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Visita Pastorale del Santo Padre ad Aquileia e Venezia

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di , 24 Aprile 2011

Sabato 7 maggio 2011

  • 16.15 Arrivo all’Aeroporto di Ronchi dei Legionari (Gorizia).
  • 16.45 Incontro con la cittadinanza nella piazza Capitolo di Aquileia. Saluto del Santo Padre.
  • 17.00 Assemblea del secondo convegno di Aquileia nella Basilica di Aquileia. Discorso del Santo Padre.
  • 18.15 Partenza in elicottero dall’Area di Mercato adiacente alla Basilica di Aquileia per Venezia.
  • 18.45 Arrivo all’Eliporto del Collegio Navale “F. Morosini” a Sant’Elena.
  • 19.00 Incontro con la cittadinanza nella piazza San Marco di Venezia. Discorso del Santo Padre.
    E’ possibile stare in piazza San Marco ad accogliere il Papa
  • 19.30 Venerazione delle Reliquie di San Marco nella Basilica San Marco di Venezia.

Domenica 8 maggio 2011

  • 10.00 Santa Messa nel Parco San Giuliano di Mestre, omelia del Santo Padre, recita del Regina Coeli, saluto del Santo Padre.
  • 12.30 Partenza in motovedetta da Mestre per la Piazza San Marco di Venezia.
  • 16.45 Assemblea per la chiusura della visita pastorale diocesana nella Basilica San Marco di Venezia, discorso del Santo Padre.
    E’ possibile stare in piazza San Marco ad accogliere il Papa
  • 17.45 Partenza in gondola dalla Piazza San Marco per la Basilica della Salute di Venezia.
  • 18.00 Incontro con il mondo della cultura e dell’economia nella Basilica della Salute di Venezia, discorso del Santo Padre.
  • 18.45 Benedizione al termine dei lavori di restauro della Cappella della SS. Trinità , inaugurazione dei locali della Biblioteca dello Studium Generale Marcianum di Venezia.
  • 19.15 Partenza in motovedetta dalla Sede del Seminario Patriarcale per Tessera.

 Ci troviamo in zona Angeli alle ore 19.00 per salutare il Papa in partenza per Roma

La busta del sostegno per le parrocchie

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di , 26 Dicembre 2010

 Assieme al numero speciale di Communio, vi viene recapitata a casa una busta.  Vi chiedo di riportarla  in parrocchia, durante il periodo di Natale, con il vostro gesto di solidarietà nei confronti della  Comunità Parrocchiale.  Credo sia giusto spiegare che le nostre parrocchie vivono esclusivamente delle offerte che quotidianamente  e settimanalmente vengono raccolte durante le Messe.  Queste offerte, come quelle dei Battesimi,  delle Prime Comunioni, dei Matrimoni, dei Funerali, quelle per l’utilizzo dei locali parrocchiali e altre, sono  tutte destinate alla parrocchia e servono per la manutenzione ordinaria e straordinaria dei beni parrocchiali,  per il pagamento delle bollette varie (solo a titolo informativo nelle due parrocchie ci sono 9 contatori  del gas), per la custodia delle chiese, per le attività pastorali ecc.  Queste offerte non sono per il parroco o per i preti, infatti essi ricevono direttamente dalla CEI il loro sostentamento,  assieme alle offerte che vengono date per le intenzioni delle Messe.  Nei primi mesi del prossimo anno daremo anche notizia del rendiconto economico delle parrocchie.  Ringrazio tutti, in modo particolare per la generosità che sempre viene dimostrata per le giornate particolari:  la giornata Missionaria, la giornata del Seminario, le adozioni a distanza, le cassettine di avvento e  quaresima e altre occasioni, dove siamo chiamati a mostrare concretamente la nostra solidarietà.  In particolare, a testimonianza di questo, vi riporto le parole che Maria Barbini proprio in questi giorni mi  ha inviato in una lettera dalla Missione in Tanzania.  Mi dice di ringraziare tutti per la meravigliosa generosità  dimostrata.  Con i 7000€ raccolti hanno potuto:”con 500 rifare il tetto di una casa, con 3500€  abbiamo fatto rifornimento di roba da mangiare per i bambini dell’orfanotrofio per 6 mesi, con gli altri  3000€ abbiamo comprato un camion con rimorchio di grano da seminare per tutti gli 8 paesi della parrocchia.  Il problema è che se non piove non si può seminare ed allora perché non fate una domenica di preghiera  assieme a noi per chiedere al Signore la pioggia, se siamo in tanti a chiederla il Signore ce la concede… ”  Siccome la lettera mi è giunta dopo la data proposta da Maria, dedichiamo domenica 26 dicembre  festa della Sacra Famiglia, per questa preghiera in comunione.  Un doveroso ringraziamento lo devo rivolgere anche alle tante persone che si prestano volontariamente  perché le nostre parrocchie abbiano le Chiese e gli ambienti sempre in ordine e pulite, accoglienti e funzionali.  Ringrazio anche chi si presta per il servizi più semplici e nascosti, come anche ringrazio le ditte  che con generosità offrono quanto può essere utile per il mantenimento degli ambienti e anche per varie  iniziative che proponiamo.  Per tutti rivolgo una preghiera e una benedizione.  Ora vi chiedo un gesto di generosità verso le nostre comunità, le nostre parrocchie sono un cantiere  sempre aperto.  Vi ringrazio fin d’ora per la generosità con la quale parteciperete all’impegno per mantenere e custodire  questi beni. 

