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Festa di S.Nicolò tra fede e tradizione

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di , 6 Dicembre 2013

AS1029Anche se il “Comparto Della Vetraria Muranese” sta soffrendo da anni per la crisi internazionale, la festa del suo Patrono S.Nicolò si è celebrata in un clima di “fede e di serenità” nel rispetto della secolare tradizione che unisce il sacro e il profano in un “particolare connubio”. Da più di 25 anni l’Associazione Scuola di S.Nicolò promuove a livello interparrocchiale la Celebrazione della S.Messa in onore del Santo e la Mostra Vetraria a scopo benefico. Quest’anno la Liturgia Eucaristica è stata presieduta dal nuovo Vicario Generale Don Angelo Pagan assieme al Parroco Don Alessandro e a Don Umberto Bertola, sacerdote nativo dell’isola. Nella sua “omelia” Don Angelo ha sottolineato le virtù e le doti particolari del Vescovo di Myra, mettendo in evidenza il dono della carità e dell’amore per i poveri e per i bimbi esortando tutti i fedeli presenti a compiere gesti di pace e di solidarietà verso chi nel bisogno. Don Angelo è rimasto sorpreso dell’accoglienza ricevuta e della partecipazione delle famiglie con i bambini alla Liturgia in Basilica e di conseguenza si è complimentato con Don Alessandro, dicendo che la nostra “Unità Pastorale” è come una grande famiglia che sa pregare e condividere la fede nel segno della “Parola del Vangelo”. Ci ha assicurato, la sua vicinanza nella preghiera e soprattutto che riferirà al Patriarca Francesco, l’entusiasmo, l’affetto e la generosità che Murano ha dimostrato in tale occasione. Alla fine della S.Messa è stato benedetto il tradizionale “pane di S.Nicolò” offerto a tutti i fedeli presenti. L’apertura della “mostra Vetraria “in Centro S.Gerardo ha concluso la Festa che ci ha visto tutti riuniti nella comune devozione al nostro Patrono.

Educare? Una questione da adulti significativi …

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di , 15 Novembre 2013

educare

Educare è una missione … L’ultimo libro del salesiano Sandro Ferraroli punta alla responsabilità di genitori e insegnanti e non solo in questo aspetto così importante e delicato …

Salesiano e docente di pedagogia. Un binomio che è già una garanzia se l’Autore presenta un testo sull’educazione con un unico intento, quello di “sollecitare tutti coloro che hanno a cuore il bene della società: le famiglie, le comunità civili e religiose, le istituzioni, affinché la questione educativa sia assunta consapevolmente da tutti, nelle diversità dei ruoli e dei compiti”.

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AGESCI – Emergenza Terremoto

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di , 2 Giugno 2012

Associazione Guide e Scout Cattolici italiani – Emergenza Terremoto

La nostra Associazione Scout è impegnata nella gestione, organizzazione e animazione di una tendopoli a San Felice sul Panaro. Una nostra pattuglia di Venezia sarà nei luoghi del terremoto dal 23 al 30 giugno. E’ stato richiesto per le attività di animazione, degli oltre 40 bambini presenti nella tendopoli, del materiale come giochi, colori, carta, fogli, cartoncini, colle e tutto quello che può aiutare i nostri animatori a proporre delle attività durante il giorno. Come gruppo Scout Murano 1 abbiamo pensato di raccogliere tale materiale ora, alla fine dell’anno scolastico quando i nostri bambini smettono il materiale di scuola. Raccoglieremo tutto Venerdì 8 giugno davanti alla Scuola Cerutti alle ore 12.00, Sabato 9 giugno davanti alla scuola Ugo Foscolo alle ore 12.00. Domenica 10 giugno alla fine delle S.Messe delle ore 9.30 a San Pietro e delle 11.00 a San. Donato. Martedì 12 e giovedì 14 giugno in patronato in Rio dalle 17.00 alle 19.00.

Siamo solidali con chi in questo momento si trova in grande difficoltà.
Domenica 10 giugno colletta speciale della chiesa italiani per i terremotati

