Category: Giovani

60° della fondazione del M. A. S.C. I.

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di , 27 settembre 2014

masci_logo_ufficialeCarissimi, in occasione del 60° della fondazione del M. A. S.C. I. , Sua Santità Francesco ha concesso al nostro movimento l’udienza privata di sabato 8 novembre 2014. La nostra Comunità parteciperà all’evento inserito nel convegno nazionale del 7-8-9 nov 2014 con 12 persone. Ci piace l’idea di poter condividere il nostro incontro con Papa Francesco con tutte le altre realtà ecclesiali e non di Murano, con le quali condividiamo anche con fatica cammini e servizi, nonché parenti ed amici. Siamo pertanto felici di invitarVi a questa straordinaria occasione di incontro che vuole essere “festa dell’incontro e della fratellanza”con il Pontefice dell’essenzialità, della semplicità, della strada, del servizio e della preghiera. Tutte le informazioni per la partecipazione sono consultabili nelle sacrestie.

Chiunque intendesse partecipare e/o per qualsiasi chiarimento in merito contattare

  • don Alssandro tel. 3487930694
  • Memo Mario (Crico) tel. 3478651622
  • Bepi Biscontin tel. 3463234289

Con il cuore in festa, Vi salutiamo fraternamente

La comunità M. A. S.C. I. di MURANO

Sempre e comunque

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di , 19 settembre 2014

masci_logo_ufficialeCarissimi, come era nelle cose si è incominciato l’anno scolastico e tutte le attività tipiche del nostro tempo autunnale, è necessario prendere coscienza che sarà un autunno ed un inverno importantissimo per il nostro Paese Italia, le scelte necessarie sono quelle di una radicale rivisitazione dei nostri “stili di vita” perchè una vita più sobria sarà anche una condizione necessaria per non subire ma per governare il necessario cambiamento… non mi voglio addentrare in discorsi che ci porterebbero a chiaccherare per ore senza arrivare a nulla, ma io penso, che sia sotto gli occhi di tutti il bisogno di affrontare tuo ciò con mentalità diversa perchè tutto non è come prima!!!!

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Pellegrinaggio dei giovani con il Patriarca alla Salute

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di , 12 novembre 2013

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Tradizionale appuntamento per i ragazzi dalla prima alla quinta superiore preparato dalla Pastorale Giovanile di Venezia … Il ritrovo è per le 17.30 alla fermata del Museo e finita la processione tutti a mangiarsi la pizza!!!

Le Beatitudini al centro dei temi scelti dal Papa per le prossime tre Gmg

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di , 7 novembre 2013

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Papa Francesco ha stabilito i temi delle tre prossime edizioni della Giornata Mondiale della Gioventù, scandendo le tappe dell’itinerario di preparazione spirituale che nell’arco di tre anni condurrà alla celebrazione internazionale con il Papa prevista a Cracovia nel luglio 2016. Per la Gmg diocesana del 2014, il tema sarà “Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli” (Mt 5,3); per la Gmg del 2015: “Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio” (Mt 5,8). Infine, per la Gmg di Cracovia del 2016: “Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia” (Mt 5,7).

I tre temi sono tratti dalle Beatitudini evangeliche. A Rio de Janeiro, Papa Francesco aveva chiesto ai giovani, “con tutto il cuore”, di rileggere le Beatitudini per farne un concreto programma di vita.

Gmg di Cracovia: dal 25 luglio al primo agosto 2016

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di , 7 novembre 2013

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Si riuniranno tra il 25 luglio e il primo agosto 2016 a Cracovia i partecipanti alla Giornata mondiale della Gioventù, in programma nella città che ha dato i natali a Giovanni Paolo II. Ad annunciarlo – riferisce l’Osservatore Romano – è stato il cardinale arcivescovo di Cracovia, Stanisław Dziwisz, secondo quanto riportato da un comunicato del Catholic Pilgrim Office. Sull’evento, subito dopo l’annuncio dato a Rio de Janeiro da Papa Francesco, è stato attivato il sito www.krakow2016.com nel quale è possibile trovare tutte le informazioni utili per la preparazione della Giornata.

