Tag articolo: sacramento

A conclusione dell’Anno della Fede, un piccolo bilancio

commenti Commenti disabilitati su A conclusione dell’Anno della Fede, un piccolo bilancio
di , 23 Novembre 2013

Annus FideiPiù di un anno è ormai passato da quando Papa Benedetto XVI°(ora Pontefice Emerito) annunziò alla Chiesa Universale l’indizione Dell’ANNO della FEDE, era l’11 ottobre 2012 e le motivazioni che indussero il Pontefice a proclamare questo”Momento di Grazia” erano fondamentalmente due: celebrare il 50° Anniversario dell’Apertura del Concilio Vaticano II° e fare memoria del 20° Anniversario della Promulgazione del Catechismo della Chiesa Cattolica, donato dal Beato Papa Giovanni Paolo II°. E di fatto quest’anno, “veramente straordinario” per la vita della Chiesa, ci ha regalato sorprese e momenti veramente intensi di vita cristiana. La prima cosa che lasciò sorpreso il mondo e tutta la Cristianità, furono le “inaspettate dimissioni di Papa Benedetto”. Fu come “un fulmine a ciel sereno”, come lo definì il Card. Sodano che per primo prese la parola a nome dei Porporati durante il Sinodo che si stava compiendo.

Prosegui la lettura 'A conclusione dell’Anno della Fede, un piccolo bilancio'»

Papa Francesco svela: “Anch’io mi confesso, io sono un peccatore”

commenti Commenti disabilitati su Papa Francesco svela: “Anch’io mi confesso, io sono un peccatore”
di , 21 Novembre 2013

26112989_angelus-di-papa-francesco-del-settembre-0“Anche i sacerdoti devono confessarsi, anche i vescovi, perché sono peccatori”. Durante l’udienza generale papa Francesco ha raccontato che anche il Santo Padre è solito confessarsi, almeno una volta ogni due settimane: “Anche il Papa è un peccatore”.

Ricordando che Gesù diede agli apostoli il potere di perdonare i peccati e che, quindi, “la Chiesa è depositaria del potere delle chiavi, di Dio che perdona ogni uomo”, Bergoglio ha ricordato che Dio stesso “ha voluto che chi fa parte della Chiesa riceva il perdono tramite i ministri della comunità”. E anche il Potenfice sente il bisogno del perdono: “E il confessore sente le cose che gli dico, mi consiglia e mi dà il perdono. E ho bisogno di questo perdono”.

Prosegui la lettura 'Papa Francesco svela: “Anch’io mi confesso, io sono un peccatore”'»

La terza caduta di Gesù Cristo sotto la croce…

commenti Commenti disabilitati su La terza caduta di Gesù Cristo sotto la croce…
di , 21 Novembre 2013

1457734_642082225842216_202598414_n«Che cosa può dirci la terza caduta di Gesù sotto il peso della croce? Forse ci fa pensare alla caduta dell’uomo in generale, all’allontanamento di molti da Cristo, alla deriva verso un secolarismo senza Dio. Ma non dobbiamo pensare anche a quanto Cristo debba soffrire nella sua stessa Chiesa? A quante volte si abusa del santo sacramento della sua presenza, in quale vuoto e cattiveria del cuore spesso egli entra! Quante volte celebriamo soltanto noi stessi senza neanche renderci conto di lui! Quante volte la sua Parola viene distorta e abusata! Quanta poca fede c’è in tante teorie, quante parole vuote! Quanta sporcizia c’è nella Chiesa, e proprio anche tra coloro che, nel sacerdozio, dovrebbero appartenere completamente a lui! Quanta superbia, quanta autosufficienza! Quanto poco rispettiamo il sacramento della riconciliazione, nel quale egli ci aspetta, per rialzarci dalle nostre cadute! Tutto ciò è presente nella sua passione. Il tradimento dei discepoli, la ricezione indegna del suo Corpo e del suo Sangue è certamente il più grande dolore del Redentore, quello che gli trafigge il cuore. Non ci rimane altro che rivolgergli, dal più profondo dell’animo, il grido: Kyrie, eleison – Signore, salvaci (cfr. Mt 8, 25)». (Benedetto XVI alla Via Crucis del 2005)

Cresime

commenti Commenti disabilitati su Cresime
di , 30 Maggio 2012

Sabato 26 maggio 2012, Veglia di Pentecoste
Nella Basilica Ss. Maria Assunta, Donato e Cipriano ore 17.30 Santa Messa
Ricevono il sacramento della Cresima

