamo in certi adulti … ed ho capito che questo infinito non era un idea, un sentimento del mio cuore, ma era una persona viva: Gesù, era il figlio di Dio che si era fatto uomo per essere la via alla verità e alla vita per me, e da quel punto sono cambiato da così a così… il dono di un incontro gratuito con qualcuno che già aveva incontrato Gesù, che viveva di lui, dentro una comunità, mi ha cambiato la vita. … eravamo diventati degli amici in Gesù anzi ci hanno iniziato a chiamare gli “scemi di Cristo” ma a noi non dispiaceva… Se non ci fosse Gesù la mia storia non mi avrebbe portato qui ora… Lui è tra di noi attraverso lo Spirito Santo ed è ancora lui che ci ha riunito qui oggi … [tratto dall’Incontro del Patriarca Angelo con i ragazzi]

 

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