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Discorso per la conclusione del Sinodo dei Vescovi

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di , 22 Ottobre 2014

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Discorso del Santo Padre per la conclusione della III assemblea generale straordinaria del Sinodo dei Vescovi
Aula del Sinodo,  Sabato 18 ottobre 2014

Eminenze, Beatitudini, Eccellenze, fratelli e sorelle, Con un cuore pieno di riconoscenza e di gratitudine vorrei ringraziare, assieme a voi, il Signore che ci ha accompagnato e ci ha guidato nei giorni passati, con la luce dello Spirito Santo! Ringrazio di cuore il signor cardinale Lorenzo Baldisseri, Segretario Generale del Sinodo, S.E. Mons. Fabio Fabene, Sotto-segretario, e con loro ringrazio il Relatore il cardinale Péter Erdo, che ha lavorato tanto anche nei giorni del lutto familiare, e il Segretario Speciale S.E. Mons. Bruno Forte, i tre Presidenti delegati, gli scrittori, i consultori, i traduttori e gli anonimi, tutti coloro che hanno lavorato con vera fedeltà dietro le quinte e totale dedizione alla Chiesa e senza sosta: grazie tante!

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I Presepi di San Donato e San Pietro Martire

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di , 27 Dicembre 2013

DSC_0122Ecco i Presepi delle nostre Comunità Cristiane di Murano, allestiti nelle nostre Chiese con amore e passione per le Festività Natalizie. Da sempre questa bella tradizione si rinnova nel segno artistico e poetico rappresentazione della natività in forme e in modi sempre originali. Quest’anno a S.Donato, la Collaboratrice Parrocchiale Sign. Elena Dal Bon in Pustetto, ha voluto inserire l’artistico presepe in vetro nel contesto della nostra arte vetraria e delle sue sfide che sta affrontando in questi anni di crisi internazionale. Le statuine di pregevole fattura, sono state adagiate sul piano dello “Scagno da lavoro” il banco dove il maestro Vetraio plasma e da forma alla massa incandescente che pian piano diventa espressione artistica e creativa dell’oggetto finale. La natività è posta al centro, affiancata da due angeli e sulla sinistra in atteggiamento di adorazione sono inchinati i Re Magi. Accanto al Bambino Gesù sono stati appoggiati volutamente gli atrezzi da lavoro (Borselle, pinze, forbici e soffietto) in segno di “affidamento e di speranza” affinchè Cristo che nasce sia sorgente di una nuova rinascita anche per la nostra economia. Il presepe invece di S.Pietro, allestito dall’AGESCI nella Cappella Ballarin, ci fa entrare come protagonisti nella Stalla di Betlemme.
DSC_0119Accanto alle statue lignee a grandezza naturale, opera di Artisti della Val Gardena sono state messe a semicerchio alcune sedie affinchè i visitatori si possano sedere accanto a contemplare il Mistero dell’Incarnazione. Maria seduta, tiene fra le braccia Gesù nella sua nudità materiale, accanto S.Giuseppe guarda con amore “il Figlio della Promessa” fanno da corona due pastori adoranti e una pecorella accovacciata. Al limite della travatura della Capanna gli autori hanno posto una grande cometa sulla cui coda a treccia, sono stati inseriti i colori della Pace che scendono obliquamente per tutta la larghezza dell’opera. L’interpretazione è chiara: Gesù è L’Emmanuele il “Dio con Noi” che ci chiama a se per mostrarci la sua umanità. Egli è venuto come “Luce per il Mondo” e come “Principe della Pace” e ci attira a se con il dono del suo amore. In Lui ogni uomo deve sentirsi amato e redento partecipe del suo progetto di salvezza. L’Invito in questi giorni è di soffermarci accanto a queste rappresentazioni per coglierne il profondo significato e tradurlo nei gesti quotidiani della nostra vita di credenti.

 

Festa di S.Lucia e il suo “legame con Venezia”

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di , 9 Dicembre 2013

CorpoS_Lucia Il legame che unisce S.Lucia, Martire di Siracusa con la nostra città di Venezia ci riporta indietro nei secoli, precisamente nel 1204, quando i crociati veneziani dopo la presa di Costantinopoli ne trafugarono il corpo, portato nell’anno 878 dai Bizantini dopo che Siracusa cadde sotto la dominazione mussulmana. Lucia fa parte dei santi martiri della Chiesa Paleocristiana e insieme a Sant’Agata patrona di Catania è inserita nel Martirologio dei santi siciliani ed è venerata dalla Chiesa Cattolica e da quella Ortodossa. Nella sua “Passio” (il documento storico -leggendario che ne ricostruisce la vita e il suo martirio) si racconta che nacque nell’anno 283 a Siracusa da nobile famiglia. Rimasta in giovane età orfana di padre, crebbe con la madre Eutichia, che la educò al cristianesimo ed a una vita virtuosa. Già in tenera età Lucia si consacrò al Signore offrendosi a lui nella purezza, verginità e carità verso i poveri.

