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San Francesco e la Quaresima, il coraggio della verità

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di , 5 Marzo 2014

dffwQuaresima, tempo di verità. Per ben tre volte, il Mercoledì delle Ceneri, il Vangelo ci ammonisce: “non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipocriti”; “non siate simili agli ipocriti”; “quando digiunate, non diventate malinconici come gli ipocriti” (Mt 6,2.5.16). Non si può vivere la Quaresima in modo ipocrita; non la si può ridurre all’astinenza dalle carni in giorno di venerdì e a qualche pratica devozionale in più, perché è un tempo che ci è dato per rientrare in noi stessi e aggredire le contraddizioni vere, quelle minano la vita di grazia.

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L’Imposizione delle Sacre Ceneri.

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di , 5 Marzo 2014

mercoledi_delle_ceneriCon l’espressione Mercoledì delle Ceneri (o Giorno delle Ceneri o, più semplicemente, Le Ceneri), si intende il mercoledi precedente la prima domenica diQuaresima che, nelle chiese cattoliche di rito romano e in alcune comunità riformate, coincide con l’inizio stesso della Quaresima, ossia il primo giorno del periodo liturgico “forte” a carattere battesimale e penitenziale in preparazione della Pasqua cristiana. In tale giornata, pertanto, tutti i cattolici dei vari riti latini sono tenuti a far penitenza e ad osservare il digiuno e l’astinenza dalle carni. Proprio in riferimento a queste disposizioni ecclesiastiche sono invalse alcune locuzioni fraseologiche come carnevale (dal latino carnem levare, cioè “eliminare la carne”)[] o martedì grasso (l’ultimo giorno di carnevale, appunto, in cui si può mangiare “di grasso”).La parola “ceneri” richiama invece in modo specifico la funzione liturgica che caratterizza il primo giorno di Quaresima, durante la quale il celebrante sparge un pizzico di cenere benedetta[2] sul capo o sulla fronte dei fedeli per ricordare loro la caducità della vita terrena e per spronarli all’impegno penitenziale della Quaresima. Per questo il rito dell’imposizione delle ceneri prevede anche la pronuncia di una formula di ammonimento, scelta fra la tradizionale «Ricordati che sei polvere e in polvere ritornerai»[3] o la più recente «Convertitevi e credete al Vangelo» (Mc 1,15), introdotta dalla riforma liturgica del Concilio Vaticano II con riferimento all’inizio della predicazione di Gesù. Nel rito ambrosiano, in cui la Quaresima è posticipata di quattro giorni e inizia la domenica immediatamente successiva (e in cui pertanto il carnevale termina con il “sabato grasso”), l’imposizione delle ceneri avviene o in quella stessa prima domenica di Quaresima oppure, preferibilmente, il lunedì seguente. Il giorno di digiuno e astinenza viene invece posticipato al primo venerdì di Quaresima.Mentre la tradizione popolare meneghina fa risalire il proprio carnevale prolungato, o “carnevalone”, a un “ritardo” annunciato dal vescovo di Milano sant’Ambrogio, impegnato in un pellegrinaggio, nel tornare in città per celebrare i riti quaresimali, in realtà la diversa datazione della festa mobile delle Ceneri dipende da un consolidato e più antico computo cronologico dei quaranta giorni della Quaresima, conservato peraltro anche nel rito bizantinoL’imposizione delle ceneri sul capo del pontefice, che tradizionalmente avveniva nella basilica di Sant’Anastasia al Palatino per mano del cardinale protovescovo, per almeno cinque secoli si è svolta in silenzio. Stando alla dissertazione scritta dal cardinal Niccolò Maria Antonelli nel 1727,[6] il rito era piuttosto antico, anteriore a papa Gregorio I (VI secolo), e si svolgeva «dicendo sacra illa verba: Memento homo, quia pulvis es et in pulverem reverteris» perlomeno fino al pontificato di papa Celestino III (1191-1198), mentre l’assenza di qualsiasi formula rituale («nihil dicendo») è sicuramente attestata con papa Urbano VI(1378-1389) ma potrebbe essere anticipata con buone ragioni all’inizio del Trecento..Dalla basilica di Sant’Anastasia prendeva poi le mosse la solenne processione penitenziale che, a piedi scalzi (almeno fino al XII secolo), saliva fino alla prima stazione quaresimale della basilica di Santa Sabina, sull’Aventino, dove i pontefici celebravano la messa stazionalee pronunciavano la loro omelia del Mercoledì delle Ceneri. Interrotta nel Settecento e ripresa da papa Giovanni XXIII nel 1962, facendola però iniziare dalla chiesa benedettina di Sant’Alselmo, a poca distanza da Santa Sabina, questa tradizione è stata continuata anche dai suoi successori, con l’unica eccezione del 2013 quando, in seguito alle dimissioni di papa Benedetto XVI, «le circostanze hanno suggerito di radunarsi nella Basilica Vaticana»

