Tag articolo: Avvento

Maria, porta dell’Avvento

commentiCommenti disabilitati su Maria, porta dell’Avvento
di , 12 dicembre 2015

MariaNel poema della santa liturgia, la Madre di Dio, Maria, sta dinanzi a noi come «porta dell’Avvento». Maria di Nazareth è la Donna dell’annunciazione, la Vergine del «sì», il nuovo «Roveto ardente», in cui il Totalmente Altro si manifesta e si fa presente come Dio Vicino: un cuore aperto all’ascolto di quel Dio che parla e che vuole entrare nella storia degli uomini attraverso la disponibilità e l’accoglienza di una sua creatura. Maria di Nazareth è la Donna della visitazione, «Vergine, cattedrale del Silenzio, anello d’oro del tempo e dell’eterno» (D. M. Turoldo), la nuova «arca dell’Alleanza», la Credente in cammino, carica di quel «Frutto benedetto» che spande una gioia che fa sussultare.

Prosegui la lettura 'Maria, porta dell’Avvento'»

Un’immersione per la remissione dei peccati

commentiCommenti disabilitati su Un’immersione per la remissione dei peccati
di , 9 dicembre 2015

 

1 DOMENICA AVVENTO[1] I domenica di Avvento Anno C, notte del 6 dicembre 2015
Lc 3,1-6

Nell’anno quindicesimo dell’impero di Tiberio Cesare, mentre Ponzio Pilato era governatore della Giudea, Erode tetrarca della Galilea, e Filippo, suo fratello, tetrarca dell’Iturea e della Traconìtide, e Lisània tetrarca dell’Abilene, sotto i sommi sacerdoti Anna e Caifa, la parola di Dio venne su Giovanni, figlio di Zaccaria, nel deserto. Egli percorse tutta la regione del Giordano, predicando un battesimo di conversione per il perdono dei peccati, com’è scritto nel libro degli oracoli del profeta Isaia:

Voce di uno che grida nel deserto:
Preparate la via del Signore,
raddrizzate isuoi sentieri!
Ogni burrone sarà riempito,
ogni monte e ogni colle sarà abbassato;
le vie tortuose diverranno diritte
e quelle impervie, spianate.
Ogni uomo vedrà la salvezza di Dio!

Prosegui la lettura 'Un’immersione per la remissione dei peccati'»

Vieni, Signore Gesù, vieni presto!

commentiCommenti disabilitati su Vieni, Signore Gesù, vieni presto!
di , 28 novembre 2015

 

 

 

 

I domenica di Avvento Anno C, 29 novembre 2015
Lc 21,25-28.34-36

Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli in ansia per il fragore del mare e dei flutti, mentre gli uomini moriranno per la paura e per l’attesa di ciò che dovrà accadere sulla terra. Le potenze dei cieli infatti saranno sconvolte. Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire su una nube con potenza e gloria grande.  Quando cominceranno ad accadere queste cose, alzatevi e levate il capo, perché la vostra liberazione è vicina». State bene attenti che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita e che quel giorno non vi piombi addosso improvviso; come un laccio esso si abbatterà sopra tutti coloro che abitano sulla faccia di tutta la terra.  Vegliate e pregate in ogni momento, perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che deve accadere, e di comparire davanti al Figlio dell’uomo».

Prosegui la lettura 'Vieni, Signore Gesù, vieni presto!'»

IV domenica di Avvento, annata B

commentiCommenti disabilitati su IV domenica di Avvento, annata B
di , 20 dicembre 2014

Commento al Vangelo di ENZO BIANCHI
Domenica 21 dicembre (I Lc 1,26-38)

Al sesto mese, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret,  a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine  si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: “Rallégrati, piena di grazia: il Signore è con te”. A  queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo.  L’angelo le disse: “Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai  un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine”. Allora Maria disse all’angelo: “Come avverrà questo, poiché non conosco uomo? “. Le rispose l’angelo: “Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra.