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Quando Papa Pio X° sentì il suono delle nuove campane di S.Marco

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di , 29 Novembre 2013

le famigerate campane del Campanile di S. Marco che partonoNel 1820 il fonditore Canciani di Venezia fondeva un nuovo concerto, composto da 5 campane, con i resti delle vecchie campane (tra le quali la maggiore, del peso di oltre 40 quintali); di questo concerto, nel crollo del 1902, si salvò solo la campana maggiore, erede della famosa Marangona. Le campane spezzatesi durante il crollo del campanile furono invece rifuse, ricavando i calchi dai frammenti delle vecchie campane, appositamente ricomposti, e utilizzando poi il materiale delle stesse. Queste nuove campane vennero donate da papa Pio X. Il nuovo concerto, realizzato dai fonditori Barigozzi di Milano in una fonderia costruita appositamente sull’isola di S.Elena, è composto di cinque campane, i cui nomi sono legati alle occasioni in cui venivano anticamente utilizzate:

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Breve storia del Vetro di Murano

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di , 14 Novembre 2013

5376437840_48ff12622c_zIn una leggenda di Plinio il Vecchio (del I°sec.AC.) si narra la nascita del vetro come una “scoperta casuale” di alcuni navigatori Fenici,che accendendo un fuoco in una spiaggia si accorsero che dalla combustione della sabbia a contatto con alghe e frammenti di conchiglie usciva una “pasta viscosa e trasparente” Storicamente nel 3000 AC.in Mesopotamia (area siriaca) appaiono piccoli oggetti in pasta vitrea (scarabei e monili) successivamente in Egitto a partire dal “2000 AC.vengono prodotti i primi recipienti in vetro,fino ad arrivare al I° secolo AC. quando nacque il vetro “ soffiato a stampo o lavorato a mano”. I Romani dopo la conquista dell’Egitto nel 30 AC.importarono e introdussero la lavorazione del vetro nella nostra Cultura Italica e Occidentale.Tra il 1961-62 vicino all’attuale Basilica di Torcello un equipe di archeologi Polacchi diretti dal Prof:Italiano Giampietro Brognetti ( direttore della Fondazione G:Cini di Venezia) riportarono alla luce dei manufatti in vetro a testimonianza che tale attività risaliva presumibilmente ai secoli V° VI°e VII° DC. quando le isole della laguna e la stessa Venezia vennero fondate. I primi “vetrai veneziani” si chiamavano “ fiolai” cioè soffiatori di fiale e di ampolle in vetro chiamate “fiole”.L’Arte vetraria veneziana nel 1291 si sposta dal Centro Storico di Venezia all’isola di Murano per decreto Dogale. La motivazione di fondo era quella di preservare la città di Venezia (allora costruita da abitazioni di legno) dai frequenti incendi che spesso le fornaci provocavano con conseguenze disastrose. Da questa data,inizia per Murano la sua “epoca d’oro del vetro”con la nascita di numerose e fondamentali tecniche sia di composizione che di lavorazione del materiale stesso. I vetrai si costituiscono in “Corporazioni” stabiliscono delle normative precise dette “Mariegole” ed eleggono come loro Patrono S:Nicola di Myra venezianizzando il nome in S.Nicolò. Durante i secoli che si succedettero, fino alla Caduta della Serenissima Repubblica (1797) i vetrai acquisirono particolari privilegi,fondarono “un Libro D’oro”dove venivano ammesse per diritto tutte le famiglie appartenenti “all’Arte Vetraria” in più colui che diventava”maestro vetraio”poteva ambire alla elevatura nella “scala sociale di allora” con la facoltà di sposare una “Nobile Patrizia”.Come controparte però era “prigioniero dell’isola” non poteva spostarsi dal luogo di origine se non per particolari motivi concessi dalle autorità del tempo,doveva assolutamente preservare i segreti e le tecniche vetrarie affinchè l’arte non potesse essere esportata e copiata da altri paesi e tutto era severamente controllato e punito sotto minaccia di “pena capitale”. Fondamentali per Murano furono i vetri del 1400 lavorati dal maestro “Ercole Barovier” (autore della famosa “Coppa Nuziale”) per poi a seguire con i Vetri Rinascimentali,Barocchi e Ottocenteschi. Numerose tecniche di lavorazione e di composizione segnarono le varie epoche: nacquero i vetri bianco opachi detti “lattimi”( simili al colore del latte ) le murrine ( le classiche perle multicolori e di varia foggia) la filigrana,gli zanfirici,il vetro calcedonio (simile come effetto alle venature del marmo) e la famosa avventurina ( una pasta vitrea simile a schegge d’oro ) ottenuta da una particolare fusione di materiali. Nel periodo di fine 1800 primi 1900,il vetro muranese subisce una parentesi di decadenza fino agli inizi degli anni venti,quando per merito di un “lungimirante imprenditore Milanese: Paolo Venini” che fonda assieme all’antiquario veneziano Giacomo Cappellin la Vetreria “ Cappellin Venini) avviene una “nuova rinascita”della vetraria con l’avvento di nuovi stili nella forma degli oggetti,nuove tecniche e delicate colorazioni compositive. Con Paolo Venini,Murano si avvierà verso” l’arte moderna e contemporanea” che vedrà sorgere grandi “designers”e prestigiosi “maestri vetrai” che coniugheranno nuove forme con la continuità della “tradizione”rinnovando radicalmente il vetro di murano e rendendolo “unico e inimitabile”nel mercato mondiale sino ai nostri giorni.

