Tag articolo: anziani

commentiCommenti disabilitati su
di , 25 gennaio 2016

PELLEGRINAGGIO GIUBILARE

Sabato 27 Febbario le parrocchie del nostro vicariato sono invitate a compiere il pellegrinaggio alla Basilica di San Marco per ricevere l’indulgenza dei propri peccati e intraprendere una vera strada di conversione. Il programma prevede: ritrovo alle ore 15.30 davanti alla chiesa di San Moisè a Venezia. Piccola osta di preghiera e pellegrinaggio verso la Basilica di San Marco; Ingresso della Porta Santa e celebrazione Eucaristica presieduta dal Patriarca e concelebrata dai sacerdoti del vicariato Mercoledì 3 Febbraio alle ore 20.30 presso la Sala San PioX (parrocchia San Pietro) verrà mons don Orlando Barbaro per introdurci al senso del pellegrinaggio giubilare.

PELLEGRINAGGIO GIUBILARE COME PARTECIPARE:

Al pellegrinaggio giubilare possono partecipare tutti: famiglie con figli – giovani – adulti – anziani. Raccomandiamo la partecipazione di tutti i chierichetti e del gruppo giovani e scout. E’ necessario raccogliere le adesioni entro domenica 14 febbraio presso le sacrestie di San Donato e San Pietro nell’apposito modulo. Dobbiamo comunicare dieci giorni prima il numero dei partecipanti.

XXIX domenica del tempo Ordinario, anno B

commentiCommenti disabilitati su XXIX domenica del tempo Ordinario, anno B
di , 15 ottobre 2015

, 18 ottobre 2015 Mc 10,35-45

imgresGli si avvicinarono Giacomo e Giovanni, i figli di Zebedeo, dicendogli: «Maestro, vogliamo che tu faccia per noi quello che ti chiederemo». Egli disse loro: «Che cosa volete che io faccia per voi? ». Gli risposero: «Concedici di sedere, nella tua gloria, uno alla tua destra e uno alla tua sinistra». Gesù disse loro: «Voi non sapete quello che chiedete. Potete bere il calice che io bevo, o essere battezzati nel battesimo in cui io sono battezzato? ». Gli risposero: «Lo possiamo». E Gesù disse loro: «Il calice che io bevo anche voi lo berrete, e nel battesimo in cui io sono battezzato anche voi sarete battezzati. Ma sedere alla mia destra o alla mia sinistra non sta a me concederlo; è per coloro per i quali è stato preparato».

 

Prosegui la lettura 'XXIX domenica del tempo Ordinario, anno B'»

Spirito Santo

commentiCommenti disabilitati su Spirito Santo
di , 27 maggio 2015

B-PENTECOSTE_html_7dd31daaSpirito di Dio, abbatti le alte torri del nostro orgoglio, le folli ideologie del pensiero unico, la tragica ingiustizia di una economia che uccide. Crea, o Spirito multiforme, con la moltitudine dei nostri linguaggi, una straordinaria sinfonia, che dona gioia e danza con le differenze. Spirito di mitezza e di pace, annulla i disegni degli uomini, rendi vani i progetti dei potenti, innalza, con il tuo vento impetuoso tutti gli umiliati della terra. Spirito di profezia riempi tutta la Chiesa e il mondo intero di santi e di martiri, incidendo nella loro carne il tuo prezioso sigillo, come seme di una nuova vita. Dona perseveranza a tanti nostri fratelli, perseguitati a motivo di Cristo. Che ancora i nostri anziani siano capaci di sognare albe di luce e i nostri giovani abbiano visioni che dilatano lo sguardo su spazi infiniti; allora una nuova creazione sarà possibile. Spirito di fortezza, intercedi per noi con il tuo soffio inesprimibile e insegnaci la preghiera dei figli. Spirito che estingui la nostra sete, dissetaci con l’acqua viva che sgorga dal costato di Cristo. Spirito Santo, che elargisci i tuoi doni in abbondanza, donaci ancora amore, gioia, pace; rendi miti i nostri cuori, abitati dalla violenza di Caino, insegnaci l’arte di vivere da fratelli. Quando il Vento avrà fatto il giro della terra in un turbine senza fine; quando il Fuoco, attraverso mille e mille lingue, avrà raggiunto e incendiato d’amore il cuore di tutti; quando la Parola, con voce di Tuono, avrà terminato la sua corsa, e il Pane avrà saziato con abbondanza la nostra fame, allora, finalmente, vedremo il volto di Dio e l’umanità diventerà una famiglia di figli e di fratelli. E, tersa ogni lacrima, spunteranno arcobaleni di pace.