Prosegui la lettura 'IV domenica di Avvento, annata B'»

Giovanni, il testimone della luce

commentiCommenti disabilitati su Giovanni, il testimone della luce
di , 15 dicembre 2014

b58e7fd7a40a7275abaa085ba2a2243d  14 dicembre III domenica di Avvento, annata B  (Gv 1,6-8.19-28)

Venne un uomo mandato da Dio: il suo nome era Giovanni. Egli venne come testimone per dare t    estimonianza alla luce, perché tutti credessero per mezzo di lui. Non era lui la luce, ma doveva dare testimonianza alla luce. Questa è la testimonianza di Giovanni, quando i Giudei gli inviarono da Gerusalemme sacerdoti e leviti a interrogarlo: “Tu, chi sei? “. Egli confessò e non negò. Confessò: “Io non sono il Cristo”. Allora gli chiesero: “Chi sei, dunque? Sei tu Elia? “. “Non lo sono”, disse. “Sei tu il profeta? “. “No”, rispose. Gli dissero allora: “Chi sei? Perché possiamo dare una risposta a coloro che ci hanno mandato. Che cosa dici di te stesso? “. Rispose: “Io sono voce di uno che grida nel deserto: Rendete diritta la via del Signore, come disse il profeta Isaia”. Quelli che erano stati inviati venivano dai farisei. Essi lo interrogarono e gli dissero: “Perché dunque tu battezzi, se non sei il Cristo, né Elia, né il profeta? “. Giovanni rispose loro: “Io battezzo nell’acqua. In mezzo a voi sta uno che voi non conoscete, colui che viene dopo di me: a lui io non sono degno di slegare il laccio del sandalo”.

Prosegui la lettura 'Giovanni, il testimone della luce'»

Seconda Domenica di Avvento

commentiCommenti disabilitati su Seconda Domenica di Avvento
di , 5 dicembre 2014

2 domenica di avventoVangelo ricomincia sempre.
7 dicembre, II domenica di Avvento, anno B

Inizio  del vangelo di Gesù, Cristo, Figlio di Dio. Come sta  scritto nel profeta Isaia: Ecco, dinanzi a te   io  mando il mio messaggero: egli preparerà la tua via.   Voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via  del Signore, raddrizzate i suoi sentieri, vi fu Giovanni, che battezzava nel deserto e proclamava un battesimo di conversione per il perdono dei peccati. Accorrevano a lui tutta la regione della Giudea e tutti gli abitanti di Gerusalemme. E si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano, confessando i loro peccati. Giovanni era vestito di peli di cammello, con una cintura di pelle attorno ai fianchi, e mangiava cavallette e miele selvatico. E proclamava: “Viene dopo di me colui che è più forte di me: io non sono degno di chinarmi per slegare i lacci dei suoi sandali. Io vi ho battezzato con acqua, ma egli vi battezzerà in Spirito Santo”. Ascoltiamo oggi i primi versetti del vangelo secondo Marco.

Prosegui la lettura 'Seconda Domenica di Avvento'»

“Vegliate”

commentiCommenti disabilitati su “Vegliate”
di , 3 dicembre 2014

images.jpg 1 Domenica di avventoPrima domenica di Avvento, anno B
Commento al Vangelo di Enzo Bianchi – Mc 13,33-37

Entriamo nel tempo dell’Avvento (adventus,  venuta), ascoltando le ultime parole del discorso  escatologico di Gesù nel vangelo secondo Marco (cf. Mc 13,1-37). Un discorso che Gesù aveva iniziato rivolgendosi ai quattro discepoli chiamati per primi e più coinvolti nella sua vita – Pietro, Giacomo, Giovanni e Andrea (cf. Mc 13,3-4) –, e che ora egli termina indirizzandosi “a tutti”, con un’esortazione impellente: “Vegliate!”. Questo imperativo appare nel nostro brano come un ritornello incessante, accanto all’altro: “Guardate!” (cf. Mc 13,5.9.23). Tutte le parole di Gesù, e soprattutto la parabola dell’uomo partito per un lungo viaggio, sono finalizzate al comando del vegliare. Ma cosa significa vegliare? Vuol dire “stare svegli”, stare con gli occhi aperti, “fare attenzione”, come traduce la versione italiana