Gianluigi Bertola.

Benvenuto Eminenza!

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di , 27 Novembre 2010

Sabato 4 Dicembre inizia la sosta Pastorale:

  • Alle 15 alla colonna viene accolto dalla Remiera Murano e accompagnato in corteo a san Donato
  • Alle 15.15 lo accolgono a S.Donato i bambini delle elementari ed i lupetti, si ferma a dialogare con loro ed i loro genitori
  • Dalle 16 alle 17 va a fare visita ad alcuni ammalati ed anziani che non possono muoversi
  • Alle 17.15 in chiesa S.Pietro lo aspettano i ragazzi delle medie, i dopo cresima e gli adolescenti, gli socut e i rover/scolte insieme alle loro famiglie per dialogare con lui
  • Alle 18.30 in chiesa a S.Pietro incontra l’assemblea parrocchiale: tutti sono invitati!
  • Domenica 5 Dicembre celebra le sante messe delle 09.30 a San Donato e delle 11.00 a San Pietro
  • Lunedĺ 6 Dicembre festa di S.Nicolò incontrerà nella scuola Abate Zanetti gli operatori del vetro, alle 18.00 celebrerà la S.Messa

Con la visita del Patriarca viviamo un gesto di carità; la raccolta delle offerte di Domenica 4 e Domenica 12 Dicembre  verra’ destinata per i cristiani del Pakistan

Inizia il cammino

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di , 18 Settembre 2010

Domenica prossima – 26 settembre – con la santa Messa a San Pietro alle ore 10.00   (la Messa delle 8 viene celebrata a San Donato e sono sospese quelle delle 09.30  e  11.00)  riprenderà  il cammino delle nostre comunità cristiane e consegneremo il mandato ai catechisti e animatori.  Questo anno pastorale avrà il suo momento importante e fondamentale con la Sosta  Pastorale che il nostro Patriarca Angelo vivrà con noi nei giorni 4-5-6 dicembre

La sua venuta in mezzo a noi è un occasione preziosa e importante per dare conferma al  cammino pastorale delle nostre parrocchie.  Il venire del nostro vescovo in mezzo ci ricorda  che se siamo comunità lo siamo solo come espressione della Chiesa Diocesana, di cui il Patriarca  è pastore, e siamo chiamati a seguire il suo magistero come educazione concreta al  Pensiero di Cristo. 
Ecco il programma della sua venuta: 

Sabato 4 Dicembre

  • Ore 15.00  Accoglienza a San Donato 
  • Ore 15.15  a San Donato:   incontro in chiesa con i bambini e i ragazzi dei gruppi Arcobaleno e  Mamre (elementari) i lupetti e le loro famiglie. 
  • Dalle 16.00  alle 17.30:  Visita agli ammalati sia di San Donato che di San Pietro. 
  • Ore 17.30  a San Pietro:  Incontro con i ragazzi dei gruppi Sichem (medie) e dopo Cresima e  scouts e le loro famiglie. 
  • Ore 18.30  a San Pietro: Incontro con l’Assemblea Parrocchiale in Chiesa, sono invitati tutti 

Domenica 5 Dicembre 

  • Ore 09.30  a San Donato:  S. Messa
  • Ore 11 : 00  a San Pietro S. Messa

Lunedi’ 6 Dicembre  – San Nicolò

  • Ore 16.30  Scuola Abate Zanetti:   incontro con gli operatori del settore Vetro 
  • Ore 18.00  a San Pietro:  Santa Messa e inaugurazione mostra

Murano senza fuoco…

di , 14 Febbraio 2009

fornaceUna poesia per questo
momento difficile delle nostre fornaci

FUOCO SPENTO
di Gigi Bertola

Secche pietre giaccono al suolo
Come stelle cadenti
Nella stagione della vita

Non arde il sacro fuoco
Nell’aria spenta

E anche la mano esperta
Sembra incapace
Di quel magico gesto
Che plasma e trasforma

La fornace
Trasale il lamento
del drago morente
Anche questa favola vuole il suo lieto fine.

