Tag articolo: vespri

Francesco ai giovani: «Dovete vivere, non vivacchiare»

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di , 4 Dicembre 2013

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«Non spettatori ma protagonisti» nelle «sfide» del mondo contemporaneo. Non mediocri o annoiati, non omologati. «Non si può vivere senza guardare le sfide», «non state al balcone, lottate per dignità e contro la povertà». Questo lo stile di vita che il papa latinoamericano ha proposto ai giovani, celebrando nella basilica vaticana i vespri di Avvento, primo incontro con gli universitari degli atenei romani del suo pontificato.

«Vivere, mai vivacchiare», ha detto, e «non lasciatevi rubare l’entusiasmo giovanile». Gli studenti delle università romane, in particolare quelle pontificie, sono uno spaccato di giovani da diverse parti del mondo. Incontrandoli oggi, in un contesto liturgico e di preghiera, papa Bergoglio ha lanciato alcuni messaggi, sulla linea di altri incontri con i ragazzi, come, tra gli altri, quello con i giovani argentini, a Rio, nell’ambito della Giornata mondiale della gioventù.

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A conclusione dell’Anno della Fede, un piccolo bilancio

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di , 23 Novembre 2013

Annus FideiPiù di un anno è ormai passato da quando Papa Benedetto XVI°(ora Pontefice Emerito) annunziò alla Chiesa Universale l’indizione Dell’ANNO della FEDE, era l’11 ottobre 2012 e le motivazioni che indussero il Pontefice a proclamare questo”Momento di Grazia” erano fondamentalmente due: celebrare il 50° Anniversario dell’Apertura del Concilio Vaticano II° e fare memoria del 20° Anniversario della Promulgazione del Catechismo della Chiesa Cattolica, donato dal Beato Papa Giovanni Paolo II°. E di fatto quest’anno, “veramente straordinario” per la vita della Chiesa, ci ha regalato sorprese e momenti veramente intensi di vita cristiana. La prima cosa che lasciò sorpreso il mondo e tutta la Cristianità, furono le “inaspettate dimissioni di Papa Benedetto”. Fu come “un fulmine a ciel sereno”, come lo definì il Card. Sodano che per primo prese la parola a nome dei Porporati durante il Sinodo che si stava compiendo.

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Testimoni di Cristo, in ascolto

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di , 14 Aprile 2012

Dal 13 al 15 aprile ad Aquileia la Seconda Assemblea delle Chiese del Nordest

Dopo due anni di intenso lavoro di preparazione, tutto è pronto per celebrare e vivere il secondo convegno ecclesiale delle Chiese del Triveneto, che si troveranno dal 13 al 15 aprile 2012 a Grado e Aquileia, nell’obiettivo di essere Testimoni di Cristo, in ascolto come recita il titolo di quello che finora è stato “Aquileia2”. L’appuntamento che torna a 22 anni dal primo convenire delle chiese nordestine alla chiesa madre. I tre giorni di lavoro si svolgeranno tra Grado, dove si terranno l’apertura, le sessioni assembleari e i lavori di gruppo, e Aquileia per la solenne celebrazione conclusiva di domenica 15 aprile che vede la presenza del cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Conferenza Episcopale Italiana. Al convegno parteciperanno oltre 600 delegati provenienti dalle 15 diocesi del Triveneto: Adria-Rovigo, Belluno-Feltre, Bolzano-Bressanone, Chioggia, Concordia-Pordenone, Gorizia, Padova, Trento, Treviso, Trieste, Udine, Venezia, Verona, Vicenza, Vittorio Veneto. Il convegno è nato dall’esigenza di verificare la situazione della Chiesa a Nordest a 22 anni dal primo confronto nel 1990, in un tempo che ha visto numerose trasformazioni sia sul piano socioeconomico, culturale che religioso e spirituale, per capire cosa lo Spirito chiede e dice oggi alla Chiese di queste terre. Per questo si è lavorato su tre dimensioni: la memoria del percorso fatto in questi vent’anni con l’evidenza dei frutti ma anche delle fatiche o difficoltà; il discernimento sulle attuali situazioni e sfide pastorali per giungere al terzo elemento, la profezia nell’individuare piste pastorali da percorrere insieme come Chiese per una rinnovata evangelizzazione del Nordest, in dialogo con la cultura delle genti che lo abitano e al servizio della costruzione del bene comune … Con la celebrazione del convegno si raggiunge già un primo obiettivo: il convenire delle 15 Chiese in stile comunionale e sinodale, nell’obiettivo di guardare alle possibilità che si aprono nella collaborazione e per la nuova evangelizzazione. Da “Aquileia 2” non ci si aspettano novità eclatanti, ma una rinnovata capacità di essere “Testimoni di Cristo, in ascolto” di un tempo e di un mondo che sta vivendo cambiamenti epocali.