Da meditare in avvento

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di , 3 dicembre 2011

Pillole della visita pastorale
“… Ho avuto un momento di fatica in cui mi stufavo a pregare all’inizio dell’età del gruppo Kairós e Gesù era dietro le mie spalle, lontano, perché non mi sembrava una cosa concreta, non ho smesso di andare alla Santa Messa, però mi annoiavo … poi ad un campo un catechista che oggi è un cardinale ci invita ad ascoltare dei ragazzi e uno iniziò a parlare dicendo “Se questa lampadina che pende lì non centrasse con Gesù Cristo la vita non avrebbe senso” … e ci parlò di come Gesù centrasse in tutta la quotidianità… senza una risposta al mio desiderio di infinito – e l’amore è il modo con cui si esprime e si realizza questo desiderio – se uno non trova la strada per compiere questo la sua umanità, non fiorisce e man mano che passano gli anni sfiorisce … come vediamo in certi adulti … ed ho capito che questo infinito non era un idea, un sentimento del mio cuore, ma era una persona viva: Gesù, era il figlio di Dio che si era fatto uomo per essere la via alla verità e alla vita per me, e da quel punto sono cambiato da così a così… il dono di un incontro gratuito con qualcuno che già aveva incontrato Gesù, che viveva di lui, dentro una comunità, mi ha cambiato la vita. … eravamo diventati degli amici in Gesù anzi ci hanno iniziato a chiamare gli “scemi di Cristo” ma a noi non dispiaceva… Se non ci fosse Gesù la mia storia non mi avrebbe portato qui ora… Lui è tra di noi attraverso lo Spirito Santo ed è ancora lui che ci ha riunito qui oggi … [tratto dall’Incontro del Patriarca Angelo con i ragazzi]

 

Album dell’estate

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di , 22 ottobre 2011

Campo del reparto

La nostra prima esperienza al campo estivo è stata sicuramente positiva, perché ci ha dato la possibilità di stare a contatto con la natura e con i nostri amici.  Ma all’inizio è stato veramente difficile, abbiamo lavorato duramente per preparare tutto l’occorrente, dalle tende ai bagni, dalla cucina alla tavola, dall’alzabandiera alle panchine per stare alla sera tutti assieme attorno al fuoco.  Ci siamo lavati poco a causa dell’acqua gelata del torrente, abbiamo fatto delle uscite verso rifugi e valli nei pressi di Calalzo di Cadore.  Gli ultimi giorni sono stati ancora più duri a causa della stanchezza e del freddo.  E’ stata comunque una esperienza bella da vivere, aspettiamo di poterla rivivere anche il prossimo anno!

Vacanze di Branco 2011

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di , 18 ottobre 2011

In una giornata calda di luglio sono partiti i lupetti del branco Acque Rapide per una missione speciale: aiutare una persona misteriosa nella lotta contro i cattivi, liberando il suo villaggio. Destinazione, Lastebasse. “Appena arrivati veniamo subito accolti da un gruppo di uomini bizzarri, tra loro la nostra persona misteriosa che,… indovinate un po’…  è Robin Hood, e con lui e i suoi amici trascorriamo la settimana nella foresta di Sherwood imparando il gioco di squadra, la lealtà, la fratellanza, il rispetto per le regole, ma anche ad osservare e amare tutte le bellezze del creato, la natura che ci circonda e il nostro rapporto con lei e il Signore”. L’inizio è faticoso, ma aiutati dal bel tempo, da una cucina favolosa e dalla presenza speciale di Fra’ Tuck (Don Francesco), le attività e la missione hanno successo; tra le attività più belle (a sentire i lupi): la caccia nel bosco per salvare Lady Marian, l’uscita notturna per liberare Robin, il torneo, i giochi nell’acqua, la gara di cucina, la veglia alle stelle e la cena povera dopo la caccia francescana. A fine settimana il villaggio è liberato, Robin Hood si dichiara alla sua Marian e noi torniamo a casa felici, più grandi, con più amici e con il cuore pieno di una nuova avventura vissuta insieme.

