Tag articolo: Lourdes

Affidiamo il nuovo anno a Maria e preghiamo per la pace nel mondo

commenti Commenti disabilitati su Affidiamo il nuovo anno a Maria e preghiamo per la pace nel mondo
di , 30 dicembre 2013

DSC_0043 - CopiaMaria (in ebraico: מרים, Myrhiàm; aramaico: Maryām; greco: Μαρίαμ Mariam, Μαρία María; arabo: مريم, Maryam) è il nome della madre di Gesù. È venerata come “Santissima Madre di Dio” dai cattolici e dagli ortodossi (che la onorano del titolo di Θεοτόκος, Theotókos); la sua santità è comunque riconosciuta dalla Comunione anglicana e anche da confessioni protestanti come quella luterana. È usato anche il titolo di Madonna. Le è dedicata una sura nel Corano e anche per l’Islam la sua figura è degna di venerazione Nel cristianesimo il culto di Maria madre di Gesù ha origini remote, probabilmente risalenti alla chiesa primitiva. Un’antica tradizione narra che, laddove sorge la Basilica dell’Annunciazione a Nazareth, un tempo sorgeva la “casa di Maria”. Ricerche archeologiche condotte alla fine degli anni sessanta dall’italiano Bellarmino Bagatti, documentano che l’attuale Basilica dell’Annunciazione è stata edificata su una più antica basilica bizantina del V secolo, che a sua volta è stata costruita su una chiesa del III secolo. Sotto quest’ultima è stata scoperta una costruzione rurale sulla cui parete sono stati ritrovati graffiti in lingua greca risalenti al II secolo, nei quali è scritto: “Luogo sacro a Maria” e “Kaire Maria” (Greco: XE MAPIA; ital.: “Ave Maria”

La Chiesa latina, come anche le chiese orientali, ha sviluppato il culto per Maria sia nella liturgia che nella devozione privata. Oltre a ciò, Maria è vista anche come modello di imitazione. Dal punto di vista teologico, la sua opera di mediazione tra Dio e l’umanità si spiega con l’investitura che ricevette da Gesù sulla croce, quando venne “donata” agli uomini per farli sentire più vicini a Lui. Soprattutto dopo l’ascensione di Gesù, Maria rimase il punto di riferimento per la comunità dei credenti appena sorta, preservandone l’unità di fronte alle nuove sfide e alle potenziali discordie che caratterizzarono la primissima era cristiana. Il culto verso la Beata Vergine andò poi aumentando fino a quando si arrivò a una notevole diffusione dopo il Concilio di Efeso (431), che la riconobbe ufficialmente come “Madre di Dio”.

Nell’esortazione apostolica Marialis Cultus di papa Paolo VI del 1974 al culto di Maria vengono date le seguenti indicazioni: esso deve attingere il più possibile alle Sacre Scritture, va collocato nel ciclo annuale delle liturgie ecclesiastiche, ha un orientamento ecumenico (volto cioè a promuovere l’unità dei cristiani), e guarda a Maria come a un modello di vergine, di madre e di sposa. Nell’esortazione apostolica sono presenti anche descrizioni e suggerimenti circa la preghiera del rosario, uno dei principali esercizi attraverso cui la Chiesa manifesta la propria devozione a Maria; sul rosario è tornato papa Giovanni Paolo II con la lettera apostolica Rosarium Virginis Mariaedel 2002 per aggiungere ai quindici tradizionali misteri della gioia, del dolore e della gloria, cinque «misteri della luce» riguardanti la vita pubblica di Gesù (Battesimo, Nozze di Cana, Predicazione del Regno, Trasfigurazione, Istituzione dell’eucaristia). Giovanni Paolo II nel 1986 ha anche fatto pubblicare un nuovo messalecomprendente messe specifiche da dedicare alla Beata Vergine. Per la Chiesa cattolica, il dogma di Maria “Santissima Madre di Dio” poggerebbe anche nel passo del vangelo secondo Luca 1: 43, in cui Elisabetta si rivolge a Maria in questi termini: “A che debbo che la madre del mio Signore venga a me? Ecco, appena la voce del tuo saluto è giunta ai miei orecchi, il bambino ha esultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento della Parola del Signore”.

