Tag articolo: Natale

Testimonianza di Elie Wiesel

commentiCommenti disabilitati su Testimonianza di Elie Wiesel
di , 30 gennaio 2015

28 gennaio28 GENNAIO GIORNATA DELLA MEMORIA

Il 27 gennaio, nel giorno in cui 70 anni fa furono abbattuti i cancelli del campo di concentramento di Auschwitz, si celebra per la 15^ volta il Giorno della Memoria, istituito con la legge del 20 luglio 2000 al fine di “ricordare la Shoah, le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati”. Per non dimenticare

Prosegui la lettura 'Testimonianza di Elie Wiesel'»

Battesimo di Gesù

commentiCommenti disabilitati su Battesimo di Gesù
di , 8 gennaio 2015

battesimo di gesùGv 1,1-18 – In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio. Egli era, in principio, presso Dio: tutto è stato fatto per mezzo di lui e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste. In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini; la luce splende nelle tenebre e le tenebre non l’hanno vinta. Venne un uomo mandato da Dio: il suo nome era Giovanni. Egli venne come testimone per dare testimonianza alla luce, perché tutti credessero per mezzo di lui. Non era lui la luce, ma doveva dare testimonianza alla luce. Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo. Era nel mondo e il mondo è stato fatto per mezzo di lui; eppure il mondo non lo ha riconosciuto. Venne fra i suoi, e i suoi non lo hanno accolto.

Prosegui la lettura 'Battesimo di Gesù'»

Esame di coscienza per la Chiesa

commentiCommenti disabilitati su Esame di coscienza per la Chiesa
di , 3 gennaio 2015

papa francesco all CURIADiscorso del Papa alla curia romana per gli auguri di Natale

Ecco le malattie che il Papa, nella udienza alla curia per gli auguri di Natale, ha elencato e  analizzato invitando alla riflessione, alla penitenza e alla confessione, in questi giorni che se  parano dal Natale.

La prima é la “malattia del sentirsi immortali, immuni da difetti, trascurando i  controlli” un corpo che non fa “autocritica, non aggiorna e non cerca di migliorarsi, è un  corpo infermo”. Il Papa ha suggerito una “ordinaria visita ai cimiteri, dove vediamo i nomi di tante persone che si consideravano immuni e indispensabili”. Questa malattia, ha commentato il Papa, “deriva spesso dalla patologia del potere, dal narcisismo che guarda la propria immagine e non vede il volto di Dio impresso” negli altri, sopratutto “i più deboli”. “Antidoto a questa epidemia – ha suggerito il Pontefice – è la grazia di sentirci peccatori, e il dire ‘siamo servi inutili'”.

Auguri Mons.Capovilla !!! Un nuovo Cardinale “quasi centenario”.

commentiCommenti disabilitati su Auguri Mons.Capovilla !!! Un nuovo Cardinale “quasi centenario”.
di , 18 gennaio 2014