Discorso del Papa a Stasburgo

commentiCommenti disabilitati su Discorso del Papa a Stasburgo
di , 28 novembre 2014

DISCORSO DEL SANTO PADRE AL PARLAMENTO EUROPEO
Strasburgo, Martedì 25 novembre 2014

Signor Presidente, Signore e Signori Vice Presidenti, Onorevoli Eurodeputati, Persone che lavorano a titoli diversi in quest’emiciclo, cari amici,

vi ringrazio per l’invito a prendere la parola dinanzi a questa istituzione fondamentale della vita dell’Unione Europea e per l’opportunità che mi offrite di rivolgermi, attraverso di voi, agli oltre cinquecento milioni di cittadini che rappresentate nei 28 Stati membri. Particolare gratitudine, desidero esprimere a Lei, Signor Presidente del Parlamento, per le cordiali parole di benvenuto che mi ha rivolto, a nome di tutti i componenti dell’Assemblea.

La mia visita avviene dopo oltre un quarto di secolo da quella compiuta da Papa Giovanni Paolo II. Molto è cambiato da quei giorni in Europa e in tutto il mondo. Non esistono più i blocchi contrapposti che allora dividevano il continente in due e si sta lentamente compiendo il desiderio che «l’Europa, dandosi sovranamente libere istituzioni, possa un giorno estendersi alle dimensioni che le sono state date dalla geografia e più ancora dalla storia»[1].

Prosegui la lettura 'Discorso del Papa a Stasburgo'»

XXVI domenica del tempo Ordinario, anno A

commentiCommenti disabilitati su XXVI domenica del tempo Ordinario, anno A
di , 27 settembre 2014

Parola della DomenicaIl testo del vangelo odierno è molto breve: una parabola di due versetti, e altri due versetti che contengono considerazioni di Gesù sui destinatari delle sue parole. La parabola è inquadrata da due domande, quella finale (“Chi dei due ha compiuto la volontà del padre? “) e quella introduttiva (“Che ve ne pare? “), presente anche altrove (Mt 18,12). Gesù intende intrigare, coinvolgere quanti lo ascoltano – in questo caso “i capi dei sacerdoti e gli anziani del popolo” (Mt 21,23) –, suscitando la loro risposta. Sono dunque importanti non solo le sue parole, ma anche le parole dei suoi ascoltatori, quelli di allora e quelli di adesso, noi! Cerchiamo pertanto di ascoltare, di pensare, di indagare e di rispondere in verità.

Prosegui la lettura 'XXVI domenica del tempo Ordinario, anno A'»

Una Pasqua di Gioia

commentiCommenti disabilitati su Una Pasqua di Gioia
di , 1 aprile 2012

Entriamo oggi nella settimana più santa e gioiosa di tutto l’anno. Santa ci sarà dato ancora di vivere ciò che rende veramente santi: la Risurrezione di Cristo. Gioiosa perché come tutta la natura in questi giorni riesplode di colori e di nuova vitalità, così fa il Signore con ciascuno di noi. La gioia quest’anno è anche motivata dalla presenza del Patriarca Francesco in mezzo a noi. Lo abbiamo accolto con fiducia e affetto, e lui non ha mancato di ricambiare dimostrandosi subito Padre e Pastore della nostra Chiesa. Nella due giorni che ha segnato il suo ingresso ci ha mostrato che veramente gli stiamo a cuore tutti, Anziani e bambini, giovani e adulti, in tutte le fasi e le situazioni della nostra esistenza. Ha voluto salutare tutti e dare una parola a tutti. Noi vogliamo ringraziare il Signore per avercelo donato. Questa gioia dell’accoglienza del Patriarca Francesco accompagni questi giorni nei quali potremmo ancora una vota fare esperienza di quanto Dio ami le persone tanto di morire e risorgere per tutti. Nelle celebrazioni, da questa domenica delle Palme al solenne Triduo Pasquale, soprattutto nella Grande Veglia Pasquale, noi vivremo questi evento d’Amore, Non saranno ricorrenze teatrali di ciò che è avvenuto, ma l’occasione propizia che Dio ancora ci offre. Vivendo con il Suo Figlio Gesù il servire i fratelli tanto da donarsi a loro per sempre nell’Eucarestia, morendo in Croce perché il segno dell’Amore fosse concreto, fino alla vittoria della morte nella Risurrezione, noi vivremo fino in modo pieno tutta la possibilità di vita che Dio quotidianamente ci offre.
A tutti, invitandovi a vivere pienamente le celebrazioni di questa settimana, auguriamo buona Pasqua