Durante l’Anno liturgico della Chiesa cattolica sono varie le feste e memorie che ricordano Maria; non tutte celebrate per obbligo od in tutta la Chiesa; ad eccezione delle feste e delle solennità mariane:

  • 1º gennaio – Maria Santissima Madre di Dio – solennità
  • 2 febbraio – Presentazione al Tempio di Gesù e purificazione di Maria – festa
  • 11 febbraio – Nostra Signora di Lourdes – memoria
  • 25 marzo – Annunciazione del Signore – solennità
  • 13 maggio – Nostra Signora di Fatima – memoria
  • 24 maggio – Maria Ausiliatrice – memoria
  • 31 maggio – Visitazione della Beata Vergine Maria – festa
  • III sabato dopo la Pentecoste – Cuore Immacolato di Maria – memoria
  • 16 luglio – Beata Vergine Maria del Monte Carmelo – memoria
  • 5 agosto – Madonna della Neve – memoria
  • 15 agosto – Assunzione di Maria – solennità
  • 22 agosto – Beata Vergine Maria Regina – memoria
  • 8 settembre – Natività della Beata Vergine Maria – festa
  • 12 settembre – Santissimo Nome di Maria – festa
  • 15 settembre – Beata Vergine Maria Addolorata – memoria
  • 7 ottobre – Beata Vergine Maria del Rosario – memoria
  • 21 novembre – Presentazione della Beata Vergine Maria – memoria
  • 8 dicembre – Immacolata Concezione – solennità
  • 10 dicembre – Beata Vergine Maria di Loreto – memoria

In questa Solennità della S.Madre di Dio siamo invitati dalla Chiesa Universale ad implorare il Dono della Pace nel Mondo. Uniamoci alla preghiera di Papa Francesco affinchè la S.Vergine che ci ha donato il “Gesù redentore”interceda per il bene dell’umanità e apra il cuore di ogni uomo al dialogo e alla pacifica convivenza tra i popoli e le culture della terra. Madre di Dio, prega per noi

Festa dell’Immacolata Concezione della B.V. Maria

commenti Commenti disabilitati su Festa dell’Immacolata Concezione della B.V. Maria
di , 7 dicembre 2013

maria

L’Immacolata Concezione è un dogma cattolico, proclamato da papa Pio IX l’8 dicembre 1854 con la bolla Ineffabilis Deus, che sancisce come la Vergine Maria sia stata preservata immune dal peccato originale fin dal primo istante del suo concepimento. Tale dogma non va confuso con il concepimento verginale di Gesù da parte di Maria, con cui non ha niente a che fare. Il dogma dell’Immacolata Concezione riguarda invece il peccato originale: per la chiesa Cattolica infatti ogni essere umano nasce con il peccato originale e solo la Madre di Cristo ne fu esente. La Chiesa cattolica celebra la solennità dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria l’8 dicembre.

Nella devozione cattolica l’Immacolata è collegata con le apparizioni di Lourdes (1858) e iconograficamente con le precedenti apparizioni di Rue du Bac a Parigi (1830). Questa festività era già celebrata in Oriente nel secolo VIII, e venne importata nell’Italia meridionale da monaci bizantini, propagandosi poi a tutto l’Occidente, soprattutto su iniziativa degli ordini religiosi benedettini e carmelitani. Fu inserita nel calendario della Chiesa universale da papa Alessandro VII con la bolla Sollicitudo omnium ecclesiarum dell’8 dicembre 1661.

Prosegui la lettura 'Festa dell’Immacolata Concezione della B.V. Maria'»

Festa della Madonna di Lourdes e Giornata dell’ammalato

commenti Commenti disabilitati su Festa della Madonna di Lourdes e Giornata dell’ammalato
di , 28 gennaio 2012

Sabato 11 Febbraio Festa della Madonna di Lourdes e Giornata dell’ammalato.
Celebreremo il Sacramento dell’Unzione degli infermi domenica 12 febbraio: a San Pietro ore 09.30 ed a San Donato alle ore 11.00