larcivescovo-capovilla-cardinale-la-nomina-voluta-da-papa-francesco_292ef81a-7b76-11e3-bbbd-f16ca24c9d1b_display
L’arcivescovo Loris Francesco Capovilla, già segretario particolare di Giovanni XXIII, sarà uno dei cardinali del prossimo concistoro di Papa Francesco. L’elevazione alla porpora dell’arcivescovo, oggi 98enne, giunge nell’anno della canonizzazione di Papa Roncalli che sarà proclamato santo il prossimo 27 aprile insieme a Giovanni Paolo II.
Il 22 febbraio prossimo Papa Francesco con i nuovi cardinali porterà così a 120 il numero dei porporati elettori. Mons. Capovilla è stato per un decennio il segretario particolare di Papa Giovanni, negli anni successivi ne ha custodito la memoria e divulgato pensiero ed opere. Oggi vive a Sotto il Monte, il paese natale del pontefice bergamasco, in mezzo alle memorie giovannee, dove ha scelto di ritirarsi verso la fine degli Anni Ottanta.
L’annuncio de nuovi cardinali è stato dato direttamente da Papa Francesco durante l’Angelus in piazza San Pietro trasmesso in diretta dalla Rai stamattina. Sono «16 nuovi cardinali appartenenti a 12 Nazioni di ogni parte del mondo che rappresentano il profondo rapporto ecclesiale tra la chiesa di Roma e le altre chiese sparse per il mondo». Tra loro c’è il segretario di Stato Piero Parolin. E tra i tre non elettori c’è Loris Capovilla.
Ecco l’elenco dei nuovi cardinali che il Papa creerà il 22 febbraio
1) Mons. Pietro Parolin, Arcivescovo titolare di Acquapendente,Segretario di Stato.
2) Mons. Lorenzo Baldisseri, Arcivescovo titolare di Diocleziana, Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi.
3) Mons. Gerhard Ludwig Muller, Arcivescovo-Vescovo emerito di Regensburg, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.
4) Mons. Beniamino Stella, Arcivescovo titolare di Midila, Prefetto della Congregazione per il Clero.
5) Mons. Vincent Gerard Nichols, Arcivescovo di Westminster (Gran Bretagna).
6) Mons. Leopoldo José Brenes Solórzano, Arcivescovo di Managua (Nicaragua).
7) Mons. Gérald Cyprien Lacroix, Arcivescovo di Québec (Canada).
8) Mons. Jean-Pierre Kutwa, Arcivescovo di Abidjan (Costa d’Avorio).
9) Mons. Orani João Tempesta, O.Cist., Arcivescovo di Rio de Janeiro (Brasile).
10) Mons. Gualtiero Bassetti, Arcivescovo di Perugia-Città della Pieve (Italia).
11) Mons. Mario Aurelio Poli, Arcivescovo di Buenos Aires ( Argentina).
12) Mons. Andrew Yeom Soo jung, Arcivescovo di Seoul (Korea).
13) Mons. Ricardo Ezzati Andrello, S.D.B., Arcivescovo di Santiago del Cile (Cile).
14) Mons. Philippe Nakellentuba Ouédraogo, Arcivescovo di Ouagadougou (Burkina Faso).
15) Mons. Orlando B. Quevedo, O.M.I., Arcivescovo di Cotabato (Filippine).
16) Mons. Chibly Langlois, Vescovo di Les Cayes (Haïti).
I tre emeriti, che non avrebbero diritto di voto in un eventuale conclave sono:
Mons. Loris Francesco Capovilla, Arcivescovo titolare di Mesembria.
Mons. Fernando Sebastián Aguilar, C.M.F., Arcivescovo emerito di Pamplona.
Mons. Kelvin Edward Felix, Arcivescovo emerito di Castries.
La scheda
Monsignor Loris Francesco Capovilla nasce il 14 ottobre 1915 a Pontelongo in provincia di Padova. La famiglia si trasferirà poi a Mestre. Alunno del Seminario patriarcale di Venezia, è ordinato sacerdote il 23 maggio 1940. Assolve vari incarichi in parrocchia e in curia, a scuola e nell’Azione Cattolica, nell’Onarmo di Porto Marghera, in carcere minorile e negli ospedali. Nel 1949 il Patriarca Carlo Agostini lo vuole direttore del settimanale diocesano «La voce di S. Marco» e redattore della pagina veneziana de «L’avvenire d’Italia». È iscritto all’albo dei giornalisti dal 1950.
Per oltre un decennio, prima Venezia, poi in Vaticano, è segretario particolare di Angelo Giuseppe
Roncalli, Papa dal 28 ottobre 1958 al 3 giugno 1963 con il nome di Giovanni XXIII. Dal 1963 al 1967 è perito conciliare. Il 26 giugno 1967 è nominato da Paolo VI arcivescovo di Chieti-Vasto ricevendo la consacrazione episcopale il 16 luglio successivo. Papa Montini gli assegna anche il titolo arcivescovile di Mesembria (Bulgaria) in memoria di Giovanni XXIII, che ne fu insignito dal 1934 al 1953. Il 25 settembre 1971 è nominato delegato pontificio al Santuario di Loreto nelle Marche, dove rimane fino al 10 dicembre 1988, quando si ritira. Va poi a risiedere per un breve periodo ad Arre in provincia di Padova, poi nel paese natale di Papa Roncalli a Sotto il Monte. In questo luogo è custode fedele della memoria storica e spirituale del Beato Papa Giovanni XXIII.
Numerosi e approfonditi i testi, le conferenze e le pubblicazioni dedicate al pontefice bergamasco. Canonico onorario di Venezia e di Bergamo, ha curato la pubblicazione di numerosi scritti di Papa Roncalli, tra cui «Il Giornale dell’Anima», «Lettere ai familiari», «Lettere 1958-63», la trilogia «Questo è il mistero della mia vita», «Giovanni XXIII, un santo della mia parrocchia» e «Mi chiamerò Giovanni».