Grazie da don Carlo

Ordinazione Diaconale in vista del sacerdozio

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di , 23 Ottobre 2010

Domenica 24 ottobre  alle 16.00  in  San Marco  il Patriarca impone le  mani su due giovani del Seminario  ordinandoli Diaconi in vista  del sacerdozio.  Si tratta di Valentino Cagnin e  Lorenzo De Lazzari, entrambi di  Mestre.  Sosteniamoli con la preghiera.

Aggregazioni laicali a Roma

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di , 9 Maggio 2010

Aggregazioni laicali a Roma  domenica 16 maggio,  in segno di affetto e vicinanza al Santo Padre 

Anche una rappresentanza delle aggregazioni laicali della diocesi di Venezia sarà presente domenica 16  maggio, a mezzogiorno, in Piazza S.  Pietro a Roma per il “Regina Coeli” con Papa Benedetto XVI.  “Restiamo uniti tutti nella preghiera intorno al Santo Padre – scrivono la presidente della Consulta diocesana  Marialetizia Milanese Patron e l’assistente ecclesiastico don Danilo Barlese nella lettera inviata alle  associazioni e ai movimenti ecclesiali ma anche alle parrocchie -. 

E’ un gesto semplice che vuole sostenere il Santo Padre in questo  momento di difficoltà per lui e la Chiesa tutta.  E’ per questo che tutte le aggregazioni sono invitate a comunicare e promuovere  l’evento tra i partecipanti ai loro gruppi, alle parrocchie, ai sacerdoti, agli amici, ai credenti o meno e a tutti coloro che vogliono stringersi  intorno al Papa per rinnovargli il loro affetto.  Con questo gesto si vuole anche esprimere stima e fiducia nei sacerdoti e nel loro  ruolo insostituibile e prezioso per la vita della Chiesa”. 

La Consulta diocesana delle aggregazioni laicali, per rendere più corale il  significato di questo gesto e dare più forza alla preghiera comune, propone inoltre alcune iniziative per chi fosse impossibilitato a  recarsi a Roma: diffondere e leggere nelle messe di domenica 16 maggio il comunicato stampa emesso dalla Consulta nazionale che  ha indetto tale mobilitazione; una preghiera dei fedeli specifica per l’occasione; assistere insieme (come comunità parrocchiale, aggregativa  o di famiglia) al Regina Coeli; partecipare all’appuntamento di preghiera “So-stare in ascolto” promosso dal Seminario e  dalla Pastorale Giovanile al Centro Urbani di Zelarino alle ore 19.  00 di domenica 16 maggio; proporre una serata di preghiera e digiuno  per domandare perdono al Signore nella giornata di venerdì 14 maggio.

Due candidature al sacerdozio

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di , 1 Maggio 2010

Due candidature al sacerdozio caratterizzeranno quest’anno la Giornata per il Seminario che, nel Patriarcato  di Venezia, è fissata per questa domenica.  Sarà questa l’occasione – in tutte le parrocchie – per pregare  insieme, suscitare attenzione e sensibilità ma anche raccogliere l’aiuto economico necessario per sostenere  il Seminario e cioè la comunità diocesana che cura la crescita e la formazione  dei futuri preti. 

