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Dalla Unità alla Comunità Pastorale

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di , 12 Dicembre 2009

 Dalla Lettera Apostolica  “Novo Millenio Ineunte” di Giovanni Paolo II 

La Spiritualità di Comunione come si realizza?  ” 
Giovanni Paolo II46.  Questa prospettiva di comunione è strettamente legata  alla capacità della comunità cristiana di fare spazio a  tutti i doni dello Spirito.  L’unità della Chiesa non è uniformità,  ma integrazione organica delle legittime diversità.  È  la realtà di molte membra congiunte in un corpo solo, l’unico  Corpo di Cristo (cfr 1 Cor 12,12).  È necessario perciò  che la Chiesa del terzo millennio stimoli tutti i battezzati e  cresimati a prendere coscienza della propria attiva responsabilità  nella vita ecclesiale.  Accanto al ministero ordinato,  altri ministeri, istituiti o semplicemente riconosciuti,  possono fiorire a vantaggio di tutta la comunità, sostenendola  nei suoi molteplici bisogni: dalla catechesi all’animazione  liturgica, dall’educazione dei giovani alle più varie  espressioni della carità.  Certamente un impegno generoso va posto — soprattutto  con la preghiera insistente al padrone della messe (cfr Mt  9,38) — per la promozione delle vocazioni al sacerdozio e  di quelle di speciale consacrazione.  È questo un problema  di grande rilevanza per la vita della Chiesa in ogni parte  del mondo.  In certi Paesi di antica evangelizzazione,  poi, esso si è fatto addirittura drammatico a motivo del  mutato contesto sociale e dell’inaridimento religioso indotto  dal consumismo e dal secolarismo.  È necessario ed  urgente impostare una vasta e capillare pastorale delle  vocazioni, che raggiunga le parrocchie, i centri educativi,  le famiglie, suscitando una più attenta riflessione sui valori  essenziali della vita, che trovano la loro sintesi risolutiva  nella risposta che ciascuno è invitato a dare alla chiamata  di Dio, specialmente quando questa sollecita la donazione  totale di sé e delle proprie energie alla causa del Regno.  In questo contesto prende tutto il suo rilievo anche ogni  altra vocazione, radicata in definitiva nella ricchezza della  vita nuova ricevuta nel sacramento del Battesimo.  In particolare,  sarà da scoprire sempre meglio la vocazione che  è propria dei laici, chiamati come tali a « cercare il regno  di Dio trattando le cose temporali e ordinandole secondo  Dio »32 ed anche a svolgere « i compiti propri nella Chiesa  e nel mondo […  ] con la loro azione per l’evangelizzazione  e la santificazione degli uomini ».  33  In questa stessa linea, grande importanza per la comunione  riveste il dovere di promuovere le varie realtà aggregative,  che sia nelle forme più tradizionali, sia in quelle più  nuove dei movimenti ecclesiali, continuano a dare alla  Chiesa una vivacità che è dono di Dio e costituisce un’autentica  « primavera dello Spirito ».  Occorre certo che associazioni  e movimenti, tanto nella Chiesa universale  quanto nelle Chiese particolari, operino nella piena sintonia  ecclesiale e in obbedienza alle direttive autorevoli dei  Pastori.  Ma torna anche per tutti, esigente e perentorio, il  monito dell’Apostolo: «Non spegnete lo Spirito, non disprezzate  le profezie; esaminate ogni cosa, tenete ciò che  è buono» (1 Ts 5,19-21).  47.  Un’attenzione speciale, poi, deve essere assicurata  alla pastorale della famiglia, tanto più necessaria in un  momento storico come il presente, che sta registrando  una crisi diffusa e radicale di questa fondamentale istituzione.  Nella visione cristiana del matrimonio, la relazione  tra un uomo e una donna — relazione reciproca e totale,  unica e indissolubile — risponde al disegno originario di  Dio, offuscato nella storia dalla « durezza del cuore », ma  che Cristo è venuto a restaurare nel suo splendore originario,  svelando ciò che Dio ha voluto fin « dal principio  » (Mt 19,8).  Nel matrimonio, elevato alla dignità di Sacramento,  è espresso poi il « grande mistero » dell’amore  sponsale di Cristo per la sua Chiesa (cfr Ef 5,32).  Su questo punto, la Chiesa non può cedere alle pressioni  di una certa cultura, anche se diffusa e talvolta militante.  Occorre piuttosto fare in modo che, attraverso un’educazione  evangelica sempre più completa, le famiglie cristiane  offrano un esempio convincente della possibilità di un  matrimonio vissuto in modo pienamente conforme al disegno  di Dio e alle vere esigenze della persona umana: di  quella dei coniugi, e soprattutto di quella più fragile dei  figli.  Le famiglie stesse devono essere sempre più consapevoli  dell’attenzione dovuta ai figli e farsi soggetti attivi di  un’efficace presenza ecclesiale e sociale a tutela dei loro  diritti.