“Troverete un bambino avvolto in fasce adagiato in una mangiatoia”

commentiCommenti disabilitati su “Troverete un bambino avvolto in fasce adagiato in una mangiatoia”
di , 24 dicembre 2013

1474557_717368414948895_564287779_nIl testo di Luca che si legge nella S.Messa della notte di Natale è intenzionalmente inquadrato nelle anagrafi dell’Impero Romano con la menzione dell’Imperatore Augusto, della cittadina di Betlemme e del”primo censimento” di Quirinio. Cristo Gesù, non è un’idea o un mito ma, come ama ripetere l’evangelista è al centro del tempo, è coinvolto nei nostri giorni e nel nostro spazio è parte vera della “nostra storia umana”. Non è facile descrivere questo grande mistero dell’Incarnazione di Dio, come dice Giovanni, “non basterebbero tutti i libri della terra”. In tutte le testimonianze della Fede Cristiana primitiva è chiara una cosa: nell’ambito della storia si presenta un uomo come tutti noi, tale però che in tutta la sua esistenza terrena, dalla nascita fino alla terribile morte in croce, oltrepassa le dimensioni dell’umano e proprio per questo ci apre una porta che fa intravedere la trascendenza dell’esistenza umana. Un uomo che compie segni straordinari e pronuncia parole che non tramontano; mette in pratica l’amore come nessun altro e rivela che cosa è l’amore che salva gli uomini; è l’immagine e segno di Dio in questo mondo. Un uomo, nel quale l’Eterno irrompe nel tempo; attraverso il quale gli uomini vengono a conoscere le profondità e le altezze dell’esistenza umana. Egli diventa speranza per gli uomini destinati alla morte, poichè morendo ci meritò la vita e ci aprì un nuovo futuro. Tutto ciò si rivela già nella sua nascita: il debole bambino che “giace nella mangiatoia” è il Salvatore del mondo. La grande epifania luminosa che squarcia la notte proclama il dono della pace offerto all’umanità amata da Dio, un dono messianico che comprende un nuovo stile di vita, un nuovo ordine di rapporti. Questo è l’intramontabile messaggio del Natale senza mito ne leggenda! AUGURI A TUTTI

Da Greccio alle nostre case il fascino del Presepe

commentiCommenti disabilitati su Da Greccio alle nostre case il fascino del Presepe
di , 18 dicembre 2013