Don Carlo,  Don Francesco,  Don Eustachio

Guai a me se non annunciassi il vangelo!

commentiCommenti disabilitati su Guai a me se non annunciassi il vangelo!
di , 11 febbraio 2012

Ho letto e riletto con molta attenzione, la lettera di saluto di Mons. Francesco Moraglia, Patriarca eletto di Venezia apparsa su Communio di Domenica 5/2/2012 e mi sono accorto che certi passaggi coincidevano con il brano della Prima Lettera di S. Paolo Apostolo ai Corinzi ( 9,16-19. 22-23 ) che la Liturgia proponeva come seconda lettura della Parola di Dio dal Lezionario Domenicale. San Paolo, scriveva così alla Chiesa di Corinto: “Annunciare il Vangelo, non è per me un vanto, è una necessità che mi si impone :guai a me se non annuncio il Vangelo! E’ un incarico che mi è stato affidato gratuitamente e mi sono fatto servo di tutti per salvare ad ogni costo qualcuno. Tutto io faccio per il Vangelo!! Mons. Moraglia quasi in parallelo con queste parole così si è presentato: Sono mandato a voi nella successione apostolica, come vostro Vescovo; non conto su particolari doti e doni personali di scienza o di intelligenza, ma col desiderio e con il proposito di essere il primo servitore della nostra Chiesa che è in Venezia. Sono conscio d’essere mandato a una Chiesa viva, scandita dalla santità anche ordinaria di molti suoi figli e figlie, domando sin d’ora preghiera, aiuto , collaborazione e assunzione di corresponsabilità il Vescovo da solo non può fare nulla. Tutti porto nella mia preghiera, malati, anziani e bambini, chiedo di essere accolto come un fratello che per un disegno della Provvidenza è mandato a voi come Padre, ai giovani con i quali sarebbe fin d’ora mio desiderio di trattenermi a lungo, mi limito a dire: “voglio incontrarvi al più presto”. Personalmente credo che queste concrete affermazioni abbiano fatto breccia nel cuore di tutti noi, al di là del suo vastissimo curriculum teologico, culturale e pastorale Mons. Moraglia penso e ne sono particolarmente convinto venga a Venezia come “uomo e servo di Dio” desideroso di condividere la nostra esperienza di vita e di fede. I mezzi di comunicazione lo hanno descritto anche come uno capace di condividere in prima persona i problemi sociali della sua gente, la recente alluvione che ha colpito La Spezia lo ha visto particolarmente vicino alle famiglie disastrate e a suo tempo impegnato personalmente per la salvaguardia dei posti di lavoro a fianco degli operai della ex San Giorgio riconvertita ad una diversa produzione e salvata come azienda anche dal suo decisivo intervento. Come fedeli della grande Famiglia Cristiana di Venezia lo attendiamo con entusiasmo e affetto fraterno , e nel solco tracciato dai suoi amati predecessori gli auguriamo di operare in umiltà, carità e santità per condividere con lui la gioia della fede nell’unico Maestro e Signore. [Gianluigi Bertola]

La Parola della Domenica

commentiCommenti disabilitati su La Parola della Domenica
di , 26 novembre 2011

1ª di Avvento
(Is 63,16-17.19; 64,2-7)  Se tu squarciassi i cieli e scendessi!
(Sal 79)  Signore, fa’ splendere il tuo volto e noi saremo salvi.
(1Cor 1,3-9)  Aspettiamo la manifestazione del Signore nostro Gesù Cristo.
(Mc 13,33-37)  Vegliate: non sapete quando il padrone di casa ritornerà.