Assemblea Parrocchiale

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di , 12 Dicembre 2009

Unita' PastoraleMercoledi 16 Dicembre alle ore 21.00 a San Pietro
(sala Zanetti)   Assemblea Parrocchiale.
Tutti sono invitati a partecipare, specialmente quanti in modo continuativo desiderano donare il proprio servizio  per il cammino delle Comunità Parrocchiali di Murano 

Ordine del Giorno dell”Assemblea: 

  • Proseguiamo la riflessione: ” dalla Unità alla Comunità Pastorale”  lettura e commento dei passi riportati  in prima pagina della Lettera Apostolica “Novo Millenio Ineunte” di Giovanni Paolo II 
  • Il Cammino verso la Visita Pastorale (dicembre 2010, inizio domenica 31 gennaio 2010)  
  • Proposte pastorale di Adorazione Eucaristica permanente  
  • Proposta di equipe per i vari settori della pastorale( Catechesi – Liturgia – Carità)  
  • Verifica delle proposte di questi primi mesi dell’anno pastorale 
  • Proposte per il tempo di Quaresima-Pasqua

Dall’unità alla Comunità Pastorale

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di , 15 Novembre 2009

Un’altra tappa del cammino: “Fare della Chiesa la casa e la scuola della comunione“: ecco la grande sfida che ci  sta davanti nel millennio che inizia, se vogliamo essere fedeli al disegno di Dio e  rispondere anche alle attese profonde del mondo.  (Giovanni Paolo II) 

Il 4 novembre u.  s.  alcuni di noi hanno risposto all’invito di don Carlo a partecipare alla seconda ASSEMBLEA  dell’UNITA’ PASTORALE di Murano.  Eravamo 21 [come ha notato uno dei presenti evidenziando, poi, che 18 erano di San Donato e 3 di San  Pietro ed invitando alla riflessione], eppure l’invito, fatto attraverso il notiziario Communio e durante tutte le  S.  Messe, era per tutti. 

Forse non era chiaro, perciò lo ridiciamo: TUTTI possono partecipare all’Aassemble dell’Unità Pastorale,  chi svolge un servizio pastorale e chi no, chi appartiene a gruppi [sposi, d’ascolto, AGESCI … ] e chi  no, giovani [graditissimi!!!  ], adulti e “non più giovani” …  Il treno è partito, ma si può salire anche alla prossima stazione. 

Che cosa è stato fatto?  Abbiamo letto insieme i paragrafi 42.  43.  44 della Lettera apostolica Novo Millennio Ineunte di Giovanni  Paolo II.  Le parole del papa ci hanno ricordato che tutto quello che facciamo “non può non ispirarsi al comandamento  nuovo [… ] «come io vi ho amato, così amatevi anche voi gli uni gli altri»” e che prima di programmare iniziative  concrete e, a volte, fine a se stesse, “occorre promuovere una spiritualità della comunione, facendola  emergere come principio educativo“. 