AGESCI – Emergenza Terremoto

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di , 2 Giugno 2012

Associazione Guide e Scout Cattolici italiani – Emergenza Terremoto

La nostra Associazione Scout è impegnata nella gestione, organizzazione e animazione di una tendopoli a San Felice sul Panaro. Una nostra pattuglia di Venezia sarà nei luoghi del terremoto dal 23 al 30 giugno. E’ stato richiesto per le attività di animazione, degli oltre 40 bambini presenti nella tendopoli, del materiale come giochi, colori, carta, fogli, cartoncini, colle e tutto quello che può aiutare i nostri animatori a proporre delle attività durante il giorno. Come gruppo Scout Murano 1 abbiamo pensato di raccogliere tale materiale ora, alla fine dell’anno scolastico quando i nostri bambini smettono il materiale di scuola. Raccoglieremo tutto Venerdì 8 giugno davanti alla Scuola Cerutti alle ore 12.00, Sabato 9 giugno davanti alla scuola Ugo Foscolo alle ore 12.00. Domenica 10 giugno alla fine delle S.Messe delle ore 9.30 a San Pietro e delle 11.00 a San. Donato. Martedì 12 e giovedì 14 giugno in patronato in Rio dalle 17.00 alle 19.00.

Siamo solidali con chi in questo momento si trova in grande difficoltà.
Domenica 10 giugno colletta speciale della chiesa italiani per i terremotati

Testimoni di Cristo, in ascolto

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di , 14 Aprile 2012

Dal 13 al 15 aprile ad Aquileia la Seconda Assemblea delle Chiese del Nordest

Dopo due anni di intenso lavoro di preparazione, tutto è pronto per celebrare e vivere il secondo convegno ecclesiale delle Chiese del Triveneto, che si troveranno dal 13 al 15 aprile 2012 a Grado e Aquileia, nell’obiettivo di essere Testimoni di Cristo, in ascolto come recita il titolo di quello che finora è stato “Aquileia2”. L’appuntamento che torna a 22 anni dal primo convenire delle chiese nordestine alla chiesa madre. I tre giorni di lavoro si svolgeranno tra Grado, dove si terranno l’apertura, le sessioni assembleari e i lavori di gruppo, e Aquileia per la solenne celebrazione conclusiva di domenica 15 aprile che vede la presenza del cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Conferenza Episcopale Italiana. Al convegno parteciperanno oltre 600 delegati provenienti dalle 15 diocesi del Triveneto: Adria-Rovigo, Belluno-Feltre, Bolzano-Bressanone, Chioggia, Concordia-Pordenone, Gorizia, Padova, Trento, Treviso, Trieste, Udine, Venezia, Verona, Vicenza, Vittorio Veneto. Il convegno è nato dall’esigenza di verificare la situazione della Chiesa a Nordest a 22 anni dal primo confronto nel 1990, in un tempo che ha visto numerose trasformazioni sia sul piano socioeconomico, culturale che religioso e spirituale, per capire cosa lo Spirito chiede e dice oggi alla Chiese di queste terre. Per questo si è lavorato su tre dimensioni: la memoria del percorso fatto in questi vent’anni con l’evidenza dei frutti ma anche delle fatiche o difficoltà; il discernimento sulle attuali situazioni e sfide pastorali per giungere al terzo elemento, la profezia nell’individuare piste pastorali da percorrere insieme come Chiese per una rinnovata evangelizzazione del Nordest, in dialogo con la cultura delle genti che lo abitano e al servizio della costruzione del bene comune … Con la celebrazione del convegno si raggiunge già un primo obiettivo: il convenire delle 15 Chiese in stile comunionale e sinodale, nell’obiettivo di guardare alle possibilità che si aprono nella collaborazione e per la nuova evangelizzazione. Da “Aquileia 2” non ci si aspettano novità eclatanti, ma una rinnovata capacità di essere “Testimoni di Cristo, in ascolto” di un tempo e di un mondo che sta vivendo cambiamenti epocali.