Oggi per la Chiesa è capodanno perché inizia il nuova anno liturgico in cui Cristo, morto e risorto per noi, ci offre ancora per un anno la salvezza. Durante questo anno di grazia ripercorreremo le tappe della salvezza, i misteri della vita del Cristo, della Vergine e dei santi. Per tutti i cristiani l’avvento è l’attesa di colui che è e che viene, ma attesa desiderata e circondata da mille attenzioni, soprattutto un’attesa vigilante perché non siamo a conoscenza dell’ora in cui il Signore verrà. Dobbiamo essere svegli per poi poterlo riconoscere nelle forma quotidiane di chi ci sta vicino, affinché anche di noi non si dica che nonostante le nostre chiacchiere ” non l’hanno accolto”. Oggi il profeta Isaia ci comunica che Dio è nostro padre e nostro salvatore e c’incita a invocarne il ritorno per riportarci a percorrere le sue vie. Ma siamo anche opera delle sue mani, creta da vasaio, duri di cuore, servi inutili e pur tuttavia “tua eredità”. Il concetto di padre espresso in questo brano di Isaia è completamente diverso dal concetto formulato nel Vangelo da Cristo. Qui siamo servi ribelli, nel Nuovo testamento siamo figli adottivi riscattati dal Figlio e diventati fratelli anche se la nostra gratitudine non si modifica di molto poiché rimaniamo “panno immondo” a causa “dei nostri atti di giustizia”. A noi non resta che avere fiducia in lui amarlo, servirlo, cercare con perseveranza le sue vie invisibili e Egli ce le mostrerà insieme alla sua misericordia. Invochiamo il Signore della vigna perché non l’abbandoni lasciandola incolta, come fosse senza padrone e senza vignaioli.

Prosegui la lettura 'La Parola della Domenica'»

Radio Maria a Murano

commentiCommenti disabilitati su Radio Maria a Murano
di , 8 ottobre 2011

Domenica 23  ottobre  in diretta da  Murano  l’ora di  spiritualita’  per Radio  Maria:  Alle ore 16.45  nella Chiesa di San Pietro Martire  Preghiera del Rosario , Preghiera del Vespero  e Benedizione Eucaristica .  Un servizio per tutti gli ascoltatori  di Radio Maria,  In modo particolare Anziani e Ammalati

Una domenica speciale di fede e gioia

commentiCommenti disabilitati su Una domenica speciale di fede e gioia
di , 21 maggio 2011

Domenica 8 Maggio abbiamo avuto l’opportunità di “incontrare” il Santo Padre  partecipando alla Santa Messa a San Giuliano, tra tante perplessità, paure, notizie  di eventuali attentati, ci siamo fidati e spinti dalla fede abbiamo accettato l’invito  e siamo andati tutti e quattro, come sempre, ad affrontare questa “avventura”.  E’  bastato arrivare al ponte lungo, poi al faro e man mano che incontravamo le altre  persone che insieme a noi venivano a condividere questa esperienza l’eccitazione,  la gioia, la felicita, del grande evento che dovevamo vivere iniziava a crescere.  Oltre la bella cerimonia più di tutti ci ha entusiasmati ascoltare il silenzio di trecentomila  persone arrivate da tutto il nord est ma anche da tutta Italia e parte  dell’Europa.  La potenza della parola di Cristo ci ha sollevati dalle nostre fatiche, ha vinto davanti ad ogni difficoltà e ha spinto anche  le persone più deboli, anziani bambini a partecipare.  Sinceramente ci siamo chiesti perché molte persone “vicine” all’evento si sono  fatte sfuggire questa occasione, che per noi è stata una carica di speranza?  E’ stata una conferma della nostra fede anche in preparazione  alla comunione di Carlotta. 

Betty & Roberto

Panorama Theme by Themocracy