Nicola Astolfo, Caterina Salmistrari, Gioia Scussat, Elia Bigaglia, Tommaso Scalabrin, Alessia Camozzo, Simone Scarpa, Marta Siega, Jacopo Cavalier, Samauele Spezzamonte, Lisa Contesso, Alessia Tiozzo, Giulia Costantini, Marina Toso, Elia Crespan, Leonardo Tranquillin, Irene Dei Rossi, Mattia Vignotto, Sara Doratiotto, Alvise Zanella, Elisa Marsoni Alex Zugno, Cristina Moretti, Elia Panizzi, Lorelyn Penzo, Elia Previati, Asia Ragazzi, Jessica Ragazzi, Matteo Ragazzi, Emily Redolfi Tezzat, Matteo Rossi

Celebrata dal Patriarca mons. Francesco Moraglia

L’Adorazione Eucaristica Permanente

commenti Commenti disabilitati su L’Adorazione Eucaristica Permanente
di , 22 Aprile 2012

Sono ormai 2 anni che ogni settimana nelle nostre comunità, assieme alla Messa quotidiana, viviamo L’adorazione Eucaristica. Questa esperienza singolare di preghiera personale e nello stesso comunitaria è una opportunità per vivere la nostra fede e sostenerla nella quotidianità così convulsa e frettolosa che viviamo. Però c’è qualcosa che non capisco: Perché qualcuno ha paura di fermarsi davanti all’Eucarestia? Perché tanti di noi non decidono di darsi questo tempo di sosta rigenerante davanti al Signore Gesù Cristo vivo nel Pane consacrato? Forse c’è la paura che stare un po’ di tempo davanti al Santissimo Sacramento sia tempo perso? Forse pensiamo che pregare sia solo per preti e suore, i fedeli hanno tante cose da fare. Ma pregare è una delle dimensioni importanti dell’esperienza del discepolo, del credente. Diciamo di avere fede, di pregare, eppure questa esperienza la lasciamo in disparte: Chiediamoci come mai?

Oggi, comunque, è importante riscoprire il senso dell’adorazione eucaristica: la realtà del “sacramento permanente”, l’Eucaristia, termine della nostra adorazione personale e comunitaria. Si tratta di tener vive le realtà della celebrazione e dell’adorazione. L’adorazione è prolungamento del momento celebrativo e preparazione ad esso e la celebrazione eucaristica è, come ci ricorda Benedetto XVI, il più grande atto di adorazione della Chiesa. I genitori, i parroci e i catechisti aiutino soprattutto i bambini che in diocesi si stanno preparando a ricevere la prima santa Comunione a valorizzare il momento della comunione eucaristica. Quegli istanti che precedono e seguono l’incontro sacramentale con Gesù devono essere vissuti in spirito di vera adorazione, silenzio e raccoglimento interiore ed esteriore. Ricordiamo, infine, la perenne attualità del monito di sant’Agostino: “Nessuno mangia questa carne se prima non l’ha adorata” (Enarrationes in psalmos, 98,9). ” (dall’omelia del Giovedì San- to del Patriarca Francesco). Non abbiamo paura di Gesù, non temiamo di “perdere” un po’ di tempo con Lui, sarà un tempo guadagnato. Vivere l’adorazione Eucaristica è lasciare che Gesù parli al nostro cuore e rispondere a Lui con la nostra umanità. Usciremo dalla preghiera consolati, rinvigoriti e sostenuti nel riprendere il cammino della quotidianità. (Don Carlo)

Messaggio del Papa per la Giornata mondiale del malato

commenti Commenti disabilitati su Messaggio del Papa per la Giornata mondiale del malato
di , 18 Febbraio 2012

«Àlzati e va’; la tua fede ti ha salvato!» (Lc 17,19)  (continua…)

3. Dalla lettura dei Vangeli, emerge chiaramente come Gesù abbia sempre mostrato una particolare attenzione verso gli infermi. Egli non solo ha inviato i suoi discepoli a curarne le ferite (cfr Mt 10,8; Lc 9,2; 10,9), ma ha anche istituito per loro un Sacramento specifico: l’Unzione degli Infermi. La Lettera di Giacomo attesta la presenza di questo gesto sacramentale già nella prima comunità cristiana (cfr 5,14-16): con l’Unzione degli Infermi, accompagnata dalla preghiera dei presbiteri, tutta la Chiesa raccomanda gli ammalati al Signore sofferente e glorificato, perché allevi le loro pene e li salvi, anzi li esorta a unirsi spiritualmente alla passione e alla morte di Cristo, per contribuire così al bene del Popolo di Dio. Tale Sacramento ci porta a contemplare il duplice mistero del Monte degli Ulivi, dove Gesù si è trovato drammaticamente davanti alla via indicatagli dal Padre, quella della Passione, del supremo atto di amore, e l’ha accolta. In quell’ora di prova, Egli è il mediatore, «trasportando in sé, assumendo in sé la sofferenza e la passione del mondo, trasformandola in grido verso Dio, portandola davanti agli occhi e nelle mani di Dio, e così portandola realmente al momento della Redenzione» (Lectio divina, Incontro con il Clero di Roma, 18 febbraio 2010). Ma «l’Orto degli Ulivi è… anche il luogo dal quale Egli è asceso al Padre, è quindi il luogo della Redenzione…