Questa sera poi alle 18.  30 nella basilica cattedrale di S.  Marco a Venezia, avrà  inizio la concelebrazione eucaristica durante la quale il Patriarca card.  Angelo  Scola accoglierà Giacomo Celeghin (23 anni, di Mestre) e Germán Alfonso  Montoya Lombata (31 anni, originario della Colombia) tra i candidati all’ordine  sacro rendendo così ufficiale e pubblico il loro cammino di formazione e discernimento  svolto nel Seminario patriarcale.  Entrambi provengono dal cammino  neocatecumenale (che stanno seguendo in una delle comunità della parrocchia  mestrina di S.  Giovanni Evangelista) e sono ora al terzo anno di Teologia.

Appuntamenti per catechesi

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di , 30 Gennaio 2010

Giovedi 4 Gennaio alle ore 21.00 a San Donato continua il percorso di catechesi per adulti.

Nei giorni 4, 5, 6  Febbraio 2010 si terrà a Mestre un seminario di catechesi biblica simbolica tenuto da Claude Lagarde
Chiunque fosse interessato può partecipare! Per informazioni chiedere a don Carlo

Don Luigi Cerutti

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di , 11 Dicembre 2009

Don Luigi CeruttiNato a Gambarare di Mira  in provincia di Venezia il 16 marzo 1865, Luigi Cerutti entra all’età di 11 anni nel Seminario patriarcale di Venezia, fu consacrato sacerdote nel 1888.  Fu nominato cappellano del suo paese di provenienza dall’allora Patriarca Domenico Agostini, e in quella zona svolse la sua intensa attività fino al 1896.

Si trattava allora di una zona assai depressa, estremamente povera ed acquitrinosa dove la malaria e le  febbri palustri erano malattie frequenti tra i contadini, i quali passavano la loro grama vita nell’ignoranza non essendovi ancora alcun programma di istruzione obbligatoria.   Sebbene inviato per curare le anime non potè rimanere inerte di fronte alla miseria, e nel febbraio del 1890 fondò assieme al suo parroco don Giuseppe Resch la prima Cassa Rurale cattolica con l’intento di stimolare l’economia ed eliminare lo strozzinaggio imperante.

Furono quindi fondate altre istituzioni di cooperazione agricola tra cui un caseificio sociale, una società di assistenza contro la mortalità del bestiame ed una società per acquisti collettivi.  Per sostenere adeguatamente tali attività in crescita non erano più sufficienti forme così primitive di autofinanziamento, occorreva un vero istituto di credito che – comunque – egli desiderava essere basato sull’etica cattolica.  Con l’elezione nel 1894 del Cardinal Sarto a Patriarca di Venezia (che sarebbe in seguito elevato al Soglio Pontificio col nome di Pio X)  e la sua partecipazione anche come socio fondatore fu possibile istituire nel 1895 il Banco di San Marco, finalmente dotato di un capitale adeguato alla bisogna.

Nel 1896 diviene parroco a SS. Maria e Donato in Murano dopo esser stato – a detta del suo ex superiore – “una vera benedizione per il mio paese“.

Anche nell’isola continuò nella sua opera, divenendo uno dei più importanti ispiratori dell’azione economico-sociale della Chiesa a cavallo tra i due secoli. Ricoprì importanti cariche all’interno dell’Opera dei Congressi, a livello regionale e nazionale, nel settore Casse Rurali e istituti di credito; propagandò le nuove iniziative creditizie e – più in generale – cooperativistiche.

Dalle cucine popolari alle società operaie di mutuo soccorso, dalla diffusione della buona stampa alla raccolta dell’ “obolo di S.Pietro” , ed ancora istruzione dei ragazzi di strada, formazione degli studenti universitari, assistenza ai poveri, associazioni di patronato. 

In particolare è ricordato dalla gente di Murano per l’impulso vitale dato all’isola con l’istituzione di una cassa operaia a risparmio obbligatorio,  per le case popolari a riscatto assicurativo e per la cooperativa di consumo (ora Cooperativa Muranese Mista), sebbene la sua opera si sia snodata lungo un quarto di secolo peraltro segnato anche da una guerra. 