Prosegui la lettura '“Vegliate”'»

La Parola della Domenica

commentiCommenti disabilitati su La Parola della Domenica
di , 10 dicembre 2011

3ª di Avvento
Prima Lettura (Is 61,1-2.10-11) Gioisco pienamente nel Signore.
Salmo Responsoriale (Lc 1) La mia anima esulta nel mio Dio.
Seconda Lettura (1Ts 5,16-24) Spirito, anima e corpo si conservino irreprensibili per la venuta del Signore.
Vangelo (Gv 1,6-8.19-28) In mezzo a voi sta uno che voi non conoscete.

Il periodo di Avvento ci viene proposto come preparazione alla venuta del Signore che si incarna in una donna per la nostra salvezza. Grande momento per l’uomo per rivedere il percorso della propria vita e “pulire” l’anima da tutto ciò che non è perfetto e lasciarla libera per il Cristo che scende fra noi come un “bambino”. Nella prima lettura il profeta Isaia ricorda come il Signore ha ispirato il profeta a comunicare a tutti coloro che soffrono nelle diverse situazioni che sta per venire una grande gioia perché tutte le miserie del popolo sono state riscattate.  Ognuno dovrà essere pronto a ricevere questa venuta e rendere il proprio cuore disposto all’accoglienza del Cristo e dei fratelli. Il salmo responsoriale esplode nell’esultanza di Elisabetta nel vedere Maria che ha in grembo il “Messia”. Luca ci racconta come “il suo spirito esulti in Dio” per il grande dono della maternità che ha concesso ad entrambe, e magnifica il Signore per tutte le grandi cose che ha compiuto verso gli umili, i poveri, i mansueti, gli operatori di pace. Nella seconda lettura l’apostolo Paolo raccomanda di stare lieti, di pregare, di “vagliare tutte le cose” per scegliere solo le buone e perfette per la vita dell’uomo al fine di preservare tutto: spirito mente e corpo pronti per la venuta del Signore.

Prosegui la lettura 'La Parola della Domenica'»

Celebrare e vivere l’Avvento

commentiCommenti disabilitati su Celebrare e vivere l’Avvento
di , 26 novembre 2011

Il tempo di Avvento è tempo di attesa, di conversione, di speranza: attesamemoria della prima ed umile venuta del Salvatore nella nostra carne mortale; attesa-supplica dell’ultima e gloriosa venuta di Cristo come Signore della storia e Giudice universale. Nelle prime due domeniche di Avvento domina così l’appello alla conversione attraverso la voce dei profeti e soprattutto di Giovanni Battista: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino! » (Mt 3, 2). Tuttavia, essa è allietata dalla speranza gioiosa che la salvezza già operata da Cristo e le realtà di grazia già presenti nel mondo giungano alla loro maturazione e pienezza, per cui la promessa si tramuterà in possesso, la fede in visione: «Egli vi renderà saldi sino alla fine, irreprensibili nel giorno del Signore nostro Gesù Cristo» (1 Cor 1,8). Le letture del tempo di Avvento, inoltre, hanno come una caratteristica propria: esse, infatti, si riferiscono alla venuta del Signore alla fine dei tempi (I domenica), a Giovanni Battista (II e III domenica) ed infine agli antefatti della nascita del Signore (IV domenica). Lasciamoci guidare dalla Parola di Dio in questo tempo forte, raccogliamo l’invito a Vigilare che con fa questa prima domenica, e attendiamo il Signore con libertà. I vari appuntamenti di preghiera che scandiranno il tempo d’Avvento, come le lodi, l’adorazione permanente, le sante Messe, non sono occasioni solo per alcuni o per chi ci va sempre, sono un appuntamento per tutti. Assieme al cammino spirituale c’è il cammino della carità, l’invito che riceviamo è di ricordarci di chi non ha la possibilità di vivere una vita dignitosa. Come ogni anno portiamo in famiglia la cassettina dell’avvento di Fraternità promosso dalla Caritas Diocesana e trasformiamo i nostri gesti di solidarietà in atti di aiuto concreto.