Prosegui la lettura 'Messaggio del Papa per la Giornata mondiale del malato'»

Messaggio del Santo Padre per la XX giornata mondiale del malato

commenti Commenti disabilitati su Messaggio del Santo Padre per la XX giornata mondiale del malato
di , 11 Febbraio 2012

«Àlzati e va’; la tua fede ti ha salvato! » (Lc 17,19)
Cari fratelli e sorelle! In occasione della Giornata Mondiale del Malato, che celebreremo il prossimo 11 febbraio 2012, memoria della Beata Vergine di Lourdes, desidero rinnovare la mia spirituale vicinanza a tutti i malati che si trovano nei luoghi di cura o sono accuditi nelle famiglie, esprimendo a ciascuno la sollecitudine e l’affetto di tutta la Chiesa. Nell’accoglienza generosa e amorevole di ogni vita umana, soprattutto di quella debole e malata, il cristiano esprime un aspetto importante della propria testimonianza evangelica, sull’esempio di Cristo, che si è chinato sulle sofferenze materiali e spirituali dell’uomo per guarirle. 1. In quest’anno, che costituisce la preparazione più prossima alla Solenne Giornata Mondiale del Malato che si celebrerà in Germania l’11 febbraio 2013 e che si soffermerà sull’emblematica figura evangelica del samaritano (cfr Lc 10,29-37), vorrei porre l’accento sui «Sacramenti di guarigione», cioè sul Sacramento della Penitenza e della Riconciliazione, e su quello dell’Unzione degli Infermi, che hanno il loro naturale compimento nella Comunione Eucaristica.
L’incontro di Gesù con i dieci lebbrosi, narrato nel Vangelo di san Luca (cfr Lc 17,11-19), in particolare le parole che il Signore rivolge ad uno di questi: «Àlzati e va’; la tua fede ti ha salvato! » (v. 19), aiutano a prendere coscienza dell’importanza della fede per coloro che, gravati dalla sofferenza e dalla malattia, si avvicinano al Signore. Nell’incontro con Lui possono sperimentare realmente che chi crede non è mai solo! Dio, infatti, nel suo Figlio, non ci abbandona alle nostre angosce e sofferenze, ma ci è vicino, ci aiuta a portarle e desidera guarire nel profondo il nostro cuore (cfr Mc 2,1-12).

Prosegui la lettura 'Messaggio del Santo Padre per la XX giornata mondiale del malato'»

Festa della Madonna di Lourdes e Giornata dell’ammalato

commenti Commenti disabilitati su Festa della Madonna di Lourdes e Giornata dell’ammalato
di , 28 Gennaio 2012

Sabato 11 Febbraio Festa della Madonna di Lourdes e Giornata dell’ammalato.
Celebreremo il Sacramento dell’Unzione degli infermi domenica 12 febbraio: a San Pietro ore 09.30 ed a San Donato alle ore 11.00