Un dolore che salva.
L’unzione sacramentale – incontro della Trinità Santa con la malattia ed il patire umano – manifesta la possibilità di un dolore salvifico, in cui il cristiano, nascosto con Cristo in Dio, viva l’esperienza dell’infermità come offerta di amore al Padre e comunione solidale con gli uomini, trasformando il dolore in amore ed accogliendo i frutti di guarigione e di vita, che il Dio vivente opera nell’interiorità del cuore e nella sua irradiazione fisica. La celebrazione del sacramento degli infermi richiede e stimola una fede così profonda, da riconoscere la bontà divina anche nel tempo della malattia e della prova, ed una fiducia così grande, da aprirsi nell’offerta e nel dono di sé a tutte le possibili sorprese dell’Eterno: “Io ho fiducia nel Signore, che ha nascosto il volto alla casa di Giacobbe, e spero in lui” (Isaia 8,17). Per chi crede in Dio e a Lui si affida, nulla mai è perduto: il Medico celeste, Gesù, lo accompagna e solleva sulla via dolorosa dell’infermità. Perciò, è importante far conoscere a tutti la grazia del sacramento dell’unzione: si tratta di un dono grande del Signore, che ci soccorre nella nostra debolezza quando più ne abbiamo bisogno. A tal fine, è bene accogliere l’invito della Chiesa a chiedere questo sacramento – che può essere ricevuto anche più volte, qualora ce ne fosse la necessità – quando le condizioni di età o di infermità rendano il fedele particolarmente bisognoso dell’aiuto della grazia divina, precisamente perché esso “ha lo scopo di conferire una grazia speciale al cristiano che sperimenta le difficoltà inerenti allo stato di malattia o alla vecchiaia o di grande prova” ed è importante non cadere nel pensiero ricorrente di vederlo come sacramento da impartire solo al morente. Invito pertanto tutti a invocare con me la luce per comprendere, vivere e annunciare in parole e opere il dono corroborante dell’amore di Dio, specialmente nell’ora del dolore e della malattia, quale si manifesta in tutta la sua bellezza attraverso il sacramento dell’unzione: Dio della vita, Tu che hai consegnato alla morte il Tuo unico Figlio per amore nostro, donaci di sperimentare la forza consolante e sanante del Tuo amore misericordioso e di offrire a Te il nostro dolore per la salvezza del mondo. Signore Gesù Cristo, che Ti sei consegnato per noi al supremo abbandono della Croce, fa’ che avvertiamo la Tua vicinanza nell’ora della nostra Croce e condividiamo con Te l’offerta, che cambia il cuore e la vita. Spirito Santo Consolatore, che unisci l’Abbandonato della Croce a Colui che l’abbandona, fa’ che riconosciamo nel sacramento dell’unzione la potenza di vita effusa dal Risorto, e crediamo nella forza dell’amore, che viene dall’alto, capace di trasformare il dolore e di vincere l’apparente vittoria della morte. Amen. [S. E. Mons. Bruno Forte, Arcivescovo Metropolita di Chieti-Vasto]

Invito chi desidera ricevere il Sacramento durante le Sante Messe di questo giorno di contattarmi prima possibile per darmi il nominativo, grazie. Don Carlo 041739056

19ª Giornata mondiale del malato

commenti Commenti disabilitati su 19ª Giornata mondiale del malato
di , 5 febbraio 2011

Il giorno 11 febbraio 2011 – in occasione della Festa della B.Maria Vergine di Lourdes – 19ª Giornata mondiale del malato

“Dalle sue piaghe siete stati guariti” (1Pt 2,24) 
Cari ammalati e sofferenti, è proprio attraverso le piaghe del Cristo che noi possiamo vedere, con  occhi di speranza, tutti i mali che affliggono l’umanità.  Risorgendo, il Signore non ha tolto la sofferenza  e il male dal mondo, ma li ha vinti alla radice.  Alla prepotenza del Male ha opposto l’onnipotenza  del suo Amore.  Ci ha indicato, allora, che la via della pace e della gioia è l’Amore: “Come io ho amato  voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri” (Gv 13,34).  Cristo, vincitore della morte, è vivo in mezzo a  noi.  E mentre con san Tommaso diciamo anche noi: “Mio Signore e mio Dio!  “, seguiamo il nostro Maestro  nella disponibilità a spendere la vita per i nostri fratelli (cfr 1 Gv 3,16), diventando messaggeri di una gioia che non  teme il dolore, la gioia della Risurrezione. 