Album dell’estate…

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di , 8 ottobre 2011

Partecipare alla Gmg a Madrid è stata veramente un’esperienza  fantastica e indimenticabile…  giorni speciali in compagnia di persone  splendide.  Inoltre ci sono stati molti momenti che mi hanno  colpito e che mi rimarranno sempre dentro il cuore come : La messa  di apertura della Gmg, l’arrivo del papa, la via crucis con il papa,  la veglia a Cuatro Vienton con il Papa e la messa finale.  Dormire  all’aperto a assieme a quasi 2 milioni di giovani è stato un  avvenimento indimenticabile.  Quello che mi è piaciuto di più è  stato il momento in cui durante la veglia c’è stato un silenzio cosi  forte da parte di tutti noi giovani..  una cosa da brividi..  vedere tutti questi ragazzi in silenzio a riflettere,  pregare e ringraziare il Signore… .  Il vento rappresentava lo Spirito Santo che aleggiava su tutti noi spazzava  i nostri egoismi i nostri cattivi pensieri le nostre stanchezze e preparava il nostro cuore al Battesimo che  è avvenuto con quella pioggia durata giusto il tempo di purificarci di rinnovare il nostro “si”… al quale ha  partecipato anche il nostro Papa!  Grazie Signore per questo immenso dono!  “Esta es la Joventud del Papa!  “

La giornata mondiale della gioventù Madrid 2011

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di , 4 settembre 2011

Quei giovani del papa che sanno scuotere le nostre paure e le fughe nel privato
Una riflessione di mons. Bruno Forte, Arcivescovo di Chieti-Vasto