presepegreggiocasentini Narra l’Evangelista Luca al Capitolo 2 versetto 16,17 “Giunsero in fretta i pastori a Betlemme e là trovarono Maria e Giuseppe e il bambino che dormiva in una mangiatoia. ” E ‘il racconto più bello che la tradizione cristiana ci annuncia presentandoci la nascita di Gesù nella povertà e nell’umiltà di quel luogo e di quella notte, dove Dio incarnandosi ha piantato la sua dimora in mezzo a noi. Ed è da questa fonte, che indubbiamente S.Francesco volle interpretare in maniera realistica il presepe di Greccio per rivivere intensamente il mistero del Natale. I suoi biografi raccontano, che ottenuto il consenso dal Papa Onorio III°, Francesco passando per Greccio nel dicembre del 1223 chiese al nobile feudatario Giovanni Velita l’aiuto per allestire sul posto una sacra rappresentazione della nascita del Redentore. Individuata una piccola grotta accanto all’abitato, prepararono il fieno per la mangiatoia e vi condussero un bue e un asino per ricostruire l’antico”caravanserraglio”:  Giunta la “Santa Notte” convenirono tutti in quel luogo, frati abitanti e sacerdote e sopra la paglia venne deposta un’immagine del bambinello confezionata dalle mani di Madonna Alticama moglie del feudatario. Iniziata la S.Messa, Francesco rivestito dei paramenti diaconali cantò solennemente il Vangelo e prese amorevolmente tra le sue braccia il simulacro del bambino che miracolosamente come dissero i presenti cominciò ad animarsi e vagire tra le braccia del santo come un vero neonato.

Prosegui la lettura 'Da Greccio alle nostre case il fascino del Presepe'»

Incontro di spiritualità per Ministri Straordinari della Comunione.

commentiCommenti disabilitati su Incontro di spiritualità per Ministri Straordinari della Comunione.
di , 14 dicembre 2013

comunione1Si è svolto oggi a Zelarino presso il Centro Pastorale Diocesano “Card. Urbani” l’incontro prenatalizio di spiritualità e formazione rivolto ai Ministri Straordinari della nostra Chiesa Veneziana. L’Unità Pastorale di Murano, vi ha partecipato con la presenza di coloro che nelle parrocchie della nostra Isola svolgono ormai da parecchi anni questo servizio ai malati e agli anziani, che si trovano nelle nostre case e che non possono per ragioni di salute partecipare alla S.Messa Domenicale. Il tema proposto dall’Ufficio Liturgico Patriarcale aveva come titolo “mistero e meraviglia” per aiutarci e predisporci alle celebrazioni e alle visite nelle case in vista del santo Natale. Dopo la recita delle Lodi, che ci ha visto tutti accomunati nella preghiera al Signore, Mons. Orlando Barbaro delegato del Patriarca ci ha commentato il brano del Vangelo di Luca riguardante l’annuncio rivolto ai pastori da parte degli angeli”nella Notte Santa del Natale”. Mons. Barbaro, nelle sue riflessioni ci ha invitato a “stupirci” come i pastori “di quell’annuncio inaspettato e carico di mistero”, un annuncio subito rivelato nella scoperta “di quel Bambino in fasce, deposto nella mangiatoia”.

Prosegui la lettura 'Incontro di spiritualità per Ministri Straordinari della Comunione.'»

S.Barbara, patrona di Marinai, artiglieri, vigili del fuoco e minatori

commentiCommenti disabilitati su S.Barbara, patrona di Marinai, artiglieri, vigili del fuoco e minatori
di , 3 dicembre 2013

agia_barbaraNacque a Nicomedia nel 273. S.distinse per l’impegno nello studio e per la riservatezza, qualità che le giovarono la qualifica di «barbara», cioè straniera, non romana. Tra il 286-287 Barbara si trasferì presso la villa rustica di Scandriglia, oggi in provincia di Rieti, al seguito del padre Dioscoro, collaboratore dell’imperatore Massimiano Erculeo.

La conversione alla fede cristiana di Barbara provocò l’ira di Dioscoro. La ragazza fu così costretta a rifugiarsi in un bosco dopo aver distrutto gli dei nella villa del padre. Trovata, fu consegnata al prefetto Marciano. Durante il processo che iniziò il 2 dicembre 290 Barbara difese il proprio credo ed esortò Dioscoro, il prefetto ed i presenti a ripudiare la religione pagana per abbracciare la fede cristiana. Questo le costò dolorose torture. Il 4 dicembre, infine, fu decapitata con la spada dallo stesso Dioscoro, che fu colpito però da un fulmine. La tradizione invoca Barbara contro i fulmini, il fuoco e la morte improvvisa.