[Benedetto XVI] 

Sante Messe : ore 10.00 a San Pietro ed ore 15.30 a San Donato 
Durante le celebrazioni eucaristiche chi lo desidera potrà ricevere il sacramento dell”Unzione degli Infermi comunemente chiamata  “Estrema Unzione”, perché frequentemente si conferisce all’ammalato ormai morente, quando ormai non è più cosciente.  Non bisogna vivere  questo sacramento come una sorta di “lasciapassare per l’anima”, bensì come una grazia necessaria per aiutare chi sta soffrendo.  Il sacramento  può essere dato a chi ha una salute cagionevole, a chi è in un’età avanzata, ma anche a coloro che devono affrontare una delicata operazione  e, qualora si dovessero ripresentare altre condizioni simili o situazioni che destano preoccupazione, può essere ricevuto nuovamente.  L’Unzione degli Infermi aiuta il malato nella sofferenza, gli dà la grazia, la serenità, la luce e l’equilibrio necessari per affrontare la malattia  e per essere un faro luminoso che brilla all’interno della famiglia.  È lo stesso Gesù a chinarsi sul sofferente per offrigli il Suo aiuto, la Sua  comprensione e il Suo conforto.

La Parola della Domenica

commenti Commenti disabilitati su La Parola della Domenica
di , 14 febbraio 2010

6ª del Tempo Ordinario
Ger 17,5-8   Maledetto chi confida nell’uomo; benedetto chi confida nel Signore.
Sal 1   Beato l’uomo che confida nel Signore.
1 Cor 15,12.16-20   Se Cristo non è risorto, vana è la vostra lède. 
Le 6,17.20-26   Beati ipoveri. Guai a voi, ricchi. 

Ascoltando le letture che vengono proposte per questa VI domenica del tempo ordinario, mi pare che l’invito che ci viene rivolto è quello di bandire le mezze misure.  Benedetto – maledetto, beati voi – guai a voi, sono le parole che ci richiamano a stare dentro la logica di Dio oppure stare fuori da questa logica, in altri termini non ci è concesso per niente, stare con un piede in due scarpe, o se preferite avere due facce: quella della festa e quella di tutti i giorni Badate bene…  Gesù non obbliga nessuno a seguirlo contro voglia e nemmeno ci costringe ad accogliere la sua Parola.  I Suoi insegnamenti devono essere considerati delle proposte, che hanno sempre il leitmotiv del “se vuoi”.  A noi quindi la scelta.  La scelta che poi deve essere coerente con la nostra vita altrimenti il gioco non vale più.  E troppo comodo rifugiarsi nella propria ipocrisia, come maschera che nasconde il profondo di se stessi e quindi comportarsi di conseguenza a secondo delle situazioni.  La nostra vita ci ricorda il Profeta Geremia sarà benedetta se confidiamo nel Signore, sarà maledetta se confidiamo nell’uomo e pone nella carne il suo sostegno.  Ma chiediamoci che significa confidare nel Signore, in un mondo in cui tutto è pianificato e dove aumentano le assicurazioni come forme previdenziali, per non dire poi dei conti in banca sempre più ciccioni e del tasso di natalità che è sempre più basso; ha senso parlare in questo contesto di fiducia nel Signore?  E una domanda da sottoporre alla nostra riflessione.  Forse non guasterebbe poter esternare qualche segno concreto, che ci richiama a questo atteggiamento fondamentale per ogni cristiano.  La Parola di Dio poi ci invita ad essere chiari e veri sempre e non solo quando ci fa comodo.  La Vergine Maria che proprio oggi ricordiamo apparsa a Lourdes alla piccola pastorella Bernardetta, possa intercedere per noi perché diventiamo sempre più, veri cristiani che hanno fatto propria la logica delle beatitudini. 

Rifletto…  Prendo sul serio il Vangelo anche quando le sue parole sono scomode?  Valorizzo i richiami che mi vengono offerti dalla Parola di Dio?  Sono solidale con i “poveri” a qualsiasi gruppo appartengono?  Sono consapevole che anche dal mio comportamento dipende la realizzazione delle promesse del Vangelo?  Avverto la gioia di essere amato da Dio?  Mi sento un uomo o una donna delle beatitudini?  Manifesta la grazia di essere amato/a da Dio?