Un mare di giovani provenienti da tutto il mondo (si calcola che ai momenti di incontro con Papa Benedetto  XVI siano stati oltre un milione e mezzo, di cui più di centomila gli italiani).  Una folla gioiosa e festante per le  vie di Madrid, Una stupenda tavolozza di colori, di bandiere, di magliette, di volti, un coro di voci di ogni genere,  un fiume in piena di canti, di parole, di risate.  E poi, quegli stessi giovani raccolti nel silenzio prolungato  dei momenti di adorazione, attenti e riflessivi nei tempi delle catechesi, spontanei e generosi, stanchi e felici,  pronti sempre a ricominciare la giornata con entusiasmo.  E noi, vescovi e sacerdoti, educatori e catechisti, insieme  con loro, a condividere cibo ed esperienze, testimonianza e fatica, fede e gioia profonde, sin dai giorni  dei cosiddetti “gemellaggi” nelle principali città della Spagna.  Tutto questo e molto di più è stata la XXVI Giornata  Mondiale della Gioventù (GMG), tenutasi nella capitale spagnola in questo agosto infuocato.  Alcuni media  hanno dato evidenza a qualche chiassosa contestazione di “laicisti” radicali (certamente non “laici”, se con  questo termine si vuole intendere la posizione di chi rispetta tutte le posizioni e le identità): la violenza verbale  (e talvolta non solo) di qualche scalmanato ha trovato la sua smentita migliore nella risposta del tutto non  violenta e serena dei giovani, che hanno semplicemente continuato a cantare, testimoniando gioia e amicizia,  simpatia e bellezza della loro scelta di fede.  Stando con questi ragazzi, parlando loro con fiducia e trasparenza,  ascoltandoli e vedendoli nei tanti momenti di incontro, non ho potuto non chiedermi quale messaggio venga  da loro a tutti noi e alla nostra Europa in crisi economica e morale.  Provo a dare qualche risposta, certo  però che ciò che si è vissuto in questi giorni a Madrid ha un potenziale di vita e di speranza ben più grande di  quanto immediatamente si possa rilevare.  In primo luogo questi ragazzi hanno saputo testimoniare che libertà e impegno non solo non si oppongono,  ma sono l’una il volto dell’altro: se si pensa ai sacrifici che hanno affrontato (dormendo per giorni in sacco a  pelo nelle condizioni anche più proibitive, e mangiando in una maniera che definire sobria è già molto… ) e alla  gioia con cui li hanno vissuti, ci si rende conto che nessuno avrebbe potuto costringerli a tanto se non ci fosse  stata in ciascuno una scelta libera e consapevole di volerci essere.  Qui sta la bellezza dei cammini di preparazione  che hanno portato questi ragazzi a vivere la GMG, ma qui emerge anche la straordinaria capacità dei  nostri giovani di saper fare scelte consapevoli e responsabili di impegno e di dedizione.  Vedendoli, mi è venuta  tante volte in mente la frase fulminante di Paul Ricoeur a proposito del rapporto fra libertà e necessità: “C’est  l’amour qui oblige”.  Solo per amore si fa liberamente quello che nessun obbligo esteriore e nessun oro del  mondo potrebbe portarti a fare.  Una seconda impressione che ho ricevuto da questi giovani è quella della loro  trasparenza, della lealtà e della limpidezza dei loro occhi, dei loro sguardi, del loro cuore.  Il loro stare insieme  in un clima di amicizia semplice e festoso, dimostra come tanti, veramente tanti giovani di oggi siano molto  migliori di come qualcuno vorrebbe dipingerli nel loro insieme.  Di fronte allo scenario della politica non solo  nostrana, che suscita tante volte disaffezione e perfino disgusto, soprattutto quando si sente dai responsabili  della cosa pubblica l’appello alla solidarietà e alla rinuncia senza vederne le conseguenze nella vita e nello stile  propri di chi queste rinunce le chiede, questi ragazzi sono una sfida vivente a credere che un mondo diverso e  migliore sia non solo possibile, ma necessario e urgente.  Nel volto e nel cuore di questi ragazzi la speranza  torna a essere l’anticipazione militante dell’avvenire, la passione per ciò che è possibile e bello per tutti, l’inizio  di quel mondo nuovo che tira nel presente degli uomini qualcosa della bellezza del futuro promesso di Dio.  Infine, è la radice profonda del comportamento dei giovani a Madrid che mi sembra debba far pensare tutti:  essi ci sono andati per ascoltare parole forti, tutt’altro che accomodanti, come quelle che Benedetto XVI sa  dire con la sua intelligenza e la fede del suo cuore.  Il loro ascolto, il loro entusiasmo li ha accomunati al di là  delle differenze e perfino delle distanze di lingue, di culture, di condizioni sociali e politiche, dimostrazione ineccepibile  di come il Vangelo sia ancora oggi e forse ancor più che in altri momenti della storia buona novella  per amare, sperare e dare la vita per gli altri.  E il Vangelo è sfida e dono a vivere quell’esodo da sé senza ritorno  in cui consiste propriamente l’amore: un  amore certo impossibile alle sole capacità umane,  ma che diventa possibile con la grazia  di Dio.  Questo possibile, impossibile amore  hanno incontrato e annunciato i giovani convenuti  a Madrid: l’alternativa al vuoto di valori,  all’assenza di senso, all’evasione egoistica e  inconsistente, esiste, ed è l’impegno di amore  al servizio del bene comune, sostenuto dalla  fede e dall’amore che il Dio crocifisso ha offerto  alla storia di tutti.  Mi chiedo se da questi  giovani non venga a tutti noi una proposta capace  di scuotere le nostre paure, i nostri calcoli  mediocri, le nostre fughe nel privato.  La  proposta di un Dio più che mai giovane, attuale  e necessario come giovane e necessario è  per tutti l’amore, per vivere e dare senso e  bellezza alla vita.

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