Per far comprendere ai piu giovani la portata delle sue innovazioni basti pensare al significato di “casa a riscatto assicurativo” : viene stabilito che gli inquilini delle case costruite in Calle San Giuseppe  entrino senza versare alcun anticipo in denaro e ne divengano proprietari pagando per i  successivi trent’anni un affitto a prezzi inferiori a quelli di mercato.  In caso di morte del socio, la  casa sarebbe stata assegnata ai figli senza gravarli di alcun onere.
Mosaico CeruttiNalla Cooperativa di Consumo i soci si dividevano tra consumatori ed azionisti; all’apertura di un primo spaccio di generi alimentari in proprietà ne seguì un secondo in  affitto – sempre con prezzi uguali a quelli degli altri esercizi – ma con varie facilitazioni concesse ai  soci.  In caso di morte del socio – inoltre –  la famiglia avrebbe ricevuto quanto questi aveva speso  nell’ultimo trimestre. 
Tutto questo avveniva in un’epoca che vedeva ancora latifondisti e contadini in perenne miseria (la storia del “Gattopardo” di Giuseppe Tomasi di Lampedusa è ambientata tra il 1860 ed il 1910), tormentata dalla grande guerra (1915 – 1918) ed in cui l’allora nascente (1919) partito fascista chiedeva a gran voce cose che a noi sembrano scontate…

  • La sollecita promulgazione di una legge dello Stato che sancisca per tutti i lavori la giornata legale di otto ore di lavoro.
  • I minimi di paga.
  • La partecipazione dei rappresentanti dei lavoratori al funzionamento tecnico dell’industria (sindacati).
  • L’affidamento alle stesse organizzazioni proletarie (che ne siano degne moralmente e tecnicamente) della gestione di industrie o servizi pubblici.
  • La rapida e completa sistemazione dei ferrovieri e di tutte le industrie dei trasporti.
  • Una necessaria modificazione del progetto di legge di assicurazione sulla invalidità e sulla vecchiaia abbassando il limite di età, proposto a 65 anni, a 55 anni.

Morì a Venezia 23 ottobre 1934, circa un  mese dopo aver assistito alla consegna delle case popolari ai primi inquilini che ne erano ormai divenuti proprietari.  Un eccellente saggio storico-biografico ad opera del Dott. Mario De Biasi, “Mons. Luigi Cerutti e la sua Chiesa”  edito nel 2006  dalla Società cooperativa Muranese mista è disponibile presso la nostra basilica.

La Festa della Madonna della Salute nell’anno sacerdotale

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di , 21 Novembre 2009

Basilica della SaluteMons.  Lucio Cilia, rettore della Basilica della Salute, rivolge  l’invito a svolgere il pellegrinaggio con una particolare intenzione  legata all’Anno sacerdotale indetto dal Papa: “La Salute  è la chiesa del Seminario e chi viene in pellegrinaggio nella festa  della Madonna sa che lì incontrerà i seminaristi.  Tutto il  grande lavoro che rende possibile la festa è sostenuto quasi  esclusivamente dai giovani che si stanno preparando a diventare  preti.  Ogni mattina l’icona di Maria accoglie i seminaristi  per la celebrazioni della messa; ad ottobre e a maggio vi è la recita del rosario e il canto  delle litanie.  E’ in occasione del fioretto di maggio, sotto gli occhi benevoli di Maria e  l’ascolto attento e critico dei propri compagni, che tutti i futuri preti hanno pronunciato  le loro prime prediche.  Per questo motivo la Basilica è strettamente legata alla memoria  e al cuore di tanti preti”.  E quindi, prosegue mons.  Cilia nella riflessione pubblicata sul  prossimo numero di Gente Veneta, “la Madonna della Salute ci faccia una grazia particolare  quest’anno: ci doni di comprendere che cos’è un prete, per crescere nell’amore e  nella preghiera per chi ha ricevuto ed ha risposto ad una vocazione così grande”. 

Queste parole del Rettore del Seminario, don Lucio mi danno l’opportunità di ricordare  quanto la Madonna della Salute sia veramente legata alla Vocazione Sacerdotale di tanti  noi sacerdoti che all’ombra della Cupola della Basilica ci siamo  formati.  In quest’anno sacerdotale, credo sia importante che, assieme alle  richieste di grazie per se stessi o per la propria famiglia, andando  in pellegrinaggio all’Icona della Vergine, chiediamo pure la grazia  che dalle nostre Comunità Cristiane di Murano, possano sorgere  Vocazioni al Sacerdozio. 