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“Oggi devo fermarmi a casa tua” (le 19,3-5)

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di , 24 Gennaio 2010

“Oggi devo fermarmi a casa tua” (le 19,3-5)  … 
in fretta scese e lo accolse con gioia… 

La visita Pastorale del Patriarca alla nostra diocesi di Venezia inizierà con la celebrazione dei vespri solenni  domenica 31 gennaio ore 16 nella Basilica di San Marco.  Tutti sono invitati a partecipare! 

Ricordiamo brevemente le quattro finalità della Visita Pastorale: 

  • Rigenerazione del popolo cristiano: perché sia tutto teso alla missione, attraverso comunità dall’appartenenza forte; 
  • Educazione al pensiero di Cristo: formare cristiani adulti capaci di dare ragione della propria speranza (lpt, 3, 15); 
  • Educazione al gratuito: al dono della vita, su imitazione di Gesù cristo crocefisso e risorto; 
  • Testimonianza: dentro tutti gli ambienti dell’umana esistenza, gli affetti, il lavoro, il tempo libero, le dimensioni del mondo. 

Senza la Domenica… non possiamo vivere

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di , 29 Novembre 2009

Prima Domenica di Avvento
Questa prima settimana suggeriamo di sottolineare i momenti in cui nella Messa si sta in  piedi: nella preghiera, nell’ascolto del Vangelo, nelle benedizioni, etc…  i cristiani non sono  un popolo di schiavi, di sottomessi, sono un popolo di uomini amati e liberati dal Signore  (cf Lc 21, 28).  Poter stare ritti davanti a Dio è segno della nostra libertà e della dignità di  Figli realizzata in Cristo, ma in lotta col male che insidia il mondo.  E’ un primo passo di un  cammino che durerà tutta una vita!  nel comprendere come nel banchetto eucaristico noi diventiamo  sempre più conformi alla santità cui tutti siamo chiamati. 

Con questa domenica iniziamo il tempo di preghiera comunitario, 

  • Questa sera ore 18.00 a San Donato: Vespri
  • Lunedì 30 novembre:  lodi del mattino a San Donato ore o7.30
  • Domenica 6 dicembre: Vespri a San Donato ore 18.00

La preghiera delle Lodi e dei Vesperi

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di , 29 Novembre 2009

La Chiesa indica come “…  duplice cardine dell’Ufficio quotidiano…  ”  le Lodi del mattino e i  Vespri serali.   Le Lodi si recitano “…  allo spuntar della nuova luce del giorno”, mentre i  Vespri”…  si celebrano quando si fa sera e il giorno ormai declina”.  La liturgia delle ore ci ricorda che la preghiera è personale tuttavia non è mai un atto privato, finalizzato  ai propri bisogni.  Se uno prega soltanto quando ne sente il bisogno, non fa che ripetere se stesso  e non si apre al grande cielo. 

Partendo pure dalla propria esperienza, pregare è aprirsi ai bisogni di  tutti e dare voce alla grande domanda di grazia, di perdono, di pace, di riconoscenza che scaturisce  dall’universo intero.  Quindi c’è un profondo senso nel pregare anche quando personalmente non se ne avverte un bisogno urgente  ed è per questo che va scandito durante la giornata e soprattutto in comunione (“dove due o tre sono uniti nel mio nome io sarò  con loro… “) ; Pregare non è chiudersi, ma aprirsi.  «… bisogna pregare sempre, senza stancarsi» (Lc 18,1). 

E’ un dovere che non  rimane solo un impegno razionale fine a se stesso bensì nutre, educa e rafforza la nostra vita e, con le parole del Salmo 91, fa  sperimentare al nostro cuore che “è bello dar lode al Signore e cantare al tuo nome, o Altissimo, annunziare al mattino il tuo amore,  la tua fedeltà lungo la notte”. 

Ricordatevi, fratelli, che se il vostro cuore è rivolto al Signore, anche la vostra mente lo sarà, e con essa lo sarà  tutto il vostro essere.  In caso contrario, tutte le preghiere che riuscirete a recitare nell’arco delle ventiquattro  ore, senza interruzione, non serviranno a nulla: saranno solo suoni che escono dalla vostra bocca, ma che mai  giungeranno a Dio
(Richard Baxter)

Si avvicina l’Avvento

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di , 21 Novembre 2009

Domenica 29 novembre inizia l’ Avvento  “Resta in attesa…  è una sorpresa !  ” 

L’attesa e la sorpresa come atteggiamenti da coltivare, aiutati dalle figure del presepio,  per prepararsi bene al Natale: sono questi i contenuti del cammino per l’Avvento 2009 rivolto a bambini e ragazzi del Patriarcato di  Venezia e che vogliamo fare anche nostri nella preparazione alla nascita del Salvatore  Come è possibile farsi sorprendere da qualcosa che si conosce bene e si attende?  … Il nostro è un Dio che ama fare sorprese.  Tutta  la Bibbia infatti è ricca di persone che si stupiscono, gioiscono o si arrabbiano per come Lui si presenta e agisce nella loro storia.  Ma sono tante anche le persone che non si fanno sorprendere per niente, perché, avendo deciso loro come deve essere Dio… non  sanno riconoscerlo. 

