Ciao a tutti, qualche giorno fa ho fatto un ecocardiogramma per via di un po' di fiato corto che ultimamente mi capita salendo le scale, niente di drammatico ma meglio controllare. Quando mi hanno consegnato il referto ero lì con il foglio in mano e ho pensato: ma che cavolo significano ‘mitrale lievemente ispessita’ o ‘flusso diastolico alterato’? Sul serio, mi sembrava di leggere una lingua aliena.
Quali domande consigliereste di fare al cardiologo per capirci davvero qualcosa? Tipo, quali parametri sono davvero importanti da tenere d’occhio e quali invece sono robe normali per l’età? Mi sa che la prossima visita devo presentarmi con una lista sennò esco più confuso di prima…


Ehi, ti capisco benissimo, pure io quando ho preso in mano il mio referto mi sono sentito perso.Ricordo che la cosa che mi ha aiutato di più è stata chiedere al medico di spiegarmi i valori numerici uno per uno, soprattutto la frazione di eiezione e le dimensioni delle camere, perché quelli mi davano l’idea se il cuore “pompa” come dovrebbe. A me personalmente ha tranquillizzato tanto farmi spiegare se certi lievi rigurgiti valvolari sono proprio normali con gli anni oppure se c’è da monitorarli di più. Comunque, se ti va di avere un parere extra prima o dopo la visita, una volta ho parlato con un doctor at home in Prato che mi ha fatto vedere le cose da un’angolazione più semplice e umana, senza termini da enciclopedia medica. Secondo me aiuta a non andare in panico inutilmente.