Invito pure ad una preghiera per il  sottoscritto per l’impegno che il Signore mi ha affidato come Pastore  di queste Comunità di Murano. 

Don Carlo

Giornata del Seminario Patriarcale

di , 10 Maggio 2009

L’annuale Giornata del Seminario: una domenica tutta dedicata a questa realtà ed espressa concretamente attraverso la preghiera, la sensibilizzazione ed anche il sostegno economico esplicitato dalla tradizionale colletta prevista nelle parrocchie. 

Il Seminario patriarcale che attualmente ospita 18 giovani: 2 sono al cosiddetto “preteologico”, 2 frequentano il primo anno di Teologia, 4 il secondo, 2 il terzo, 4 il quarto, 2 il quinto, 1 il sesto ed 1, infine, ha concluso gli studi e segue un tirocinio personalizzato.  Di questi 18 seminaristi, 15 sono destinati a rimanere in diocesi mentre altri 3 stanno svolgendo qui il loro percorso di discernimento e studio per poi rientrare nelle rispettive diocesi d’origine (2 in Brasile e 1 a Trieste). 

Siamo particolarmente vicini a questa Comunità così importante per la nostra diocesi, infatti qui si formano i futuri sacerdoti, e qui ci siamo formati pure noi parroci.  L’invito di questa domenica è alla preghiera perché in questa Comunità ci sia sempre la presenza di giovani disponibili a Seguire Gesù, invocando dal Signore il dono di nuove vocazioni al Sacerdozio, in modo particolare dalla nostra isola di Murano. 

Festa della Madonna della Salute

di , 21 Novembre 2008

Festa di famiglia

“La tradizione, nella vita della Chiesa, è memoria tenace di una fedeltà che prima di essere nostra è di Dio. La grande festa della Madonna della Salute evidenzia la grazia di essere tenuti ed anzi consolati dal dono di fede che i padri ci hanno consegnato. Torniamo davanti all’icona della Mesopanditissa per lasciarci guardare da Lei, dire grazie, aprire il cuore e chiedere aiuto riconoscendo quello che siamo nel cuore di Dio. Lo sguardo di Maria, la “piena di grazia”, ci aiuta a celebrare con gratitudine il fatto di essere amati dal Signore”.(mons. Giacinto Danieli, direttore spirituale del Seminario Patriarcale)

Queste parole di don Giacinto, ci aiutano ad comprendere bene il significato profondo di questa festa del tutto nostra. E’ una Festa di famiglia, perché dà l’occasione di ricordarci da dove veniamo, quali sono le nostre radici, si sentirci appartenenti tutti alla stessa famiglia.

Vivere una festa così intensamente, come ogni anno facciamo, ci può aiutare nel rafforzare il legame con quel Figlio che la Vergine della Salute, ci mostra quando andiamo ad incontrarla nella sua Chiesa a Venezia. E’ a Lui che ci vuole guidare, e Lui che ci invita ad ascoltare, e sempre lui che ci chiede di seguire, una volta che abbiamo compiuto quel gesto così semplice, ma anche così intenso che è il pellegrinaggio alla Basilica.

Ritornati alle nostre casa, raccogliamo ancora una volta l’invito, che ci viene da questa Festa di famiglia, di rispondere a Cristo vivendo di Lui ogni giorno, scoprendo il potere che ha Lui sul male, quel male che secoli fa nella peste ha decimato Venezia, ma che oggi continua ancora a far male. Il male dell’egoismo, della edonismo, di cui spesso soffriamo e che chiude i nostri cuori e ci rende incapaci di vivere da fratelli.

Ascoltiamo le Parole della Vergine che a Cana disse ai servi “fate quello che Lui vi dirà”. Oggi Maria le ripete a ciascuno di noi, e ci invita ad allargare il cuore in un amore sincero e autentico verso DIO e il prossimo. Incominciando dalla nostra isola, per poi portarlo anche fuori dei confini delle nostra case, dei nostri canali.

Preghiamo Maria che continui ad accompagnarci ogni giorno, per diventare autentici discepoli.

Don Carlo e Don Nandino  

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