Liberamente, poi, sono state offerte considerazioni e riflessioni personali.  Come potete ben capire, niente di clamoroso.  Nessuno di noi è andato in cerca “di cose grandi e superiori alle proprie forze” – come dice il Salmo 131 -,  ma ciascuno, con serenità e semplicità, ha applicato “l’arte del piccolo passo”.  Forse perché consapevole che un passo dopo l’altro verso la mèta è molto più efficace di una corsa sfrenata  e sfiancante.  Il futuro non ci deve spaventare e il presente va affrontato con fiducia, passione e vitalità perché abbiamo  un passato colmo di doni, di grazie e di bellezza. 

Gli appuntamenti prossimi che ci vedranno tutti impegnati saranno:  ·  Il tempo di Avvento, dove abbiamo pensato di celebrare con semplicità i Vesperi della Domenica e le  lodi alle 7.  30 del mattino dei giorni feriali, secondo un calendario che troveremo su Communio,  ·  Un triduo di preparazione alla Festa di san Nicolò che celebreremo venerdì 4 dicembre alle 17.  30 a  San Donato.  Il Triduo lo vivremo nelle serate del 1-2-3 dicembre alle 21 in Chiesa a San Donato.  Rimangono poi tutti gli appuntamenti di catechesi e di vita comunitaria già in atto. 

La prossima Assemblea sarà a San Pietro giovedì 16 dicembre alle 21.00.

Convegno nazionale “Sinodo dei Magister”

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di , 15 Novembre 2009

Sinodo dei Magiisterlo e Margherita, come responsabili della Comunità MASCI di Murano (Adulti Scout) abbiamo partecipato lo scorso fine settimana al Convegno nazionale “Sinodo dei Magister” che si è svolto ad Alghero (SS). 

Vorremmo con queste poche righe portare a conoscenza, della nostra Comunità Pastorale di appartenenza, di quanto di bello è stato elaborato, discusso e programmato nel corso del Convegno…  Il MASCI ha come proprio metodo l’educazione permanente a tutto campo, gli Adulti Scout animati dalla fede in Gesù Cristo e dall’appartenenza alla sua Chiesa, tendono all’educazione complessiva della persona.  Le direttrici che il Movimento oggi propone sono il “Fare Strada”…  I temi di discussione e confronto si sono sviluppati intorno a tre filoni mi limito a segnalare una riflessione per argomento, disponibile, per chi voglia, ad approfondire il tutto nel corso degli incontri che svolgiamo bisettimanalmente.

 Nel cuore (come luogo intimo, coscienza, luogo delle scelte) si è parlato di fede, di fede adulta.  Sia il relatore che l’Assistente Nazionale Padre Francesco Compagnoni hanno evidenziato l’annacquamento della proposta forte ed ispirata donataci dallo Spirito del Concilio Vaticano 2°, si sta perdendo di vista il messaggio profetico rivolto dalla Chiesa all’Uomo (Gaudium et Spes – art 2) con amore paterno verso dei figli ingrati e peccatori come siamo tutti noi.  Da questo l’indirizzo di proporre nei nostri singoli e rispettivi ambienti una rilettura ed una riscoperta dei documenti del S.  S.  Concilio che i Vescovi ci hanno consegnato, per meglio comprendere e rendere viva, oggi, la Parola di Dio, primo ed unico riferimento per aderire il meno indegnamente possibile alla Chiesa di Cristo. 

Nel creato (lo scout ama e rispetta il creato) si è parlato di come l’educazione scout “permanente” ci porti alla conoscenza, per poter sentirsene parte, dell’opera di Dio, opera che non si è limitata solo alla natura, ma che è stata completata con la creazione dell’Uomo, fatto a Sua immagine e somiglianza. 

Nella città (educazione al servizio, alla politica come appartenente ad una città) si è parlato della finalità del metodo scout ideato da Lord Robert Baden Powell più di cento anni fa, ovvero la formazione del “Buon Cittadino”.  Allora per buon cittadino si intendeva la persona che attraverso una scelta di fede, di appartenenza e di esperienza acquisita attraverso “piccole buone abitudini quotidiane”, avrebbe potuto inserirsi all’interno della società espressione della cultura dominante. 