Un dolore che salva.
L’unzione sacramentale – incontro della Trinità Santa con la malattia ed il patire umano – manifesta la possibilità di un dolore salvifico, in cui il cristiano, nascosto con Cristo in Dio, viva l’esperienza dell’infermità come offerta di amore al Padre e comunione solidale con gli uomini, trasformando il dolore in amore ed accogliendo i frutti di guarigione e di vita, che il Dio vivente opera nell’interiorità del cuore e nella sua irradiazione fisica. La celebrazione del sacramento degli infermi richiede e stimola una fede così profonda, da riconoscere la bontà divina anche nel tempo della malattia e della prova, ed una fiducia così grande, da aprirsi nell’offerta e nel dono di sé a tutte le possibili sorprese dell’Eterno: “Io ho fiducia nel Signore, che ha nascosto il volto alla casa di Giacobbe, e spero in lui” (Isaia 8,17). Per chi crede in Dio e a Lui si affida, nulla mai è perduto: il Medico celeste, Gesù, lo accompagna e solleva sulla via dolorosa dell’infermità. Perciò, è importante far conoscere a tutti la grazia del sacramento dell’unzione: si tratta di un dono grande del Signore, che ci soccorre nella nostra debolezza quando più ne abbiamo bisogno. A tal fine, è bene accogliere l’invito della Chiesa a chiedere questo sacramento – che può essere ricevuto anche più volte, qualora ce ne fosse la necessità – quando le condizioni di età o di infermità rendano il fedele particolarmente bisognoso dell’aiuto della grazia divina, precisamente perché esso “ha lo scopo di conferire una grazia speciale al cristiano che sperimenta le difficoltà inerenti allo stato di malattia o alla vecchiaia o di grande prova” ed è importante non cadere nel pensiero ricorrente di vederlo come sacramento da impartire solo al morente. Invito pertanto tutti a invocare con me la luce per comprendere, vivere e annunciare in parole e opere il dono corroborante dell’amore di Dio, specialmente nell’ora del dolore e della malattia, quale si manifesta in tutta la sua bellezza attraverso il sacramento dell’unzione: Dio della vita, Tu che hai consegnato alla morte il Tuo unico Figlio per amore nostro, donaci di sperimentare la forza consolante e sanante del Tuo amore misericordioso e di offrire a Te il nostro dolore per la salvezza del mondo. Signore Gesù Cristo, che Ti sei consegnato per noi al supremo abbandono della Croce, fa’ che avvertiamo la Tua vicinanza nell’ora della nostra Croce e condividiamo con Te l’offerta, che cambia il cuore e la vita. Spirito Santo Consolatore, che unisci l’Abbandonato della Croce a Colui che l’abbandona, fa’ che riconosciamo nel sacramento dell’unzione la potenza di vita effusa dal Risorto, e crediamo nella forza dell’amore, che viene dall’alto, capace di trasformare il dolore e di vincere l’apparente vittoria della morte. Amen. [S. E. Mons. Bruno Forte, Arcivescovo Metropolita di Chieti-Vasto]

Invito chi desidera ricevere il Sacramento durante le Sante Messe di questo giorno di contattarmi prima possibile per darmi il nominativo, grazie. Don Carlo 041739056

Gruppi Sposi, un cammino per la coppia e la famiglia

commenti Commenti disabilitati su Gruppi Sposi, un cammino per la coppia e la famiglia
di , 12 Novembre 2011

“… la Pastorale degli Sposi e della Famiglia ha un posto centrale nella vita della nostra Chiesa e vede gli sposi, non più solo oggetto di attenzione pastorale, ma veri protagonisti” (Patriarca Emerito Marco)
“… come Chiesa di Venezia dobbiamo spingere ulteriormente nella direzione appunto di rendere la famiglia il soggetto normale della vita pastorale, della vita delle nostre parrocchie, della vita delle nostre aggregazioni di fedeli. ” (Patriarca Angelo)

Queste due citazioni autorevoli ci ricordano che la famiglia e le coppie di sposi, sono chiamate ad essere  sempre più protagonisti della vita pastorale delle parrocchie.  Ciò significa che gli sposi prima di essere i destinatari  di una specifica azione pastorale, ne sono i primi responsabili, a partire dal dono del Sacramento ricevuto  che li rende responsabili della missione della Chiesa.  La proposta che facciamo di un cammino per le  coppie viene da questa consapevolezza, e dalla necessità che proprio gli sposi sempre più nella vita della  parrocchia si sentano responsabili dell’azione evangelizzatrice, in questo momento in modo ancora più forte,  visto la sofferenza che tante coppie di sposi stanno vivendo a causa delle separazioni e delle ferite che spesso  dividono le famiglie. 

L’invito è a tutte le coppie di sposi di partecipare a questi incontri, che faremo nella seconda  domenica di ogni mese.  Domenica 13 Novembre ci ritroveremo alle ore 16 a San Donato

Cammino di formazione al sacramento del Matrimonio

commenti Commenti disabilitati su Cammino di formazione al sacramento del Matrimonio
di , 12 Novembre 2011

Dopo un anno di sosta ritorna il cammino di formazione al Sacramento del Matrimonio, Gli incontri sono rivolti ai fidanzati che stanno pensando al loro matrimonio, ma può essere una occasione bella anche per i fidanzati che già hanno già vissuto una formazione, come alle coppie conviventi che vogliono scoprire la bellezza di questo Dono del Signore. Gli incontri iniziano Venerdì 2 dicembre alle ore 21 a San Donato

Panorama Theme by Themocracy