Notizie dal vicariato Cannaregio-estuario

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di , 28 Gennaio 2012

Lunedì 23 gennaio scorso, si è ritrovato il Consiglio Vicariale delle parrocchie di Cannaregio-Isole. All’ordine del giorno era la “Settimana della Bibbia”. Abbiamo iniziato riflettendo su cosa è per noi questa iniziativa che si fa ormai da diversi anni. Si è rimarcata l’importanza della Parola di Dio nella nostra vita, e il bisogno di mettersi ogni giorno alla scuola di questa Parola, che è Gesù stesso, impegnandosi a viverla ed esserne così autentici testimoni. Con lettura personale o comunitaria, nell’ascolto meditativo e orante, la Parola di Dio ci mette in comunione con Dio e con i fratelli e ci spinge ad una richiesta continua che il Signore aumenti la nostra fede. Si è rinnovato perciò l’impegno a vivere momenti di preghiera per essere aiutati a fare più comunione anche fra tutte le nostre parrocchie. Si è ribadito perciò l’importanza di questa “settimana”, che diventa così momento privilegiato per accostarci con più entusiasmo alla Parola di Dio. A breve il programma della settimana che celebreremo dal 11 al 18 Marzo.  [Guglielmina Serena]

Educare i giovani alla giustizia e alla pace…

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di , 7 Gennaio 2012

Messaggio di Benedetto XVI per la celebrazione della XLV giornata mondiale della pace
“educare i giovani alla giustizia e alla pace”

L’inizio di un nuovo anno,  dono di Dio all’umanità, mi  invita a rivolgere a tutti, con  grande fiducia e affetto, uno  speciale augurio per questo  tempo che ci sta dinanzi, perché  sia concretamente segnato  dalla giustizia e dalla  pace.  Con quale atteggiamento  guardare al nuovo  anno?  …  l’uomo di fede attende il Signore « più che le sentinelle  l’aurora » (v.  6), lo attende con ferma speranza, perché  sa che porterà luce, misericordia, salvezza.  Tale attesa nasce  dall’esperienza del popolo eletto, il quale riconosce di essere  educato da Dio a guardare il mondo nella sua verità e a non  lasciarsi abbattere dalle tribolazioni.  Vi invito a guardare il 2012  con questo atteggiamento fiducioso.  Tale attesa è particolarmente  viva e visibile nei giovani, ed è per questo che il mio  pensiero si rivolge a loro considerando il contributo che  possono e debbono offrire alla società.  Vorrei dunque presentare  il Messaggio per la XLV Giornata Mondiale della Pace  in una prospettiva educativa: « Educare i giovani alla giustizia  e alla pace », nella convinzione che essi, con il loro entusiasmo  e la loro spinta ideale, possono offrire una nuova speranza  al mondo.  Il mio Messaggio si rivolge anche ai genitori,  alle famiglie, a tutte le componenti educative, formative, come  pure ai responsabili nei vari ambiti della vita religiosa, sociale,  politica, economica, culturale e della comunicazione… Educare  – dal latino educere – significa condurre fuori da se stessi  per introdurre alla realtà, verso una pienezza che fa crescere  la persona. 

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L’intervento del card. Marco Cè all’Assemblea diocesana degli Sposi

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di , 5 Novembre 2011

“Voi siete, nella gioia e nelle immancabili fatiche dei nostri giorni, i custodi di una speranza sicura per il futuro  della Chiesa, non solo, ma dell’intera società civile”: le parole e la riflessione del Patriarca emerito card.  Marco  Cè hanno particolarmente arricchito i lavori della XXV edizione dell’Assemblea diocesana degli Sposi che  si è svolta domenica 30 ottobre al Centro pastorale card.  Urbani di Zelarino. 

Il card.  Cè – che non è potuto intervenire direttamente ma si è reso ugualmente presente con un videomessaggio  rivolto alle famiglie – ha desiderato soprattutto sottolineare il grande cammino compiuto in questi anni  “in un impegno di corresponsabilità dell’intera comunità diocesana intorno al problema “matrimonio-famiglia”,  affermandolo come una realtà fondamentale sia sul piano civile che su quello ecclesiale” al punto che ora  “grazie all’impegno di molti, la Pastorale degli Sposi e della Famiglia ha un posto centrale nella vita della nostra  Chiesa e vede gli sposi, non più solo oggetto di attenzione pastorale, ma veri protagonisti.  Ci auguriamo  che questo diventi sempre più capillarmente una consapevolezza condivisa dall’intera comunità.  Tale assunzione  di responsabilità da parte di tutti, non solo degli addetti ai lavori, è resa urgente e, direi, indilazionabile  a causa della situazione culturale in cui viviamo, che vede esplodere proprio nella matrimonio e nella famiglia  la carica dissolutrice del radicale – sottolineo questo aggettivo – processo di secolarizzazione in atto”

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Ricomincia la Scuola di Metodo diocesana