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E’ Pasqua, ripartiamo

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di , 14 Aprile 2012

Carissimi,
le donne “entrate nel sepolcro, videro un giovane, seduto sulla destra, vestito d’una veste bianca, ed ebbero paura. Ma egli disse loro: Non abbiate paura! Voi cercate Gesù Nazareno, il crocifisso. È risorto, non è qui”. Questo è l’annuncio primordiale, il Kerigma della nostra fede ovvero il suo cuore, il suo centro! I primi cristiani, infatti, erano soliti salutarsi così: “Il Signore è risorto, Alleluja”, proprio come l’Angelo il mattino di Pasqua ha salutato le donne giunte al sepolcro per ungere il corpo di Gesù. la Pasqua giunge anche quest’anno a rinvigorire la nostra fede, a dare speranza alle nostre vite, a rafforzare la nostra carità. Le donne, dopo un primo tentennamento, partirono subito a dare l’annunzio della risurrezione ai discepoli i quali a loro volta lo portarono a tutto il mondo giungendo fino a oggi! Siamo sempre un po’ tutti tentati d'”indossare le pantofole”, di vivere una fede abitudinaria e rassicurante che rischia però di diventare stanca e monotona. La Pasqua, invece, non ci consente di stare fermi, ci mette in moto, ci fa correre, imitando quella corsa di Pietro e Giovanni carica di emozione e gioia verso il sepolcro trovato vuoto e che quindi ci assicura che la morte è stata vinta dalla Vita e il male, la disperazione, la tristezza sono stati eliminati per sempre! “Il Signore è risorto”! Ripartiamo dunque “saziati dai sacramenti pasquali” con rinnovato entusiasmo e con la gioia nel cuore, capace di sussistere nonostante le prove, per portare l’Annuncio Pasquale nelle nostre case, nei luoghi di lavoro, tra i nostri amici, nella nostra comunità. Per tutti allora c’è la possibilità di ricominciare e ripartire vivendo appieno il tempo pasquale dei cinquanta giorni che si apre davanti a noi e che culminerà con la Pentecoste compimento della Pasqua!

Ecco di seguito i primi appuntamenti parrocchiali in questa prima settimana:

  • Lunedì 16 Aprile: riprende il percorso di catechesi per i bambini delle elementari
  • Giovedì 19 Aprile: ore 18.30 a San Donato, Catechisti Mamre 4
  • Venerdì a San Donato dopo la Santa Messa ricomncia il tempo della “Lectio Divina”
  • Adorazione eucaristica permanente :  San Pietro Martedì dalle 8 alle 12, San Donato Venerdì dalle 15 alle 19
  • Ricominciano i Gruppi di Ascolto: da questa settimana ripartono per l’ultima tappa i Gruppi di Ascolto della Parola sulla lettera di san Paolo ai Galati. Il calendario nell’agenda della settimana

Quaresima e “Venerdigiuniamo”: uno stile di vita…

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di , 3 Marzo 2012

“Digiuna e condividi per un mondo più giusto”: è il motto che accompagna il cammino della Quaresima – appena cominciato – che ci invita a riscoprire i gesti tipici – la preghiera, il digiuno e la carità – di questo tempo penitenziale che conduce alla celebrazione della Pasqua. Il “Venerdigiuniamo” è la proposta di rinunciare al pranzo nei venerdì di Quaresima per fermarsi e cercare un luogo adatto o una chiesa aperta vicina per dedicare la pausa al digiuno e, appunto, alla preghiera: il valore del pranzo può essere, quindi, devoluto alla raccolta quaresimale di offerte – “Un pane per amor di Dio”
Estendiamo il digiuno anche all’acquisto dei “gratta e vinci” e a tutti gli altri giochi collegati alla fortuna

Digiuno ed astinenza

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di , 18 Febbraio 2012

Mercoledì 22, inizio della Quaresima, giorno di imposizione delle “Ceneri”, come per il Venerdì Santo, c’è l’obbligo del digiuno nonché dell’astensione dalle carni. Nei venerdì di quaresima vige solo quest’ultima norma. Il digiuno è segno della nostra astinenza dal peccato, come dice sant’Agostino: “Il digiuno veramente grande, quello che impegna tutti gli uomini, è l’astinenza dalle iniquità, dai peccati e dai piaceri illeciti del mondo,… “. Indicazioni pratiche del digiuno e dell’astinenza il mercoledì delle ceneri e il venerdì santo sono giorni di digiuno dal cibo e di astinenza dalla carne e dai cibi ricercati o costosi. i venerdì di Quaresima sono giorni di astinenza dalla carne e dai cibi ricercati o costosi negli altri venerdì dell’anno, i fedeli possono sostituire l’astinenza dalla carne con altre opere (cioè azioni) di carattere penitenziale al digiuno sono tenuti i fedeli dai diciotto anni compiuti ai sessanta incominciati; all’astinenza dalla carne i fedeli che hanno compiuto i quattordici anni.