Forse Dio riesce a sorprendere solo chi rinuncia all’azione?  Non sono l’indifferenza e la passività che producono  stupore, ma non è necessario nemmeno affannarsi ad inseguire lo spettacolare.  Dio sorprende quando può agire, cioè quando,  grazie alla nostra attesa partecipata, la sua iniziativa trova accoglienza.  A noi allora il compito di costruire le condizioni perché Dio  si renda presente… in modo sorprendente!  come ogni anno, nei tempi forti diamo spazio alla preghiera comunitaria : 

  • Domenica 29 novembre ore 18.00  vespri  a San Donato  
  • Da Lunedì 30 novembre ogni mattina ore 07.30  lodi mattutine   a San Donato 

La preghiera è l’incontro di Dio e della creatura nell’opera della salvezza…  Pregare è costruire  con Dio l’edificio della salvezza, realizzare con Lui la propria predestinazione…  La preghiera  non è tanto una condizione per ricevere la grazia quanto un’esplicazione della grazia stessa…  Chi prega ha detto già un primo si all’invito della grazia”…  (S.  Alfonso)”

Esercizi spirituali diocesani

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di , 17 Ottobre 2009

Il 23-25 ottobre si terranno gli esercizi spirituali diocesani organizzati dal vicariato di Cannaregio-Estuario in preparazione alla Visita Pastorale
Sede: Casa Diocesana di Spiritualità “Santa Maria Assunta” via Fausta, 278 Cavallino (VE)  tei. 041 968014
Predicatore: Card. Marco Ce

ORARIO

VENERDÌ’ 23 ottobre 2009
18.00         Arrivi e accoglienza
18.30         Saluto e Canto dei Vespri in Chiesa
19.00         Meditazione introduttiva (Silenzio e preghiera personale)
20.00         Cena
21.15         Prima meditazione (Silenzio e preghiera personale)
22.00         Preghiera di Compieta

SABATO 24 ottobre 2009
7.15           S. Messa per chi vuole
7.30           Sveglia
8.00           Lodi
8.30           Colazione
9.15           Seconda meditazione (Silenzio e preghiera personale)
11.30         Terza meditazione (Silenzio e preghiera personale)
13.00         Pranzo
15.30         Celebrazione comunitaria del Sacramento della Riconciliazione, Esposizione dell’Eucaristia, Confessioni individuali.
18.00         Vespri e benedizione eucaristica
18.30         Meditazione comunitaria
20.00         Cena
21.15         Celebrazione vigiliare in preparazione alla Domenica

DOMENICA 25 ottobre 2009
7.30           Sveglia
8.00           Lodi
8.30           Colazione
9.15           Quarta meditazione (Silenzio e preghiera personale)
11.15         Introduzione alle Letture della Messa
11.45         Celebrazione della S. Messa
13.00         Pranzo
14.30         Saluti e Conclusione

Esercizi spirituali diocesani

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di , 12 Settembre 2009

Il 23-25 ottobre si terranno gli esercizi spirituali diocesani organizzati dal vicariato di Cannaregio-Estuario in preparazione alla Visita Pastorale

ESERCIZI SPIRITUALI DIOCESANI
Vicariato di Cannaregio-Estuario

Cavallino 23 – 25 ottobre 2009
Predicatore: Card. Marco Ce

ORARIO

VENERDÌ’ 23 ottobre 2009
18.00         Arrivi e accoglienza
18.30         Saluto e Canto dei Vespri in Chiesa
19.00         Meditazione introduttiva (Silenzio e preghiera personale)
20.00         Cena
21.15         Prima meditazione (Silenzio e preghiera personale)
22.00         Preghiera di Compieta

SABATO 24 ottobre 2009
7.15           S. Messa per chi vuole
7.30           Sveglia
8.00           Lodi
8.30           Colazione
9.15           Seconda meditazione (Silenzio e preghiera personale)
11.30         Terza meditazione (Silenzio e preghiera personale)
13.00         Pranzo
15.30         Celebrazione comunitaria del Sacramento della Riconciliazione, Esposizione dell’Eucaristia, Confessioni individuali.
18.00         Vespri e benedizione eucaristica
18.30         Meditazione comunitaria
20.00         Cena
21.15         Celebrazione vigiliare in preparazione alla Domenica