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di , 8 Ottobre 2011

Ricomincia la Scuola di Metodo diocesana che si terrà sempre di sabato al Centro pastorale di Zelarino  il 15 ottobre 2011, l’11 febbraio e il 19 maggio 2012.  La scuola di metodo, iniziata dal Patriarca Angelo durante la Visita Pastorale, è diventata un appuntamento importante del cammino della nostra Chiesa diocesana. Sono degli incontri a cui partecipano dei rappresentanti delle varie parrocchie, associazioni, movimenti della diocesi, dove si riflette sulle implicazioni del fatto che noi siamo creature Dio, e il ricadere di questo evento nella vita dell’a persona e dell’umanità intera. Il cammino di quest’anno farà senz’altro riferimento agli insegnamenti e alle riflessioni che Papa Benedetto XVI ha svolto nel corso della sua visita pastorale ad Aquileia e Venezia (7 – 8 maggio 2011) nonché agli spunti offerti dall’ultimo discorso del Redentore del card. Scola incentrato proprio sul tema “La città serenissima. Il messaggio di Benedetto XVI a Venezia e al Nordest”. E’ sarà anche il cammino della nostra Chiesa in preparazione all’Assemblea di Aquileia del 2012 delle Chiese del Triveneto. Come sarà anche il modo con cui ci presenteremo al nuovo Patriarca. Chi fosse interessato si metta in contatto con don Carlo

Biografia del Card. Angelo Scola

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di , 4 Settembre 2011

Il Card.  Angelo Scola è nato a Malgrate (Milano) il 7 novembre 1941,  da Carlo (1903-1996) camionista e da Regina Colombo (1901-1992)  casalinga.  È il minore di due figli (il fratello Pietro è morto nel 1983).  È stato presidente della Gioventù Studentesca di Lecco.  Studente in  filosofia all’Università Cattolica del S.  Cuore è diventato prima Vicepresidente  e poi Presidente della FUCI di Milano (1965-1967).  Ha conseguito il dottorato in Filosofia.  È’ stato ordinato sacerdote il  18 luglio 1970 a Teramo.  Ha conseguito il dottorato in Teologia a Friburgo.  Nel 1982 è stato nominato professore di Antropologia Teologica al  Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per Studi su Matrimonio e Famiglia,  presso la Pontificia Università Lateranense.  È stato Consultore  della Congregazione per la Dottrina della Fede.  Il 20 VII 1991 è stato eletto vescovo di Grosseto dove è rimasto fino  al 1995.  Nel luglio del 1995 è stato nominato Rettore della Pontificia Università  Lateranense.  Il 5 gennaio 2002 è stato nominato Patriarca di Venezia e il 21 ottobre  2003 è stato creato Cardinale.  Come Patriarca di Venezia si è impegnato nella Visita Pastorale  (2004-2011) – conclusa dal Santo Padre l’8 maggio u.  s.  – caratterizzata  da quattro scopi: rigenerare il popolo cristiano, educare al pensiero  di Cristo e alla capillare a-zione di carità e condivisione, es-sere  testimoni in tutti gli ambienti dell’umana esistenza.  A partire dal 2005 ha guidato regolarmente una Scuola di metodo di  vita cristiana per trecento responsabili di parrocchie e aggregazioni  di fedeli.  Ha dato vita allo Studium Generale Marcianum (Facoltà di  Diritto Canonico, Scuole e Liceo della Fondazione Giovanni Paolo I)  e alla Fondazione Internazionale Oasis.  Il 28 giugno 2011 è stato eletto Arcivescovo di Milano.

Note logistiche per i fedeli
L’entrata in Cattedrale di S. Marco e la partecipazione all’Eucaristia è libera, pertanto non sono previsti inviti  o pass.  La S. Messa inizierà alle 18.30.  Si consiglia di prevedere l’arrivo in Basilica con un certo anticipo, in modo da favorire un afflusso comodo e  ordinato.  L’ingresso sarà consentito a partire dalle 17.30.  I fedeli potranno entrare dalla porta centrale o dalla  porta laterale “della Nicopeja” (Piazzetta dei Leoncini).  Dopo la S. Messa, presso la Piazzetta dei Leoncini, il Card. Scola incontrerà i fedeli che vorranno salutarlo  personalmente.