Da questo la proposta di proseguire ed arricchire la partecipazione e la presenza degli Adulti Scout nelle varie espressioni della società civile, partecipazione al Servizio di….  e non, come troppo spesso succede, per Servirsi di…  Quando un bambino vive una bella esperienza, rientrando a casa monopolizza i genitori raccontando loro tutte le cose belle che gli sono accadute.  Con lo stesso spirito di semplicità e di gioia, ma da adulti, abbiamo pensato di portare a conoscenza di tutti voi, quello che di bello, gioioso e formativo, abbiamo appreso in questi giorni, ringraziando il Signore per averci donato la Fede e per averci dato la possibilità di vivere e crescere nella Chiesa locale di Murano, per poterci aprire poi agli altri, in questo caso ai fratelli Adulti Scout di tutta Italia. 

Bepi

La confraternita per i fedeli defunti

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di , 24 Ottobre 2009

Ogni settimana, la nostra comunità pastorale ricorda nelle sante Messe serali del mercoledì a San  Donato e del giovedì a S.  Pietro, i fratelli defunti affidati al suffragio della confraternita.  La Chiesa, da sempre, in ogni liturgia eucaristica celebra il trionfo della vita sulla morte e fa memoria  della croce e della resurrezione di Gesù Cristo come avvenimento di salvezza per l’umanità intera. 

Noi credenti, attraverso il mistero della comunione dei santi affidiamo all’infinita misericordia del  Signore, i nostri cari defunti e preghiamo per la purificazione e santità delle loro anime.  Coloro,  che già godono della vita del risorto ci sostengono con la loro intercessione e invocano per noi ogni  grazia divina, affinché operi nel nostro cammino terreno fino al compiersi dei nostri giorni. 

Prossimamente,  e in modo particolare durante il mese di novembre, raccoglieremo le adesioni e le eventuali  nuovi iscrizioni alla confraternita.  Le offerte che verranno raccolte, andranno a soddisfare i bisogni  e le molteplici attività caritative e pastorali delle nostre comunità. 

Gianluigi Bertola

E’ ora di riprendere il cammino

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di , 21 Settembre 2009

“TRIDUO” in preparazione al cammino della comunità pastorale

Perché un triduo per iniziare questo nuovo anno pastorale così particolare?  La risposta è semplice: per dare Spazio a Dio.  Sì quello che ci accingiamo a ricominciare non è un cammino per conto nostro, noi  non siamo il centro culturale X piuttosto che l’associazione Y:  Siamo Chiesa e fin a  prova contraria chi convoca e guida la Chiesa è Dio, Padre, Figlio e Spirito Santo. 

E’ Lui che ci indica il cammino e che ci insegna il modo vero per viverlo.  Ecco perché iniziamo con una tre giorni dove prima di tutto desideriamo chiedere  perdono al Signore e invocare su di noi lo Spirito Santo per convertirci.  Chiedere  perdono non è solamente denunciare i nostri peccati, e riconoscerci bisognosi  dell’Amore di Dio, manifestato nella Croce dal Figlio Gesù.  Abbiamo bisogno  di questo amore per ripartire.  Poi vogliamo raccogliere le “forze” sostando davanti a Gesù Eucaristia, pregando  in silenzio e trasformando in invocazione di lode e di gratitudine le richieste che  consegneremo al Padre per Gesù, perché il nuovo anno pastorale sia fruttuoso.  Solo così saremo disposti ad “ascoltare e condividere per servire il Signore“. 

Questo lo faremo ascoltando il Vescovo Ausiliare Mons.  Beniamino.  Egli  ci aiutare a discernere la volontà di Dio per noi, facendoci riflettere sulla proposta  che la nostra Chiesa Diocesana ci fa di diventare “comunità pastorale“.  Condivideremo poi le tappe del Cammino pastorale di quest’anno, non solo per le  nostre due comunità parrocchiali, ma anche il cammino diocesano e vicariale.  E  infine ci impegneremo, per chi liberamente accetterà, a servire i fratelli nelle varie  espressioni e attività che la Chiesa ci consegna.  Invito tutti a partecipare a questo triduo, credo sia proprio necessario per riconoscere  CHI ci convoca e ci invia, ci sostiene e ci educa, ci perdona e ci consola, IL  SIGNORE DIO. 