Iniziamo da questa settimana a riflettere sulle parole scritte dal Papa per questa Quaresima, inseriremo ogni domenica un pezzo del suo messaggio per poterci “pregare e meditare sopra” in questo tempo forte… Sarebbe bello che chi desidera condividere ciò che le parole del Papa gli suggeriscono lo faccia mandando la sua riflessione  cliccando qui  entro il giovedì sera… Don Carlo

Cammino di formazione al sacramento del Matrimonio

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di , 12 Novembre 2011

Dopo un anno di sosta ritorna il cammino di formazione al Sacramento del Matrimonio, Gli incontri sono rivolti ai fidanzati che stanno pensando al loro matrimonio, ma può essere una occasione bella anche per i fidanzati che già hanno già vissuto una formazione, come alle coppie conviventi che vogliono scoprire la bellezza di questo Dono del Signore. Gli incontri iniziano Venerdì 2 dicembre alle ore 21 a San Donato

Due pensieri del parroco…

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di , 18 Ottobre 2011

Rispondo alla chiamata: “Il Padre cerca adoratori che possano adorarlo in spirito e verità” (Gv. 4)? desidero impegnarmi personalmente con Gesù, realmente presente nel SS.Sacramento dell’Eucaristia, per adorarlo con fedeltà, un’ora la settimana? …

Nel nostro piccolo, come fedeli, siamo felici nel poter rispondere all’invito del Signore Gesù: “Restate qui e vegliate con me”. Lui che ha donato la sua vita per salvarci ci chiede come ai discepoli di vegliare. È triste riscontrare nella realtà quotidiana quello che l’evangelista Matteo scrive nel capitolo 26 al versetto 40: “Non siete stati capaci di vegliare con me una sola ora”. Proprio così, nella vita di tutti i giorni spesso non c’è posto per Gesù. A tal proposito vorrei rinnovare l’appello a lasciarsi amare dal Signore iscrivendosi all’Adorazione Eucaristica Permanente, infatti, tutti coloro che lo desiderino possono pregare, con Gesù Eucarestia. Assumiamoci l’impegno di un’ora alla settimana sarà così possibile mantenere viva l’Adorazione Eucaristica di cui Gesù ha voluto farci dono nella sua immensa misericordia. Concludo, rinnovando l’invito ad iscriversi almeno un’ora. Ringrazio dunque tutti gli adoratori, iscritti e non, per la loro presenza.

Che cos’è dunque la lectio divina?
è un modo particolare di accostarsi alla Parola di Dio, in vista soprattutto della preghiera, e l’ascoltorisposta di (quindi colloquio con) Dio attraverso la parola scritta: “Nei libri sacri il Padre (…) viene incontro ai suoi figli e discorre con loro” (DV. 21) La Chiesa si fonda sulla Parola di Dio, nasce e vive in essa. Ivi trova “l’annuncio della sua identità, la grazia della sua conversione, il mandato della sua missione, la fonte della sua profezia, la ragione della sua speranza” (Sinodo 2008, Instrumentum Laboris, 12). La lectio divina è lettura riflessiva e ascolto orante – da soli o in gruppo – della Bibbia, accolta come Parola di Dio. Con la guida dello Spirito Santo, nell’esperienza di meditazione e silenzio, di contemplazione e condivisione, la Parola diventa sorgente di grazia, dialogo orante, appello alla conversione, proposta profetica e orizzonte di speranza. Benedetto XVI ha invitato tutti alla creatività: “Quale punto fermo della pastorale biblica, la lectio divina va ulteriormente incoraggiata, anche mediante l’utilizzo di metodi nuovi, attentamente ponderati, al passo con i tempi” (Ai biblisti, 16.IX.2005). Anche noi abbiamo iniziato al venerdì dopo l’eucarestia in chiesa a San Donato questa esperienza, rinnovo l’invito a partecipare.

Don Carlo

Orari delle SS. Messe

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di , 1 Ottobre 2011

Dal 10 ottobre fino all’ora legale l’orario delle Sante Messe sarà il seguente:

Giorni feriali:

  • Lunedì, Mercoledì e Venerdì ore 18.00 a San Donato
  • Martedì e Giovedì ore 18.00 a San Pietro

Sabato e prefestivi:

  • ore 17.00 a San Pietro
  • ore 18.00 a San Donato

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