DOMENICA 25 ottobre 2009
7.30           Sveglia
8.00           Lodi
8.30           Colazione
9.15           Quarta meditazione (Silenzio e preghiera personale)
11.15         Introduzione alle Letture della Messa
11.45         Celebrazione della S. Messa
13.00         Pranzo
14.30         Saluti e Conclusione

Sede: Casa Diocesana di Spiritualità “Santa Maria Assunta”
via Fausta, 278 Cavallino (VE)  
tei. 041 968014
raggiungibile con autobus Atvo da Punta Sabbioni (fermata dopo la frazione di Ca’ Ballarin e Camping Union Lido)

Informazioni e iscrizioni:

  • Ufficio Esercizi Spirituali Diocesani – Curia Patriarcale
    Calle degli Albanesi – Castello, 4264 – Venezia
    tei. 041 2702413 e-mail: oders(g)patriarcatovenezia.it
  • Gabriella Dri
    San Marco 4042 – 30124 Venezia
    tei. 041 5287362; e-mail: drigabri@alice.it

Orario d’inizio:  Venerdì         ore 18.00
Orario conclusione:  Domenica ore 14.00 ca. (dopo il pranzo)
Quote: Adulti          €   75.00 (indicativa)
Portare Bibbia e materiale per appunti (La biancheria è fornita dalla Casa)

il Patriarca Angelo ci invita a pregare per Eluana

di , 9 Febbraio 2009

Sabato 7 febbraio, al termine dei lavori della Scuola di Metodo, che periodicamente riunisce oltre 300 persone, sacerdoti e laici, rappresentanti di tutte le parrocchie e delle realtà aggregative del Patriarcato di Venezia, il card. Angelo Scola ha dichiarato:

“Come Patriarca di Venezia e presidente della Conferenza Episcopale Triveneta, vorrei invitare voi tutti e, attraverso di voi, tutti i fedeli, le parrocchie, le aggregazioni laicali che rappresentate, ad una preghiera straordinaria per la vita di Eluana Englaro.

Può essere la preghiera dell’intenzione della Messa, quella dei vespri, il rosario; può essere personale, in famiglia, in comunità; può assumere una forma pubblica ed ordinata. A questo momento di preghiera per la vita di Eluana Englaro dobbiamo invitare tutti.
Sul motivo di questo invito vorrei dire una parola, perché in questo caso, in una società plurale come la nostra, la preghiera deve essere pubblicamente motivata nella sua intenzione e nella sua ragione.

Il Presidente dei Vescovi italiani, il card. Angelo Bagnasco, ha più volte sostenuto – e faccio mia completamente questa affermazione – che in una società tesa alla vita buona – tanto più in una società plurale che anche su tematiche brucianti come l’inizio e la fine della vita conosce un’accesa dialettica e un confronto serrato – è doveroso sostenere sempre il favor vitae.

Essere sempre “a favore della vita” è sommamente ragionevole per qualunque soggetto.

La vicenda di Eluana Englaro non riguarda più solo lei, la sua mamma ed il suo papà – del cui dolore noi abbiamo pieno rispetto e nella cui coscienza ovviamente ci guardiamo bene dall’entrare – perché ha assunto una dimensione pubblica circa uno dei beni fondamentali della vita comune. Questo bene fondamentale è che cosa sia la vita, cosa sia il diritto alla vita e quando si giunga alla fine della vita.

Ribadisco che è ragionevole in una società plurale essere sempre a favore della vita, indipendentemente, oserei dire, dalle motivazioni ultime per cui uno sceglie questo favor vitae. Finché esiste anche solo una minima frazione di dubbio che una persona sia viva, bisogna essere a favore della vita. L’alimentazione e l’idratazione non sono una terapia. Nessuno oggi può, in maniera scientifica e radicale, negare questo dato. Quindi per noi è doveroso che non si interrompano l’alimentazione e l’idratazione di Eluana.

È un modo per affermare la dignità della persona.

Proporre questo bene e tutelarlo pubblicamente con energia è un modo costruttivo di partecipare all’edificazione della vita buona di una società civile plurale quale è l’Italia di oggi. Non lede il diritto di nessuno.

Contribuisce al bene di tutti i cittadini e a far riflettere tutti.

La preghiera, e la preghiera a Maria in modo particolare, tocchi il cuore degli italiani ormai tutti coinvolti in questa dolorosa vicenda, affinché la vita di Eluana sia garantita. La potenza di Dio è sempre efficace nel mutare i cuori e le menti di noi uomini.
È un impegno che vi affido perché lo portiate nelle vostre comunità.

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