XVIII Giornata Mondiale del Malato

commenti Commenti disabilitati su XVIII Giornata Mondiale del Malato
di , 6 febbraio 2010

Giovedi 11 Febbraio 2010  – “La Chiesa a servizio dell’amore per i sofferenti” 

Domenica 14 Febbraio  Sante Messe ore 11.00 a San Pietro – ore 15.30 a San Donato  con l’impartizione dell’Unzione degli infermi.
Quanti, ammalati o anziani , desiderino ricevere l’Unzione lascino il loro nome in sacrestia.  Non si terrà la consueta Messa delle 18.30 a san Donato

A te, Vergine di Lourdes,
al Tuo Cuore di Madre che consola,
ci rivolgiamo in preghiera.
Tu, Salute degli Infermi,
soccorrici e intercedi per noi.
Madre della Chiesa, guida e sostieni
gli operatori sanitari e pastorali,
i sacerdoti, le anime consacrate
e tutti coloro che assistono i malati.
Madre dell’Amore,
facci discepoli del Tuo Figlio,
il Buon Samaritano,
affinché tutta la nostra vita
diventi in Lui
servizio d’amore e sacrificio di salvezza.
Amen!

Le apparizioni di Lourdes

di , 2 maggio 2009

Nostra Signora di LourdesNostra Signora di Lourdes (o Nostra Signora del Rosario o, più semplicemente,  Madonna di Lourdes) è l’appellativo con cui la Chiesa cattolica  venera Maria, madre di Gesù in rapporto ad una delle più venerate  apparizioni mariane.  Il nome della località si riferisce al comune francese di Lourdes, nel cui  territorio – tra l’11 febbraio e il 16 luglio 1858 – la giovane Bernadette  Soubirous, contadina quattordicenne del luogo, riferì di aver assistito a  diciotto apparizioni di una “bella Signora” in una grotta poco distante  dal piccolo sobborgo di Massabielle.  A proposito della prima, la giovane affermò [1]:  « Io scorsi una signora vestita di bianco.  Indossava un abito bianco, un velo bianco, una  cintura blu ed una rosa gialla sui piedi »  Questa immagine della Vergine, vestita di bianco e con una cintura azzurra che le cingeva  la vita, è poi entrata nell’iconografia classica.  Nel luogo indicato da Bernadette come teatro delle apparizioni fu posta nel 1864 una  statua della Madonna.  Intorno alla grotta delle apparizioni è andato nel tempo sviluppandosi  poi un imponente santuario.  Attorno al luogo di culto si è ampliato successivamente un importante movimento di pellegrini.  Si calcola che oltre settecento milioni di persone abbiano visitato Lourdes.

Giornata mondiale dell’ammalato (2)

di , 7 febbraio 2009

 di Adriana

Da un messaggio del Concilio Vaticano Secondo agli ammalati: “Ecco la scienza cristiana della sofferenza, la sola che dà pace: sappiate che non siete soli, né separati, né abbandonati, né inutili. Voi siete chiamati da Cristo, voi siete la sua vivente e trasparente immagine”. Nel Vangelo Gesù dice:”venite a me, voi tutti che siete affaticati e stanchi e io vi ristorerò”.

Il sofferente però ha bisogno di non sentirsi solo, abbandonato o inutile e quindi spetta alla Comunità cristiana, animata da spirito evangelico, di farsi mani, voce, cuore di Cristo, perché il malato senta concretamente questo amore e questa vicinanza del Signore.

Mercoledì 11 febbraio, giorno dedicato alla Madonna di Lourdes, la Chiesa celebra “la giornata mondiale del Malato”; anche noi pregheremo Maria, madre degli infermi. In questa celebrazione verrà anche distribuito, a chi lo richiede, il sacramento dell’Unzione degli infermi in cui, come dice il rituale, “tutta la Chiesa raccomanda gli ammalati al Cristo sofferente e glorificato, perché rechi loro sollievo e li salvi”.

 

Giornata mondiale dell’ammalato

di , 7 febbraio 2009

 11 febbraio 2009, in occasione della
Festa della B. Maria Vergine di Lourdes:
Giornata dell’ammalato

Alle 10.30 A San Pietro Martire e
Alle 15.30  A San Donato
verrà recitato il Santo Rosario segue la celebrazione della Santa Messa, durante la quale   verrà Impartito il sacramento dell’unzione degli infermi L’unzione degli infermi verrà anche celebrata  in casa di coloro che non possono partecipare in Chiesa 
chi desidera riceverlo deve richiederlo a Don Carlo o a Don Nandino.