La busta del sostegno per le parrocchie

commentiCommenti disabilitati su La busta del sostegno per le parrocchie
di , 26 dicembre 2010

 Assieme al numero speciale di Communio, vi viene recapitata a casa una busta.  Vi chiedo di riportarla  in parrocchia, durante il periodo di Natale, con il vostro gesto di solidarietà nei confronti della  Comunità Parrocchiale.  Credo sia giusto spiegare che le nostre parrocchie vivono esclusivamente delle offerte che quotidianamente  e settimanalmente vengono raccolte durante le Messe.  Queste offerte, come quelle dei Battesimi,  delle Prime Comunioni, dei Matrimoni, dei Funerali, quelle per l’utilizzo dei locali parrocchiali e altre, sono  tutte destinate alla parrocchia e servono per la manutenzione ordinaria e straordinaria dei beni parrocchiali,  per il pagamento delle bollette varie (solo a titolo informativo nelle due parrocchie ci sono 9 contatori  del gas), per la custodia delle chiese, per le attività pastorali ecc.  Queste offerte non sono per il parroco o per i preti, infatti essi ricevono direttamente dalla CEI il loro sostentamento,  assieme alle offerte che vengono date per le intenzioni delle Messe.  Nei primi mesi del prossimo anno daremo anche notizia del rendiconto economico delle parrocchie.  Ringrazio tutti, in modo particolare per la generosità che sempre viene dimostrata per le giornate particolari:  la giornata Missionaria, la giornata del Seminario, le adozioni a distanza, le cassettine di avvento e  quaresima e altre occasioni, dove siamo chiamati a mostrare concretamente la nostra solidarietà.  In particolare, a testimonianza di questo, vi riporto le parole che Maria Barbini proprio in questi giorni mi  ha inviato in una lettera dalla Missione in Tanzania.  Mi dice di ringraziare tutti per la meravigliosa generosità  dimostrata.  Con i 7000€ raccolti hanno potuto:”con 500 rifare il tetto di una casa, con 3500€  abbiamo fatto rifornimento di roba da mangiare per i bambini dell’orfanotrofio per 6 mesi, con gli altri  3000€ abbiamo comprato un camion con rimorchio di grano da seminare per tutti gli 8 paesi della parrocchia.  Il problema è che se non piove non si può seminare ed allora perché non fate una domenica di preghiera  assieme a noi per chiedere al Signore la pioggia, se siamo in tanti a chiederla il Signore ce la concede… ”  Siccome la lettera mi è giunta dopo la data proposta da Maria, dedichiamo domenica 26 dicembre  festa della Sacra Famiglia, per questa preghiera in comunione.  Un doveroso ringraziamento lo devo rivolgere anche alle tante persone che si prestano volontariamente  perché le nostre parrocchie abbiano le Chiese e gli ambienti sempre in ordine e pulite, accoglienti e funzionali.  Ringrazio anche chi si presta per il servizi più semplici e nascosti, come anche ringrazio le ditte  che con generosità offrono quanto può essere utile per il mantenimento degli ambienti e anche per varie  iniziative che proponiamo.  Per tutti rivolgo una preghiera e una benedizione.  Ora vi chiedo un gesto di generosità verso le nostre comunità, le nostre parrocchie sono un cantiere  sempre aperto.  Vi ringrazio fin d’ora per la generosità con la quale parteciperete all’impegno per mantenere e custodire  questi beni. 

Grazie da don Carlo

Panorama Theme by Themocracy