Questo triduo ci porterà ad iniziare tutti assieme il nuovo anno pastorale  Domenica 27 Settembre con la S.Messa delle 10.30 a San Donato.  Sarà l’occasione per alimentare le nostre persone al pane della vita, Gesù Cristo ed essere sostenuti da Lui nel cammino, nel servizio, nella Comunione. 

Don Carlo

Triduo per la comunità pastorale

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di , 21 Settembre 2009

22 – 23 – 24 Settembre 2009: “triduo” in preparazione al cammino della comunità pastorale

  • Martedì 22 Settembre ore 21 a San Pietro Penitenziale
    “Devo fermarmi a casa tua” guidata dal vicario foraneo Don Stefano Costantini
  • Mercoledì 23 Settembre ore 21 a San Donato:
    Sostiamo davanti a Cristo in adorazione facendoci aiutare dal vangelo di Giovanni
    “Io sono la vite e voi i tralci” (Gv 15,5)
  • Giovedì 24 Settembre ore 21 a San Pietro
    Incontro con il vescovo ausiliare Mons. Beniamino Pizziol per riflettere sul tema “dall’unità alla comunità pastorale”.
    Mettiamo le basi per iniziare questo cammino cristiano aprendo il nostro cuore a Dio e lasciandoci guidare dalle parole dei nostri Pastori

l’invito e’ aperto a tutta la comunita’, per chi svolge un servizio e anche per chi desidera iniziare un cammino di servizio sicuramente questi tre giorni sono la maniera giusta per iniziare il nuovo anno pastorale: domenica 27 settembre con la S.Messa delle 10.30 a San Donato.

Fratelli …

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di , 12 Settembre 2009

“Fratelli, scelti da Dio, santi e amati, rivestitevi di sentimenti di tenerezza, di bontà, di umiltà, di mansuetudine, di magnanimità, sopportandovi a vicenda e perdonandovi gli uni gli altri, se qualcuno avesse di che lamentarsi nei riguardi di un altro.  Come il Signore vi ha perdonato, così fate anche voi.  Ma sopra tutte queste cose rivestitevi della carità, che le unisce in modo perfetto.  E la pace di Cristo regni nei vostri cuori, perché ad essa siete stati chiamati in un solo corpo.  E rendete grazie!  La parola di Cristo abiti tra voi nella sua ricchezza.  Con ogni sapienza istruitevi e ammonitevi a vicenda con salmi, inni e canti ispirati, con gratitudine, cantando a Dio nei vostri cuori.  E qualunque cosa facciate, in parole e in opere, tutto avvenga nel nome del Signore Gesù, rendendo grazie per mezzo di lui a Dio Padre.  ” (Col 3,12-17) 

BuonPastoreQuante parole sono uscite dalle nostre bocche quest’estate riguardo alla decisione dei Superiori, visto l’incarico assunto da don Nandino di coordinatore nazione di Pax Christi, di trasferirlo ad altro incarico.  Non solo sono uscite dalle nostre bocche ma sono pure state scritte, e fatte conoscere attraverso delle lettere che hanno creato confusione e tristezza sia per i contenuti che per le modalità con le quali esse sono state proposte.  Purtroppo non bastasse la confusione che già si era innescata per queste lettere e per le “voci di strada” su cose non vere, che si sono aggiunte delle lettere anonime, fatte girare per le case, che hanno ulteriormente creato un clima di disorientamento e di poca verità su quello che stava accadendo, soprattutto per le parole bugiarde e offensive che in esse sono contenute. 