Raccolta offerte per gesto di carità
Non ci saranno doni per il Patriarca, se non un presente dal forte significato simbolico.  La sua volontà è quella  di partecipare tutti insieme ad un atto di carità, che sia in qualche modo collegato alla chiusura della Visita  Pastorale, cioé per un’opera di educazione al gratuito, che sarà esplicitata a breve.  L’invito è dunque a versare fin d’ora delle offerte secondo le seguenti modalità: consegna a mano delle offerte  all’Ufficio Cassa della Curia Patriarcale; consegna a mano, il giorno stesso del saluto nella Basilica di S.Marco, a don Danilo Barlese o a mons.Valter Perini

Festa de Primavera 2011

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di , 29 Maggio 2011

La Parrocchia SS. Maria e Donato ed il Patronato di Casa Sacro Cuore organizzano la Festa de Primavera 2011 – Pesca di Beneficenza – Pozzo della fortuna – Giochi per piccoli e grandi

  • Giovedì 2 giugno ore 11.30
    Solo il Pranzo con specialità veneziane
  • Venerdì 3 giugno ore 19.00
    Polenta costicine e altre bontà, Musica con i MA.GI.S
  • Sabato 4 giugno ore 19.00
    Polenta e costicine e altre bontà, Balliamo con la scuola “Ahi na’ ma’”
  • Domenica 5 giugno ore 19.00
    Polenta e costicine e altre bontà, Karaoke e balli con “Quelli del sabato sera”

Messaggio del Santo Padre per la Quaresima 2011

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di , 26 Febbraio 2011

“Con Cristo siete sepolti nel Battesimo, con lui siete anche risorti” (cfr Col 2,12)
Presentiamo da questa settimana il testo del messaggio del Papa Benedetto per la prossima quaresima, perché meditando le parole del Santo Padre iniziamo a preparare questo tempo importante del nostro cammino.

Cari fratelli e sorelle, 

la Quaresima, che ci conduce alla celebrazione della Santa Pasqua, è per la Chiesa un tempo liturgico assai prezioso  e importante, in vista del quale sono lieto di rivolgere una parola specifica perché sia vissuto con il dovuto impegno.  Mentre guarda all’incontro definitivo con il suo Sposo nella Pasqua eterna, la Comunità ecclesiale, assidua  nella preghiera e nella carità operosa, intensifica il suo cammino di purificazione nello spirito, per attingere con  maggiore abbondanza al Mistero della redenzione la vita nuova in Cristo Signore (cfr Prefazio I di Quaresima).  1.  Questa stessa vita ci è già stata trasmessa nel giorno del nostro Battesimo, quando, “divenuti partecipi della  morte e risurrezione del Cristo”, è iniziata per noi “l’avventura gioiosa ed esaltante del discepolo” (Omelia nella  Festa del Battesimo del Signore, 10 gennaio 2010).  San Paolo, nelle sue Lettere, insiste ripetutamente sulla singolare  comunione con il Figlio di Dio realizzata in questo lavacro.  Il fatto che nella maggioranza dei casi il Battesimo  si riceva da bambini mette in evidenza che si tratta di un dono di Dio: nessuno merita la vita eterna con le proprie  forze.  La misericordia di Dio, che cancella il peccato e permette di vivere nella propria esistenza “gli stessi sentimenti  di Cristo Gesù” (Fil 2,5), viene comunicata all’uomo gratuitamente.  L’Apostolo delle genti, nella Lettera ai Filippesi, esprime il senso della trasformazione che si attua con la partecipazione  alla morte e risurrezione di Cristo, indicandone la meta: che “io possa conoscere lui, la potenza della sua  risurrezione, la comunione alle sue sofferenze, facendomi conforme alla sua morte, nella speranza di giungere alla  risurrezione dai morti” (Fil 3,10-11).  Il Battesimo, quindi, non è un rito del passato, ma l’incontro con Cristo che  informa tutta l’esistenza del battezzato, gli dona la vita divina e lo chiama ad una conversione sincera, avviata e  sostenuta dalla Grazia, che lo porti a raggiungere la statura adulta del Cristo.  Un nesso particolare lega il Battesimo alla Quaresima come momento favorevole per sperimentare la Grazia che  salva.  I Padri del Concilio Vaticano II hanno richiamato tutti i Pastori della Chiesa ad utilizzare “più abbondantemente  gli elementi battesimali propri della liturgia quaresimale” (Cost.  Sacrosanctum Concilium, 109).  Da sempre,  infatti, la Chiesa associa la Veglia Pasquale alla celebrazione del Battesimo: in questo Sacramento si realizza quel  grande mistero per cui l’uomo muore al peccato, è fatto partecipe della vita nuova in Cristo Risorto e riceve lo  stesso Spirito di Dio che ha risuscitato Gesù dai morti (cfr Rm 8,11).  Questo dono gratuito deve essere sempre ravvivato  in ciascuno di noi e la Quaresima ci offre un percorso analogo al catecumenato, che per i cristiani della Chiesa  antica, come pure per i catecumeni d’oggi, è una scuola insostituibile di fede e di vita cristiana: davvero essi  vivono il Battesimo come un atto decisivo per tutta la loro esistenza.  (Continua)

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