Gesu guarisce gli infermiPreghiera per i malati

Signore, accogli le preghiere e i lamenti
di coloro che soffrono e
di quanti si adoperano per alleviarne il dolore.
Tu che hai percorso la via del calvario
e hai trasformato la croce in segno

di amore e di speranza
conforta coloro che sono afflitti, soli e sfiduciati.
Dona loro:
la pazienza sufficiente per sopportare le lunghe attese
il coraggio necessario per affrontare le avversità
la fiducia per credere in ciò che è possibile
la saggezza per accettare ciò che è rimasto irrisolto
la fede per confidare nella tua Provvidenza.
Benedici le mani, le menti e i cuori degli operatori sanitari
perché siano presenze umane e umanizzanti
e strumenti della tua guarigione.
Benedici quanti nelle nostre comunità
si adoperano per accompagnare i malati
perché accolgano la profezia della vulnerabilità umana
e si accostino con umiltà al mistero del dolore.
Aiutaci Signore a ricordarci
che non siamo nati felici o infelici,
ma che impariamo ad essere sereni
a seconda dell’atteggiamento che assumiamo dinanzi alle prove della vita.
Guidaci, Signore,
a fidarci di Te e ad affidarci a Te.
Amen.

 

Festa della B.Maria Vergine di Lourdes

di , 31 gennaio 2009

11 febbraio 2009, in occasione della Festa della B. Maria Vergine di Lourdes: Giornata dell’ammalato. Alle 15.30 verrà recitato il Santo Rosario e le litanie E nella celebrazione eucaristica verrà Impartito il sacramento della unzione degli infermi (chi desidera riceverlo deve richiederlo a Don Carlo)

Proprio su questo sacramento poco conosciuto e tante volte temuto vogliamo soffermarsi. Non bisogna riceverlo con timore, ma con spirito gioioso e sereno, perché ogni sacramento innanzitutto aumenta la grazia ed è un incontro con il Cristo, poiché è un’espressione dell’immenso amore di Dio per noi. Chi soffre è più simile a Gesù ed è più vicino a Lui: “Affido al vostro dolore, alle vostre sofferenze, ai momenti tristi delle vostre giornate il futuro della Chiesa. Siate candele vive, palpitanti, perché il mondo e la Chiesa hanno bisogno della vostra luce, delle vostre sofferenze e del vostro dolore.

Dovete sentirvi come candele accese davanti all’altare di Dio ed io, affido a voi il futuro della Chiesa , perché l’ammalato è più vicino a Gesù, chi soffre è più vicino a Gesù di chi non soffre. Gesù ha detto: Venite a me voi tutti che siete affaticati e stanchi ed Io vi ristorerò.” Chi meglio degli ammalati, dei sofferenti, può aiutare i figli scelti da Dio per compiere la grande missione, offrendo le proprie giornate, sofferenze e preghiere?

Unzione degli infermiL’Unzione degli Infermi è comunemente chiamata “Estrema Unzione“, perché frequentemente si conferisce all’ammalato ormai morente, quando ormai non è più cosciente. Non bisogna vivere questo sacramento come una sorta di “lasciapassare per l’anima”, bensì come una grazia necessaria per aiutare chi sta soffrendo. Il sacramento può essere dato a chi ha una salute cagionevole, a chi è in un’età avanzata, ma anche a coloro che devono affrontare una delicata operazione e, qualora si dovessero ripresentare altre condizioni simili o situazioni che destano preoccupazione, può essere ricevuto nuovamente.

L’Unzione degli Infermi aiuta il malato nella sofferenza, gli dà la grazia, la serenità, la luce e l’equilibrio necessari per affrontare la malattia e per essere un faro luminoso che brilla all’interno della famiglia. L’Unzione degli Infermi genera la grazia di essere uniti al Signore e la forza di essere capaci di sopportare le malattie e la sofferenza. La sofferenza fa paura, anche il Signore l’ha sperimentata, per questo motivo viene incontro all’ammalato, ponendosi al suo fianco. Qualsiasi sacramento deve essere amato, perché voluto ed istituito da Cristo, in quanto è fuoriuscito dal Suo costato.

Tutti i Sacramenti sono espressa conseguenza della passione e della morte del Cristo, pertanto bisogna guardare anche l’Unzione degli Infermi in questa luce. “Ogni volta che riceviamo l’unzione degli infermi e qualsiasi sacramento noi ci incontriamo con Cristo. È una grazia che inonda la nostra anima, è un insieme di benedizioni che rafforza la nostra fede, è una luce profonda che si innesta dentro il cuore … Gesù si china su ciascuno di noi, ci bacia e si commuove”.

Panorama Theme by Themocracy