Consapevole che ogni passaggio porta con se delle fatiche, consapevole che un cambio di parroco non è mai facile da affrontare da parte della Comunità che lo vive, e ancora di più dai preti che per obbedienza lo accolgono; consapevole che l’esperienza dell’ Unità Pastorale aveva già innescato delle paure che non dovevano trovare spazio nei cuori di chi sa che la storia la conduce Dio e non gli uomini: sono qui a chiedere che tutti insieme facciamo un passo verso quella strada nella quale ora il Signore ci chiede di camminare.  Questo passo in avanti ci chiede CONVERSIONE cioè domandare perdono a Dio dei peccati che necessariamente abbiamo commesso perché non ci siamo fidati di Lui.  Ci siamo fidati di noi stessi, delle nostre “idee”, del nostro “abbiamo fatto sempre così e ora?  “.  Non abbiamo dato credito all’opera che certamente il Signore ci stava chiedendo di vivere, e abbiamo così dato il fianco a parole, dicerie, giudizi.  Credo che questa conversione sia per noi oggi necessaria, e la conferma mi viene dal fatto che mentre mi accingevo a scrivere queste righe, come faccio sempre, prima di mettermi al lavoro nel pomeriggio, ho letto le letture della messa che avrei celebrato da li a poco.  Con mia sorpresa ho letto questa pagina della Lettera di Paolo ai Colossesi che ho riportato all’inizio e ho sentito che era il modo con cui il Signore mi stava chiedendo di entrare nella storia che sto vivendo in questi giorni.  In modo particolare mi stava chiedendo di riconoscere fino in fondo il mio peccato di giudizio verso alcune persone. 

Infatti in questi giorni così convulsi e avendo purtroppo sottomano tutte, o quasi, le lettere, ho ritenuto che estensori delle lettere anonime fossero alcune persone che in buona fede avevano anche scritto una delle lettere, da loro firmate e inviate ai Superiori.  Quindi desidero chiedere pubblicamente scusa e perdono ai Sig.  Valter e Ivana Furlan, ai Sig.  Toso Luigi e Gabriella, al Sig.  Trevisan Ettore e al Sig.  Barbini Cesare, il mio errore è di non aver capito la loro richiesta, i loro timori, e  rivolgo a loro l’invito a far proprie le Parole che l’apostolo Paolo ci ha detto: “Ma sopra tutte queste cose rivestitevi della carità, che le unisce in modo perfetto.  E la pace di Cristo regni nei vostri cuori, perché ad essa siete stati chiamati in un solo corpo.  E rendete grazie!  “, perché il bene che vogliono a questa comunità cristiana possa realmente trasformarsi in sostegno per questa parrocchia. 

Chiedo a loro, ma anche a tutti che da ora in poi se hanno desiderio di sostenere e accompagnare questa comunità Cristiana lo facciano incontrandosi prima con me.  La Chiesa, a differenza di altre realtà, è un gregge ed ha un pastore.  Ora il gregge non può determinarsi come tale se non segue il pastore che Dio in quel momento manda come guida.  Questo è per la Chiesa universale che ha il Papa, questo è per la Chiesa particolare cioè la diocesi che ha il Vescovo, questo è per la porzione di Chiesa particolare che sono le parrocchie con il Parroco.  Certamente chiunque desidera servire la comunità con spirito di umiltà e di obbedienza troverà il suo posto.  Lo stesso San Paolo ce lo ricorda:” E qualunque cosa facciate, in parole e in opere, tutto avvenga nel nome del Signore Gesù, rendendo grazie per mezzo di lui a Dio Padre”, ecco a questo siamo chiamati.  ” 

Tanti sono preoccupati per me, se ce la farò, se non ce la farò, se sarà abbandonata una parrocchia a privilegio dell’altra.  Ma guidare una comunità cristiana non è necessariamente fare tante cose, è prima di tutto guidarla a Cristo nella Fede.  Certo non è sempre così semplice perché il Pastore ha bisogno che le pecore lo seguano. 