Prosegui la lettura 'S.Barbara, patrona di Marinai, artiglieri, vigili del fuoco e minatori'»

Esperienza di Missione: ringraziamenti dalla Tanzania

commentiCommenti disabilitati su Esperienza di Missione: ringraziamenti dalla Tanzania
di , 3 marzo 2012

Carissima Maria, prima di tutto buon anno nuovo sperando che lo sia veramente per tutti, anche li in Italia le cose a quanto vedo non vanno tanto bene, probabilmente avete bisogno voi molto più di noi di aiuti… Ho ricevuto il tuo bonifico, il totale in shellini è di 3.021.000. Come è giusto e mia prassi in questi casi, voglio ringraziare te in modo particolare per il tuo impegno costante verso i nostri bambini di Nyumba Yetu e poi tutti i tuoi amici che con le loro offerte hanno contribuito a raggiungere la ragguardevole cifra di 1500 euro! che tu hai poi inviato sul nostro conto. Mi fa piacere ed è mio dovere ricordare ad uno ad uno i tuoi amici per nome, iniziando dalle Signore Campa, Rossetto, Zecchin, Ferro, Bullo, D’Este, Moretti e e il gruppo missionario di cui tu fai parte. Spero che restiate ancora nostri amici, l’orfanotrofio va avanti solo con gli aiuti che provengono dall’Italia, il governo qui non è in grado di fare nulla se non quello di complicarci la vita; perciò dobbiamo far affidamento ai nostri amici che ringaziando il Signore sono molti e sempre disponibili ad assecondare le notre richieste. Grazie ancora di cuore per la vostra generosità, restiamo uniti nel nostro impegno verso i più deboli, noi che siamo stati più fortunati abbiamo il dovere morale e non solo di accorciare il divario economico, sanitario, e dell’istruzione che li separa da noi. Rinnovando ancora a tutti voi l’augurio per un felice anno nuovo, vi mando i saluti e un abbraccio da parte di tutti i nostri bambini, e in allegato ti invio il nostro albero di Natale con tutte le foto dei bambini di Nyumba Yetu.  [Augusto]

Esperienza di Missione: ringraziamenti da Murano

commentiCommenti disabilitati su Esperienza di Missione: ringraziamenti da Murano
di , 3 marzo 2012

Cari amici, come probabilmente sapete sono dovuta rimanere qui per salute. Ma non posso non continuare a pensare alla missione in Tanzania e soprattutto ai bambini di cui ho molta nostalgia. I disegni del signore sulla nostra vita nessuno li sa ma credo che in ogni posto dove siamo possiamo renderci utili. Volevo darvi il resoconto del lavoro fatto con il vostro aiuto e la vostra generosità: per Natale ho spedito ad Agrigento una trentina di pacchi inviati poi alla missione con il container. Dentro hai pacchi c’erano vestiti per bambini, sciarpe per i vecchi, lana in gomitoli, tessuti e materiale per la scuola. Tanti alimenti come latte in polvere, olio, pasta ecc. tutte cose necessarie e molto gradite. Poi con le offerte e con la lotterie del presepio scolpita sono riuscita a mandare un primo invio di 1500 € e un secondo dopo un mese di 500€. Nel frattempo ho ricevuto una lettera dell’economo di cui vi faccio copia qui sotto per conoscenza. del secondo invio non ho ancora un riscontro e vi darò notizia non appena mi arriverà la mail. Adesso è quaresima e quindi un momento di sacrifici, preghiera e carità, abbiamo tanti problemi ma cerchiamo di pensare anche a quelli che stanno molto pegi di noi ricordiamoci le parole credo di san Paolo: “La carità copre la moltitudine di peccati”. Con affetto e gratitudine [Maria Barbini]

Panorama Theme by Themocracy