A tutti gli abitanti di Murano l’augurio del Patriarca

di , 19 Dicembre 2008

Il Patriarca di VeneziaUn pensiero ed un augurio speciale
del nostro Patriarca Angelo

 Carissimi,

volentieri accolgo il desiderio di Don Carlo e di Don Nandino di anticiparVi brevemente l’augurio natalizio che farò a tutto il Patriarcato attraverso i mezzi di comunicazione del Nord Est.

La nascita del Dio Bambino ci riempie sempre di tenerezza perché afferma in maniera decisa il primato dell’amore nella nostra vita.

L’amore che vince ogni nostra fragilità e persino il nostro peccato se siamo disposti a riconoscerlo e a domandare perdono a Dio.
Il Dio-con-noi, l’Emanuele, diventa così una compagnia che ci guida a quel destino di pienezza il cui desiderio arde, con maggior o minor consapevolezza, nel cuore di ogni uomo.
Gesù Bambino, infatti, viene per dar la sua vita per noi, per morire in croce da innocente e per risorgere, così che ormai anche la nostra vita durerà eternamente.

Come ci ha ricordato l’Avvento, l’attesa della Sua venuta non è solo memoria della Sua nascita ma è anche vigile tensione al Suo ritorno alla fine della storia. Il Natale, cioè Dio che si compromette con la nostra esistenza quotidiana, diventa pertanto anche compagnia e sostegno nei momenti difficili della nostra esistenza. Penso al dolore fisico e morale, penso alla morte dei nostri cari, ma penso anche al delicato momento che tutte le nostre società stanno attraversando. So bene che questo tocca da vicino anche Voi, abitanti di Murano.

Molti di Voi sono costretti, in questa delicata fase economica, alla cassa integrazione quando non alla perdita del lavoro, e le prospettive imprenditoriali per l’industria del vetro, già messe alla prova negli ultimi anni, non appaiono certo rosee. Tuttavia sono sicuro che la Vostra intraprendenza Vi porterà fuori anche da questa fase problematica.

Per questo Vi raccomando solidarietà tenace e dialogo incessante tra tutti gli attori dell’impresa sociale, economica e politica. Così come sono vicino, nella preghiera e nell’affetto, alle famiglie, ai bambini, ai giovani, agli ammalati, agli anziani e ai più bisognosi.

A tutti raccomando che il Natale ci faccia meglio vivere il senso cristiano della vita.
Un augurio cordiale e una speciale benedizione
Il Patriarca di Venezia

Anche quest’anno una grande Mostra di San Nicolò

di , 14 Dicembre 2008

Quando nel lontano 1861 venne fondato il Museo del vetro archeologico grazie al lavoro del sindaco Antonio Colleoni, dell’abate Vincenzo Zanetti e dell’avvocato Antonio Salviati grossi stravolgimenti scombussolavano tutta l’Europa, comprese le tecniche sia a livello di produzione che di gusto e di tendenza artistica.

Murano si isolò e i giovani chiusi nella presunzione di essere i più capaci tecnicamente non si preoccuparono di aprirsi verso il nuovo, che in quel momento si esprimeva attraverso forme che toccavano tutte le arti, e quindi anche il vetro.

Vi furono ovviamente delle eccezioni che riguardarono i fratelli Toso e gli artisti Barovier e poi, come sempre, i grandi artisti maestri vetrai di Murano, hanno tirato fuori tutta la fantasia e l’abilità necessarie a rilanciare nel mondo una meraviglia unica! Che storia!

Si ripete ogni volta questo miracolo di un’arte che plasma novità e tradizione e sa proporre eventi vecchi e ripetuti, come la MOSTRA DI SAN NICOLO’, riproponendoli come nuove occasioni di bellezza e arte! Anche ques’anno allora, i volontari che avrebbero potuto manifestare la stanchezza di una fatica ormai decennale, han saputo riproporre una Mostra ricca e affascinante.

Grazie allora!  Ai Maestri, naturalmente, per la disponibilità e la generosità; ma grazie anche ai volontari che se fanno tutto questo per amore della comunità, tradiscono sempre il loro grande amore anche per l’arte del vetro!

Che storia!…

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