E questo  ora chiedo a voi, di camminare con me verso Cristo, seguendo tutti insieme Lui: il Buon Pastore.  Io sono convinto che quello che il Signore ci sta chiedendo è di seguire Lui, di servirLo nel servire gratuitamente queste comunità di Murano, di annunciare la sua Parola in questo tempo nel quale tante persone non ritengono necessario per la loro vita un rapporto vivo con il Signore, di fare e-sperienza viva del Risorto nei Sacramenti celebrati e vissuti.  Per questo c’è la necessità che ciascuno di noi faccia la sua parte, imparando a riconoscere il proprio ruolo e educandosi a quell’amore nella sequela che Gesù nel vangelo ci chiede di far nostro, cioè quello della Croce. 

Don Carlo

Assemblea Pastorale

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di , 12 Settembre 2009

Giovedìì  24 settembre alle ore 21 si terrà a San Pietro l’ Assemblea Pastorale e incontro con il vescovo ausiliare Mons. Beniamino Pizziol con tema “dall’unità alla comunità Pastorale”.  Mettiamo le basi per iniziare questa nuova tappa del cammino aprendo il nostro cuore a Dio e lasciandoci guidare dalle parole dei nostri Pastori.

Martedì 22 settembre ore 21 a San Pietro Triduo in preparazione al cammino annuale della Unità pastorale.

Un cammino di Comunione

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di , 6 Settembre 2009

A don Nandino 

Don NandinoSono passati circa 7 anni da quando ci siamo trovati a parlare del nuovo incarico che i superiori ci avevano assegnato, e oggi siamo qui a salutarci.  Sono passati 7 anni da quando abbiamo scattato quella foto in bianco e nero che serviva per annunciare il nostro arrivo qui a Murano e ora siamo chiamati a voltare pagina nel libro della nostra vita.  Un libro che, per quanto siamo stati capaci, abbiamo scritto insieme. 

Sono stati sette anni importanti, vissuti con entusiasmo e trepidazione in alcuni momenti, in altri con fatica e difficoltà, anche se alle volte difficili, ma con la convinzione che stavamo servendo il Signore nei fratelli che Lui ci aveva posto accanto.  Io oggi voglio ringraziare il Signore con te, caro don Nandino, perché abbiamo condiviso questa esperienza insieme.  E’ vero che siamo diversi, e aggiungo per fortuna, ma quello che ha mosso i nostri passi era cercare di portare le persone a Cristo, infatti siamo stati chiamati a questo nella vocazione sacerdotale. 

Abbiamo cercato di farlo come siamo fatti ciascuno di noi.  Ci siamo voluti bene e ci siamo rispettati.  Sono convinto che, l’esperienza che abbiamo vissuto darà i suoi frutti.  Se volgo lo sguardo indietro vedo più le cose belle e significative che abbiamo condiviso e vissuto, che quelle difficili che abbiamo dovuto affrontare per i nostri caratteri e per le nostre personali passioni.  Riesco ad individuare le esperienze che ci hanno fatto maturare assieme come presbiteri della Chiesa, dalle Celebrazioni, alle esperienze con gli adulti e i giovani, ai vari momenti che hanno significato la vita dell’Unità Pastorale….  , l’elenco lo lascio al nostro cuore. 

Ora il Signore ti chiama ad altri incarichi, e chiama me a continuare il cammino iniziato assieme.  Chiedo al Signore che ti doni lo Spirito Santo per sapere guidare con saggezza Pax Christi, questa associazioni a cui il Signore oggi ti invia, come anche domando che ti doni lo Spirito del Consiglio per poter accompagnare le persone che incontrerai nel tuo ministero al Porto. 

La nostra fraternità sacerdotale, siccome non ce la siamo inventata ma ci è stata donata dal Signore, si è certamente rafforzata e continuerà a rimanere un segno nelle nostre vite, e spero una testimonianza per queste comunità.  Quando celebreremo l’Eucarestia ci sentiremo vicini, anzi in comunione, e non credo che questo sarà solo per me, ma per tutti i fratelli e le sorelle che hanno camminato nella fede con noi in questi anni. 

Fraternamente 
Don Carlo

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